Un breve articolo e foto della premiazione del Torneo Gambarie d’Aspromonte 2014.

Tornando a casa

Sono le venti e trenta di domenica 20 luglio. Sono l’ultimo ad andarsene, come è giusto che sia, dei partecipanti alla kermesse bridgistica, a parte una squadra di amici di Napoli che andrà via domattina.
Scambio una “chiacchiera” con Rosalba, la responsabile dell’hotel che ha ospitato l’evento; abbiamo parlato tante volte nei mesi passati del significato di questo torneo, delle sue peculiarità, ed anche dei segnali non proprio confortanti che arrivano a chi organizza nel Sud Italia queste manifestazioni: Nazionale di Reggio Calabria ventinove squadre, Internazionale di Napoli venticinque squadre, Internazionale di Taormina trentasei squadre, da anni sono scomparsi “Camigliatello Silano” e “Cefalù” dal calendario bridgistico…, che succederà il prossimo anno?

Mi avvio verso Reggio, mi attendono una trentina di minuti di viaggio, tanti quante le squadre intervenute a Gambarie… non ce lo saremmo mai aspettato io e Donatella (Gigliotti, la mia compagna), non che sperassimo di avere le folle ma, forti della consapevolezza che la “nostra” Campania (passatemelo ma mi hanno accolto tanto bene laggiù che sento sulla pelle e nel cuore tutto il loro affetto), avrebbe risposto con entusiasmo (sono venute sette squadre) avremmo sperato in numeri un po’ più confortanti dalle altre regioni, compresa la mia Calabria.

Sono a metà strada, ripenso a Massimo (Aversano… quanto ci manchi!) ed in fondo, sono convinto, nonostante tutto, sarai contento della novità di quest’anno, un torneo solo per Allievi (mi è piaciuto dargli il tuo nome): sono venuti in ventidue (da Reggio, Salerno, Catanzaro, Catania e Palermo), hanno formato quattro squadre, ci hanno chiesto di provare a ripetere questa esperienza anche in futuro, ci hanno fatto ritrovare l’entusiasmo che si deve avere in queste occasioni, in ogni cambio, durante lo stage che Marina (Causa) ha tenuto sabato e domenica mattina, ed alla fine, al momento della premiazione.

Ed allora, ormai alle porte della città, quello che stavo avvertendo come un “requiem in pace” penso potrebbe trasformarsi in un’ “araba fenice”, se solo ritrovassimo, insieme, la capacità di provare le emozioni forti per questo gioco che i ventidue allievi di Gambarie ci hanno fatto provare, e se riuscissimo, insieme, a ricordarle, coccolarle e condividerle con queste nuove leve e le future (che siano ventenni o cinquantenni poco conta) che scoprono questo nostro stanco e sempre più solitario mondo.
Bruno Amato

 

 

 

SQUA ISquadre, 1°:  Fioretti (Fioretti, Magnani, Ferrara, Pizza, Russo

SQUA IISquadre, 2°: Hotel Centrale (Amato, Gigliotti, Causa, Rossi)

SQUA IIISquadre, 3°: Arcovito (Arcovito, Maggi, Maggi, Nostro)

SQUA IVSquadre, 4°:  Simonetta (Simonetta, Grasso, Ceccanti, Giampaoli)

COPPIE ICoppie, 1°: Devid Ceccanti – Franco Giampaoli

COPPIE IICoppie, 2°: Carlo Magnani – Ettore Pizza

COPPIE IIICoppie, 3°: Piera Maggi – Plinio Maggi

ALLIEVI IAllievi, 1°: Reggio Calabria Ditto III anno

ALLIEVI IIAllievi, 2°: Reggio Calabria Ditto I anno

ALLIEVI IIIAllievi, 3°: Etna Bridge