Nel nono turno di qualificazione, le ragazze italiane hanno incontrato la Cina, ovvero una formazione sconosciuta, come quasi sempre accade con gli asiatici, ma comunque con alle spalle una grande tradizione, specie in campo femminile.

I primi due board sono stati quanto mai noiosi: la Cina ha segnato 1 IMP per una seconda surlevée nel banale contratto di 2Picche, tuttavia, la terza mano ha fornito qualcosa di ben più interessante.

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Mi piace il “passo” di Michela Salvato: a dispetto della distribuzione, infatti, mancava di carte di qualità. Tuttavia, non posso dire altrettanto di 4NT (niente di grave, per carità), che mi sembra un pochino troppo “robusto”. In ogni caso, questo ha portato al giusto contratto, mantenuto a livello quando la dichiarante, correttamente, ha declinato l’impasse al Re di atout dopo il preoccupante attacco a Quadri, che sembrava presagire dei tagli.
Nell’altra sala, la cinese Fu ha ritenuto di avere un’automatica apertura di uno, ma poi le cose hanno preso una brutta piega. Sono convinto che Sud intendesse con tutta evdenza il suo 4Quadri come forcing o, altrimenti, deve avere per un momento perso la vista, e ritenuto di avere un Asso di meno. 6 IMP per l’Itala.

Un altro IMP è andato nella stessa direzione, quando Margherita Chavarria è stata messa ad una prova che avrebbe potuto costarle il suo contratto di 4Picche, ma che ha prodotto una presa in più quando l’azzurra ha messo la carta giusta. Nell’altra sala la difesa è stata assai più morbida, ed il contratto non è dunque mai stato a rischio.

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L’attacco è stato a Cuori in entrambe le sale, ed entrambe le dichiaranti hanno vinto e giocato due giri di atout prima di ritornare la loro attenzione sulle Cuori. Sul terzo giro, la giocatrice cinese in Est ha tagliato, e sebbene questo le sia costato una presa, ha offerto più tardi alla sua linea la possibilità di battere il contratto. Dopo aver surtagliato, Sud ha incassato l’ultima atout ed ha proseguito a Quadri, ma la difesa ha accuratamente incassato due prese nel colore terminando in Ovest, e qeusti ha prontamente mosso piccola Fiori. Tutto giusto, ma l’ultima parola l’ha avuta Margherita, la quale ha messo il Re ed ha scritto undici prese sul suo score.
Nell’altra sala Federica Buttò si è tenuto stretto il Fante di atout rifutandosi di tagliare, ma così facendo Sud ha potuto buttare entrambe le Fiori del morto per arrivare più tardi a dieci prese senza versare una sola stilla di sudore.

Il board successivo ha portato un altro pesante swing nelle nostre casse, anche se non proprio meritato. La mano è davvero affascinante.

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Entrambe le dichiaranti hanno ricevuto l’attacco a Fiori, ma mentre la cinese Bo Fu ha correttamente messo la Dama del morto, assicurandosi così uno scarto sul Re, l’italiana ha messo il 10! Questo avrebbe ovviamente risolto ogni problema se il Fante si fosse trovato in impasse, ma così come stavano le cose, la situazione si era enormemente complicata, anche se, come vedremo, la felice disposizione delle carte permetteva ancora un finale davvero spettacolare.
Fu ha tagliato l’Asso della Burgio, battuto atout, scartato una Picche sul KFiori e giocato il JPicche per il suo Re. –1.
La Salvato ha iniziato esattamente nello stesso modo, ma non disponendo di uno scarto ha fatto girare il Picche sperando in un qualche miracolo; in realtà per vincere legittimamente avrebbe dovuto muovere il KFiori. Tutto quello che doveva fare ora la difesa, dopo l’APicche, era incassare AKQuadri e continuare nel colore, ma Est ha fatto una parte del lavoro del dichiarante, tornando Fiori. Dopo aver tagliato, Nord ha messo in tavola la QQuadri, ed Ovest ha risolto tutti i suoi problemi vincendo al primo giro, e garantendo così un ingresso al morto. 10 IMP nella nostra colonna.
Sembra che la difesa possa prevalere lisciando, e certo è così se la dichiarante persevera nel colore, ma in realtà non è così se Nord abbandona le Quadri e sfila le atout.

Questa è la posizione al momento nel quale viene incassata l’ultima Cuori:

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Est scarterà probabilmente la sua ultima Fiori, il morto scarterà (per esempio) una Quadri ed Ovest una Quadri (sempre, naturalmente, che non voglia tentare di ingannare la dichiarante asciugandosi la QPicche).
Solo adesso Nord gioca Quadri, ma dopo due giri nel colore entrambi i difensori finiscono messi in presa, costretti a muovere Picche a beneficio della dichiarante.
Come ho anticipato, una posizione simile si può sempre e comunque raggiungere se Nord gioca il KFiori al posto del JPicche.

La Cina ha guadagnato un paio di IMP quando le nostre sono state un po’ troppo generose con le prese in più in 3NT.

Poi, tutte e due le squadre hanno guadagnato 12 IMP nelle due mani successive, ed esattamente nello stesso modo: entrambe hanno dichiarato e fatto un 6Cuori mancato all’altro tavolo.

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La Chavarria ha molto ben valutato le sue carte ed ha spinto sull’acceleratore fino a slam mentre, nella stessa posizione, la Li ha visto tutto nero ed è passata; Federica Buttò non ha attaccato Picche e la Cina ha salvato 1 IMP.

Poi

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Questa volta è stato il turno della Buttò di essere pessimista, anche se il suo “passo” assai conservativo ha portato 800 punti, dove lo slam era, sulla carta, assai bruttino, e non credo (spero) sarebbe stato chiamato da Caterina Burgio. Tuttavia, le carte erano messe con le mani, così che la Wu ha avuto ragione nel suo ottimistico rialzo.
L’Ialia ha immediatamente replicato, riprendendosi con gli interessi quanto appena perso, grazie ad una ben migliore valutazione delle carte, la quale ha pagato un buon dividendo.

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Le italiane sono sembrate del tutto in controllo della situazione, e sono atterrate sul contratto perfetto. Nell’altra sala, io credo che la Fu avrebbe dovuto dichiarare 3NT, ma quando ha invece scelto 3Picche, venendo meno ad una delle famose regole auree di Hamman (“se hai delle alternative, ed una di queste è 3NT, dillo)”, la coppia cinese è finita fuori contratto ed ha pagato 13 IMP.
Il punteggio era già assai buono per noi, avanti come eravamo 42-15, ma doveva ancora arrivare dell’altro.
Sei IMP subito dopo, quando Wu-Zhao sono riuscite a pasticciare in difesa, vanificando così il buon lavoro delle loro compagne di squadra nell’altra sala.

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Fu-Li sono state fuori da 3NT, destinato a cadere banalmente, e sebbene si possa dire che cinque in un minore fosse di battuta, questo non è certo facile da realizzare a carte su, NS +150.
Contro il 3NT della Salvato, la Zhao ha attaccato con il 3Picche. Non ancora fatale, ma quando la compagna, preso con il Re, ha continuato con l’Asso, ha omesso di sbloccarsi.
Costo totale 11 IMP: 6 persi invece di 5 guadagnati.
La Cina si è ripresa un totale di 3 IMP nelle due mani successive, peraltro altrimenti totalmente insignificanti. Tuttavia, un altro brutto colpo era in arrivo per le asiatiche, anche se questa volta non proprio per colpa loro. Anzi, si può dire che non sono state del tutto fortunate.

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6Picche sembra un contratto più che giocabile, che è stato mancato da Burgio-Buttò quando le medesime hanno mancato di apprezzare a pieno il potere delle loro due mani combinate.La coppia cinese ha saputo fare di meglio, ma per nostra fortuna la Wu non è stata capace di risolvere il rebus che portava a dodici prese.
Vedendo tutte le carte è tutto facile, visto che QJQuadri cadono in tre giri, ma la dichiarante, del tutto ragionevolmente, ha fatto l’impasse alla QFiori ed è finita -1, perdendo 11 IMP invece di incassarne 12.

L’incontro si è concluso con una mano pari, anche se l’Italia ha perso una chance di guadagnare ulteriormente. Mentre, infatti, le cinesi si sono spinte ad un 4Picche davvero esagerato e meritatamente caduto di una presa, la Buttò ha perso per un attimo la concentrazione, sfilando la carta sbagliata e finendo -1 in 3Picche.
Tutto questo si è tradotto in un pesante 59 a 18 in nostro favore, ovvero 18.53-1.47 in VPs.

italiagirlsDa sinistra a destra: Michela Salvato, Margherita Chavarria, Giorgia Botta, Margherita Costa, Federica Buttò, Caterina Burgio, Emanuela Capriata (coach)