Gentile Maurizio,
ti sottopongo un problema abbastanza banale che mi assilla da qualche tempo.
Nei modesti tornei Howell, a Mendrisio o a Lugano, si verifica con una certa frequenza la presenza del tavolo zoppo.
Certi giocatori, quando sono “a riposo”, pretendono di fare gli angolisti presso tavoli dove vengono giocate le mani che loro affermano di aver già giocato.
Senza considerare la difficoltà per l’Arbitro di accertare in pochi istanti se hanno effettivamente già giocato quelle mani, ti chiedo:
– hanno il diritto di fare gli angolisti?
– i giocatori al tavolo possono rifiutarsi di accettare gli angolisti?
– gli angolisti che si comportano male (fanno commenti verbali o con il comportamento) possono essere penalizzati?
Ti ringrazio e mi scuso per il disturbo.
Paolo Bonavia

Caro Paolo,
nessuno dovrebbe assistere a mani che conosce, per l’ovvio motivo che dimostra interesse per le stesse, e perché gli è difficile rimanere del tutto impassibile nel seguirne gli sviluppi. Ovvero, c’è il rischio che chi il gioco venga, per così dire, “inquinato” dalla presenza.
Io, quindi, in generale non lo permetterei, ma capisco che i Circoli abbiano esigenze di quieto vivere, nell’ambito delle quali il rapporto con i propri soci non può essere visto alla normale stregua di una visione puramente tecnico-regolamentare.
La risposta alla prima domanda è quindi “no”, ma sono pronto ad accettare una qualche flessibilità, mentre non può essere che un chiaro “sì” sia quella alla seconda (mentre sarebbe il contrario a condizioni nomali, ovvero nel caso di angolisti che non giochino), sia quella alla terza (gli spettatori sono comunque sottoposti all’autorità dell’arbitro).
Cordiali Saluti,
Maurizio Di Sacco

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