ilpunto

Prima giornata di gara, qui alla Koç University di Istanbul, un’istituzione privata, carissima (studiare qui costa circa 30.000€ all’anno: per gli standard di prezzo turchi, significa almeno il doppio da noi), ospitata in un tipico campus all’americana che occupa un’intera collina (non vi dico quante scale e saliscendi bisogna fare ogni giorno, sotto un sole implacabile!).
Ci sono poche cose da dire, al di là di una cronaca stringata, ma qualche indicazione già è pervenuta. La più curiosa di queste riguarda le due formazioni del Botswana, incapaci, in un totale di sette incontri (quattro per i Juniors e tre per le Girls), di segnare una sola frazione di punto! In particolare, hanno accumulato un passivo medio vicino ai 100 IMP su quattordici mani. La tipica immagine “decoubertiana” del maratoneta che arriva dieci ore dopo il primo.
Tra i Juniors, conduce la Turchia, attesa in alto (fu bronzo ad Atlanta l’anno scorso), ma favorita anche dal calendario, seguita dai perenni candidati all’oro polacchi, e da USA1. Sorprende vedere al decimo posto l’Olanda campione del mondo (ma giusto per la loro tradizione: dei campioni di Tai Cang non ne residua nemmeno uno), e ancor più scoprire che l’Australia, argento ad Atlanta e sulla carta ancora più forte di allora, sia miseramente sedicesima.
Tra gli Yungsters conduce la Francia, seguita dalla Svezia, ovvero le due squadre più gettonate alla vigilia, e anche qui c’è una sorpresa rappresentata dai polacchi, terz’ultimi. Anche loro sono campioni in carica, ma a differenza degli olandesi Juniors, la squadra è per metà la stessa di due anni fa, e la Polonia è stata capace di vincere quasi sempre nella categoria. Terza Hong Kong.
Veniamo ora ai settori dove siamo rappresentati, a partire dalle Girls.
Le nostre sono state davvero brillanti, superando prima il Botswana per 20 a 0 ( ma visti i risultati delle simpaticissime africane, rischia di essere giusto l’equivalente di un “Bye”), e poi piegando in successione due avversarie di primissima fascia quali Polonia e Olanda (11.87-8.13 e 14.19-5.81 rispettivamente), e nel primo caso la vittoria sarebbe stata ben più larga se non ci fosse stato un autentico infortunio nel gioco col morto, dal costo di 14 IMP (-1 in un 6Cuori assolutamente di battuta). La prestazione è stata buona per il secondo posto, dietro alle sorprendenti turche, e davanti alle olandesi.
I Kids, infine, hanno prima battuto la Turchia, fanalino di coda con solo 5.77 VP in tre incontri (5.15 dei quali contro di noi), poi riposato, e infine perso 4.94 a 15.06 contro la Svezia, la quale, mi dicono, dovrebbe essere la favorita della competizione.
Per le ragazze oggi ci sono solo due turni, il secondo e il terzo; ci aspettano due match interessanti, prima contro l’Ungheria, e poi contro la Francia. Per i bambini, invece, India, Polonia e Cina in successione.