World Youth Teams Championships 2014

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ilpunto

Bella giornata quella appena trascorsa, almeno con riferimento ai nostri colori. Da un punto di vista meteorologico, infatti, è stato esattamente l’opposto: tutti gli dei contrari al bridge si sono dati appuntamento sulla collina che ospita la Koç University, scatenando una tempesta di tuoni e fulmini accompagnata da un vento sferzante ed una pioggia battente. Un’atmosfera da tregenda, che ha però avuto il grande merito di rinfrescare notevolmente l’aria, irrespirabile fino a all’inizio dello spettacolo offerto dagli elementi inferociti.
Ben riparati dentro le mura della sede di gara, i Kids hanno agguantato l’obbiettivo che avevano davanti ieri, ovvero la qualificazione alla finale quinto e sesto posto, terminando il loro triplicato con un’amplissima vittoria contro la Turchia (87-9) ed una sconfitta di misura contro l’India (40-49). proprio gli indiani saranno nostri avversari oggi, dato che oltre a noi hanno anch’essi battuto i padroni di casa (72-36). Ci aspettano tre turni di quattordici mani, così come per le finali per l’oro ed il bronzo. La prima la giocheranno Francia e Polonia, che sono arrivate all’epilogo in maniera assai diversa: i “blues” hanno infatti passeggiato contro la Svezia, schiantandola con quasi 100 IMP di vantaggio (137-38), mentre i baltici hanno prevalso di un’incollatura sulla Cina, per 100 a 97.
Formidabili le ragazze, delle quali vi offro su BDI Online la cronaca dell’intero incontro contro la Cina, capaci di avvicinare prima, scavalcare poi, ed infine staccare le francesi, lontane adesso più di un intero incontro (20.15 VP). Arrivare prime è importante, perché non solo permette di scegliere l’avversaria dei quarti ma, aspetto assai più rilevante, consente di decidere da quale degli altri match si vuole provenga la squadra da incontrare in semifinale. Considerato che nessuno si aspetta che l’Italia abbia problemi nel primo turno a KO – fatti, naturalmente, tutti i debiti scongiuri, il nostro campionato vero dovrebbe cominciare il semifinale – si può capire perché sia così cruciale rimanere in testa alla fine, fine lontana solo due incontri. Riposeremo nel primo, e giocheremo contro l’Australia, ora quarta dopo una prodigiosa risalita, nel secondo. Per garantirci la vittoria nel Round Robin ci bastano dunque 7.16 VP nel secondo match di giornata, sempre che la Francia ne faccia contemporaneamente 40!
Terza è l’Olanda, vicinissima alle transalpine (1.38 VP), come del resto poco lontane dalle seconde sono tutte le squadre fino alla sesta, la Cina. Dopo le asiatiche ci sono tuttavia 17 VP circa prima di incontrare le settime, USA, ed a tiro delle americane ci sono almeno altre tre squadre: Turchia, Cina Taipei e Ungheria. Dovrebbero essere queste le squadre che si daranno battaglia per gli ultimi posti disponibili per la fase a KO.
Tra i Juniors ci sono stati pochi cambiamenti di rilievo: tutte le prime dieci di ieri sono ancora in quel gruppo, con l’eccezione dell’Australia, la quale ha ceduto il suo posto alla Nuova Zelanda ed è ora undicesima. I Kiwis sono riusciti nell’impresa nel modo per loro più dolce, ovvero battendo seccamente gli Aussies per 17.77-2.23 nel secondo incontro di giornata. Poichè in Nuova Zelanda è molto popolare indossare una maglietta con su scritto “I support New Zeland and anyone playing Australia” (“Io tifo per la Nuova Zelanda e per chiunque giochi contro l’Australia”), si può capire quale sia il livello di rivalità tra le due nazioni, peraltro vissuto in maniera quanto mai simpatica e sportiva, a base di reciproci sfottò e di solenni bevute in comune. Come ieri conduce la Francia, seguita oggi da USA 1 e Polonia, grazie alla caduta al quarto posto della Turchia.
Più sotto, detto dell’Australia, va notato come l’Olanda abbia finalmente fatto la sua comparsa tra le prime otto, scambiandosi di posto con il Canada.
Nessun cambiamento al vertice, invece, tra gli Youngsters, con le prime tre dove le avevamo lasciate ieri, ma con la Svezia capace di effettuare un contro sorpasso al vertice ai danni della Norvegia, mentre Hong Kong è rimasta terza.
Anche qui una rinascita: quella dei polacchi, che a forza di arrancare in basso, hanno sporto il capino per la prima volta tra le posizioni di pregio, e sono ora ottavi, ancorché nell’ambito di una situazione quanto mai fluida, in quella zona.
Dato che la categoria conclude oggi la qualificazione, dopo i tre turni in programma, ci si può aspettare una lotta durissima, che dati i distacchi minimi può coinvolgere praticamente tutte le squadre dal secondo al dodicesimo posto.

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