Las Vegas - NABC 2014 - News

Mi rimane poco da dire: c’è aria di sgombero a Las Vegas, dato che la Spingold è arrivata alla finale, e quasi tutte le altre competizioni collaterali maggiori si sono concluse. Di queste ultime, come tradizione rimane l’Open Swiss Teams, manifestazione che conclude sempre in Nationals in parallelo con l’evento principale, in modo da lasciare ai delusi di esso la possibilità di avere ancora del grande Bridge da giocare. Per gli altri avidi bridgisti locali ed italiani anche qualche evento minore, anche se non piccolo.

Ma andiamo con ordine, partendo dalla Spingold KO Cup. LAVAZZA è purtroppo stata eliminata, anche se da MONACO, e quindi da una squadra con due italiani in campo (i Fantunes). I monegaschi ha deciso il match nei primi due tempi, aggiudicandoseli di 21 il primo, e di 17 il secondo. LAVAZZA ha infatti vinto il terzo di 1, e pareggiato il quarto.

Nella parte bassa, SCHWARTZ ha finito per vincere un interminabile braccio di ferro con ASSAEL, nell’ambito di un punteggio davvero basso. ASSAEL ha vinto il primo tempo 26 a 11, ma SCHWARTZ ha ribattuto con 37 a 21 nel secondo. Ancora avanti ASSAEL, capace di vincere di 12 il terzo parziale (38 a 26, il tempo più sanguinoso di tutti, se vogliamo chiamarlo così) per portarsi sull’85 a 74. L’ultimo scatto l’ha però avuto SCHWARTZ, piegando gli avversari per 23 a 3 nell’ultima frazione, e concludendo 97 a 88.
Di questo incontro sarà disponibile fra circa un’ora la cronaca delle ultime sedici mani, che dimostra come i perdenti abbiano avuto le loro belle chance di vittoria, e che abbiano finito per perdere per loro colpa (almeno nell’epilogo: non so dirvi delle prime quarantotto mani).

Quasi tutti gli altri italiano ancora la tavolo hanno giocato il Swiss Open Teams, dove si è giocata la giornata di qualificazione: sono quarantunesimi CimaGiubilo; cinquantesimi De Falco, Garozzo e Olivieri; sessantatreesimi Di FrancoManno e subito dopo seguono Lauria e Versace. Il tutto nell’ambito delle cento squadre qualificate alla finale.
Naturalmente, non poteva mancare Giorgia Botta: terza in un Bracket KO (il suo regno: ne ha giocati a tonnellate!) e quarta, tanto per cambiare, in un Side Teams Round Robin.