Durante il Campionato Societario a Coppie, incontriamo Massimiliano Di Franco, che sta partecipando alla gara con Mihaela Popa battendo bandiera Bridge Breno.

Non esiste la fortuna; la fortuna è il momento in cui la preparazione incontra l’opportunità.

Massimiliano Di Franco

Non importa che ore siano, quali siano le condizioni meteo, quanto sia impegnativo il Campionato né quanto voi siate importanti: se chiedete cinque minuti a Massimiliano Di Franco, lui ve li concederà. Parola di una persona non importante che spesso lo contatta mentre lui è alle prese con gare nazionali e internazionali. Anche ieri, con la pioggia, poco tempo per pranzare e una delicata posizione in classifica da difendere, Massimiliano, 26 anni, di Palermo, ha subito accettato di rispondere a qualche domanda e poco dopo è arrivato puntuale, con l’ombrello, un sorriso e il suo nuovo importantissimo titolo.

Da due settimane è un Campione europeo. A Milano, con la squadra Allegra (Maria Teresa Lavazza cng, Alejandro Bianchedi, Norberto Bocchi, Massimiliano Di Franco, Giorgio Duboin, Agustin Madala, Gabriele Zanasi), ha vinto la Coppa dei Campioni, una delle più prestigiose competizioni del continente. Massimiliano, però, ha ben chiaro il concetto di vittoria:
Sono felicissimo. Gabriele e io, però, abbiamo giocato solo la fase di qualificazione, non la semifinale né la finale. Quindi non possiamo montarci la testa. I nostri compagni sono stati i primi a congratularsi con noi, ci hanno abbracciati e ci hanno voluti sul podio. Ecco, questa per me è la vera vittoria: essere nella squadra Lavazza.

L’ingresso di Massimiliano nel team Allegra/Lavazza potrebbe essere così riassunto: non esiste la fortuna; la fortuna è il momento in cui la preparazione incontra l’opportunità.
L’anno scorso, Gabriele, Sergio Lo Monaco, Giuseppe Barbaccia e io giocavamo il Societario a Squadre per l’Associazione C.lo del Tennis Palermo. Abbiamo raggiunto i quarti di finale e a Salsomaggiore abbiamo incontrato Allegra, rappresentata da Norberto Bocchi, Giorgio Duboin, Agustin Madala e Antonio Sementa. Ovviamente abbiamo perso, ma per solo 12 imp, perché avevamo giocato molto bene. I ragazzi ci hanno fatto i complimenti e Giorgio ha invitato me e Gabriele a cena a Torino. Lì ci ha proposto di giocare con loro il Societario di quest’anno. Da allora ci hanno chiamati sempre più spesso.

La prima importante vittoria con la squadra Allegra è arrivata in Aprile, l’oro ai Campionati italiani a Squadre Libere. Qualcuno dice “facile vincere con i Campioni”, ma…
Non è facile giocare quando senti che da ogni carta può dipendere la permanenza nella Squadra, quindi il tuo futuro.

Il suo ruolo nel team, però, è sempre più definito. E Massimiliano sa già che nel suo prossimo futuro ci sono due belle novità:
Anche per l’anno prossimo giocherò le competizioni italiane con la Squadra Allegra. Mi hanno detto di imparare bene il Big Bang, il sistema di Norberto e Agustin usato da tutta la squadra. Avrò anche l’occasione di giocare in coppia con i campioni.
Per quanto riguarda l’estero, finalmente parteciperò più stabilmente ai National americani. La signora Goldberg mi ha convocato nel suo team, con un compagno a mia scelta, ma non so ancora con chi.

L’ultima volta che avevamo parlato, Massimiliano era alle prese con uno slam molto delicato: una laurea in giurisprudenza. Quindi viene spontaneo chiedergli…
Gli studi?
Per adesso li ho sospesi. Sono sempre dell’idea di concluderli ma adesso voglio provare a cogliere appieno questa opportunità. I miei genitori sono contenti perché vedono che sto facendo una cosa che mi piace e che ottengo anche dei risultati.

D’altra parte è cambiata la materia, ma Massimiliano non ha smesso di studiare, né ha scelto la strada più facile:
Quando non ci sono campionati e tornei, studio Bridge tutto il giorno. Per prima cosa il sistema, ma anche moltissimo il gioco della carta. Faccio così: prendo le registrazioni vugraph degli incontri dei più grandi campioni ed esamino attentamente le loro giocate, mi metto nei loro panni, prima penso a cosa farei io e poi cerco di capire il perché di ogni loro mossa.

Massimiliano Di Franco e Gabriele ZanasiTi senti pronto per il Bridge internazionale?
Fortunatamente ho vissuto molte esperienze internazionali importantissime, da juniores. Sono state fondamentali a prepararmi. Ringrazio la Federazione che ha sempre investito nella mia crescita, da quando ho iniziato, a 10 anni, con il Bridge a Scuola, a quando giocavo nella Nazionale juniores, e per avere continuato a supportarmi anche dopo, per esempio mandando me e Gabriele a Sanya, in Ottobre, per giocare il Campionato del mondo a Coppie Open.

Massimiliano ricambia nel modo più gradito alla Federazione: tante vittorie, ma soprattutto…
Cerco di insegnare il Bridge ai giovani e di trasmettere loro la mia stessa passione. A Palermo è appena iniziato un corso under 35 e io faccio il tutor. Per ora siamo solo alla seconda lezione, ma i partecipanti sono già molto entusiasti e affascinati dal Bridge, fanno un sacco di domande e imparano in fretta. E’ incredibile dove siano già arrivati in così poco tempo.

Già, è incredibile dove si possa arrivare in poco tempo…