Las Vegas - NABC 2014 - News

Prima di occuparci della Spingold, vale la pena di parlare del Wernher Life Master Pairs, la competizione a coppie che procedeva parallela all’evento principale, e che è giunta ieri all’epilogo. Cominciamo da essa, perché ci ha regalato grandissime soddisfazioni, tutte targate Trinacria. In ambito siculo, hanno prevalso i catanesi sui palermitani: splendidi secondi sono infatti stati Dario Attanasio e Giuseppe Failla, mentre un eccellente quinto posto è andato ad appannaggio di Massimiliano “Max” Di Franco ed Andrea Manno.
La competizione è stata vinta da una coppia di consuoceri, l’americano Marc Nathan ed il cileno Josè Robles, quest’ultimo più volte nazionale del suo paese, mentre terzi sono arrivati altri due statunitensi, Larry Sealy e Jim Foster.
La classifica dimostra il sempre maggiore carattere di internazionalità dei Campionati USA, dato che si possono leggere qua e là formazioni dalla più disparata provenienza.

Marc Nathan e Josè RoblesMarc Nathan e Josè Robles, vincitori del Wernher Life Master Pair

Per quanto riguarda la Spingold KO Open Teams, La giornata di ieri ha visto cadere un gran numero di teste di serie e, tra di esse, la numero 7 CAYNE, dove giocavano, come di consueto, Alfredo Versace e Lorenzo Lauria. L’eliminazione dei nostri è stata tra le più clamorose, sia perché gli avversari erano, originariamente, la testa di serie numero 35, sia per le dimensioni e la dinamica della sconfitta. CAYNE ha infatti inseguito dall’inizio alla fine, e perso 173-117.

Altrettanto, se non più clamorosa, l’uscita di scena di FLEISHER (3) ad opera di HARRIS (30). La squadra che da oramai molti anni contende in patria ogni titolo ed ogni qualificazione mondiale, è stata addirittura strapazzata 141-77. In un evento come la Spingold, tuttavia, dove il nome alla squadra lo da (quasi sempre) lo sponsor, ed il numero di campionissimi in gara è impressionante, vale sempre la pena di dare un’ulteriore occhiata alle formazioni. Nel caso, si scopre che i giustizieri di CAYNE erano tutto tranne che scarsi, ed anzi certo più forti di HARRIS, la quale godeva di un miglior seeding solo grazie al maggior numero di master point americani in campo.

Di minor impatto, sia in termini di sorpresa che per quanto attinente alle dimensioni, le altre sconfitte di rilievo. Fuori la numero 1, i Defending Champions di Milner (beh, a dire il vero, i vincitori dello scorso anno erano quattro polacchi, ai quali è stato probabilmente fatale aggiungere lo sponsor americano in coppia con Hennant Lall, anche se ha certo giovato alle loro tasche), battuti 117-106 dai cinesi di Ze Jun Zhuang (32). Fuori, inoltre, la numero 5, GORDON, per mano della 30, Allegaert (che schierava tre pluri campionesse del mondo a livello femminile). Fuori, infine, DIAMOND (11) per mano di MELTZER (22), 136-127. I numerologi potranno dilettarsi con il fatto che sono cadute tutte le migliori teste di serie dispari ad eccezione della 9!
Proprio la 9, ZAGORIN, se la vedrà con la formazione più italiana in gara, LAVAZZA, in quello che appare come il match di maggior fascino degli ottavi di finale. In campo, infatti, ci saranno numerosi campioni del mondo, ed inoltre tra i più recenti: tra i nostri, Bocchi, Duboin e Madala hanno vinto giusto l’anno scorso, mentre Zia ha vinto nel 2009. Tra gli avversari, gli olandesi Brink e Drijver si sono aggiudicati la Bermuda Bowl nel 2011, battendo in finale giusto i loro compagni di squadra Bathurst e Zagorin.

Oltre a LAVAZZA, avanti anche le altre squadre contenenti degli azzurri, e tutte piuttosto agevolmente (come, del resto, LAVAZZA). MONACO (Fantoni-Nunes) se la vedrà con un quartetto di cinesi trapiantati in America (GU, numero 52), con tutti i favori del pronostico dalla sua parte, mentre ASSAEL (Sementa) se la vedrà con McALLISTER, i giustizieri di CAYNE: un incontro ben più scomodo di quello che attende MONACO.

Tra gli altri, segnalo il match di grande fascino tra NICKELL (2) e HAMMAN (18), seguito a quello tra NICKELL e WOLFF proprio nel turno precedente. NICKELL, insomma, sta facendo i conti con la sua storia (Bob Hamman e Bobby Wolff sono stati le colonne portanti della squadra NICKELL dalla fondazione fino al 1997, quando uscì Wolff, ma Hamman, con compagni diversi, vi è rimasto fino al 2012).

In gara altrove la solita Giorgia Botta, la quale, dopo aver perso in semifinale in un Brackett KO, è in semifinale anche in un altro. Anche Di FrancoManno, stakanovisti, dopo aver giocato brillantemente il Wernher Life Master hanno ritenuto di non dover andare a dormire, preferendo giocarsi un Midnight KO Brackett, finendo secondi.