ilpunto

Come avrete letto nella “breaking news” di ieri sera, la notizia per noi più importante della giornata di ieri è stata quella relativa alle nostre Girls, le quali hanno agevolmente passeggiato sull’Ungheria, strapazzata, alla fine, con un enorme 217 a 74 a dispetto di un -5 nell’ultimo segmento (15-20).
Se è vero che fin dall’inizio era opinione comune che le nostre avrebbero cominciato il loro torneo solo in semifinale, è però anche vero che sono arrivate all’appuntamento con una sicurezza ignota in passato, prima vincendo con largo distacco il Round Robin, e poi dominando il quarto di finale.
Oggi, però, non c’è certo da sperare di rivedere il film girato ieri: la Francia, che pure ha balbettato nella qualificazione, ed ha seriamente rischiato di perdere contro l’Australia nel suo quarto – era a -27 con un tempo da giocare – è formazione di ben altro spessore rispetto alle precedenti avversarie, come del resto ci è stato già insegnato nell’incontro già giocato qui, che abbiamo perso di 6 IMP. Proprio quella sconfitta ha determinato il -2 con il quale partiremo oggi: essendo arrivati davanti, infatti, il distacco di allora viene diviso per tre (sarebbe stato la metà se avessimo vinto noi).
L’altra semifinale vedrà di fronte Cina e Olanda. La prima ha causato la prima, grossa sorpresa del campionato, capace come è stata di cacciare fuori dalla competizione le campionesse in carica polacche. Poiché le baltiche avevano vinto entrambe le edizioni finora disputate nella categoria, questo significa la fine di un’era. Vale comunque la pena di ribadire che delle sei che componevano la squadra di Tai Cang (e per cinque sesti anche quella di Filadelfia 2010) ne era rimasta solo una, Justina Zmuda.
Le lotta è stata aspra per tre tempi: le cinesi erano a +6,7 con quattordici mani da giocare; tuttavia, l’ultima frazione è stata a senso unico, dominata come è stata dalle asiatiche 61-5, per un punteggio finale di 143,7-74. Anche l’Olanda ha faticato ben più di quello che dice il punteggio conclusivo. Dei 91 IMP di distacco alla fine, infatti, ne ha accumulati ben 67 nell’ultimo tempo (84-17)! Le “orange” partono certo favorite nella loro semifinale, ma le cinesi possono sorprendere ancora una volta e, del resto, provengono da una formidabile tradizione nazionale, specificamente in campo femminile.

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Mentre perdevano le ragazze polacche, facevano la stessa fine anche i loro compatrioti di categoria Youngsters, ed anche loro hanno dovuto abdicare il titolo mondiale. Lo hanno fatto nel modo più amaro possibile, ovvero perdendo di un solitario IMP contro i francesi, dopo una bella rimonta nell’ultimo tempo da -30 alla quale è giusto mancato l’ultimo passettino. I francesi se la vedranno con USA1, che hanno battuto la Cina in un match anch’esso molto tirato (141-128 per gli americani). Molto appassionante il finale: con USA 1 avanti di 13 IMP, i cinesi si sono fermati a 4Picche in una sala, realizzando le scontate undici prese, ma in molti altri tavoli era stato chiamato lo slam, infattibile. Con la licita a 4Picche l’americano Rosenberg ha pensato almeno quindici minuti (la lentezza dev’essere ereditaria: il padre Michael è notoriamente uno dei giocatori più ” riflessivi” in circolazione!) prima di dire finalmente “passo”, così scongiurando le sei mani di spareggio che avrebbe comportato il down a slam.
Nessun problema, invece, per la Svezia contro l’Olanda (153-115, ma i nordici erano a +69 ad un tempo dalla fine), e per la Norvegia contro Hong Kong (169-122,7 il punteggio finale, senza nessuna emozione).

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Tra i Juniors, segnalo intanto la vittoria dei francesi, che con questa hanno portato tutte e quattro le loro squadre – Kids, Girls, Youngsters e Juniors – almeno in semifinale. I cugini d’oltralpe, campioni d’Europa in carica, hanno avuto vita facile contro la Svezia, piegata 152-80, e se la vedranno domani contro l’Olanda, anch’essa disinvolta vincitrice, contro USA 1 (173-114,5). L’altra semifinale è quella tra la Polonia (174-91 ai turchi) e la Norvegia. Quello degli scandinavi è stato l’unico quarto di finale della categoria a rimanere aperto fino quasi alla fine: la Cina ha infatti ceduto solo nelle ultime mani, dopo avere condotto fino ad oltre la metà delle cinquantasei mani in programma. 134-105 il risultato conclusivo.

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