Las Vegas - NABC 2014 - News

Oggi me la caverò abbastanza in fretta per quanto riguarda la Spingold, considerato che solo quattro erano gli incontri in programma: quelli, appunto, dei quarti di finale.
Ci metterò invece un po’ di più per darvi conto delle presenze degli italiani negli eventi collaterali, visto che i nostri hanno giocato di tutto, di più, approfittando del ricco menù disponibile.
Per quanto riguarda l’evento principale, si sono visti tre match davvero emozionanti: LAVAZZA ha battuto TEAM GRUE di solo 1 IMP (non perdetevi il resoconto del quarto tempo, pubblicato su Bridge D’Italia Online); MONACO ha regolato SILVERSTEIN di 5 IMP e SCHWARTZ si è imposta su METLZER di 11.

Al di là del margine finale, poi, anche l’andamento è stato emozionate, dato che LAVAZZA e TEAM GRUE erano pari ad un tempo dalla fine, MONACO era indietro di 3 ed ha superato gli avversari solo nel terz’ultimo board, mentre SCHWARTZ ha dovuto risalire ben 29 IMP, imponendosi di 40 (55-15) nell’ultima frazione. Senza storia, invece, lo scontro tra ASSAEL e HAMMAN: I primi hanno vinto di 21, ma erano a +47 prima dell’ultimo tempo.

Oggi si batteranno MONACO e LAVAZZA da un lato, e SCHWARTZ e ASSAEL dall’altro, e questo fa sorgere qualche dubbio sul meccanismo rigorosamente “americano centrico” dell’assegnazione delle teste di serie: le prime due, infatti, appena 4 e 8 in origine, sono, di fatto, le finaliste dell’ultima Bermuda Bowl!

Ma veniamo agli altri italiani: non sarò breve!
Attanasio, Clair, De Michelis e Di Franco si sono cimentati nel Side Swiss teams, finendo ottavi su quarantaquattro partenti. Andrea Manno ha concluso la sua fatica nel Freeman BAM Mixed Teams, risalendo brillantemente la china: da trentaduesimo che era ieri, fino all’ottavo posto finale su sessantasei formazioni. Il nostro giocava in una squadra mista sotto tutti gli aspetti (ieri ne faceva parte anche Max Di Franco, passato ad altro incarico). Nel Friday Open Pairs, ventiduesimi CarnicelliFailla in un ambito di 144 coppie. CimaGiubilo sono ricomparsi, giungendo dodicesimi (su 150 squadre) nel Friday Open Swiss teams. Infine, la (quasi) immancabile Giorgia Botta si è fatta il consueto Bracket KO: in semifinale.

Maurizio Di Sacco