Monaco-SchwartzFoto dall’incontro Monaco-Schwartz.
Al tavolo Ron Schwartz (di spalle),  Tor Helness, Lotan Fisher, Geir Helgemo (di spalle)

La finale della Spingold Cup vedeva di fronte l’originale testa di serie numero 4, MONACO (buffa sistemazione, per i vice campioni del mondo e d’Europa in carica), e la 22, SCHWARTZ. Anche nel caso di quest’ultima formazione – non ce la faccio a definirla americana: è vero che è targato USA lo sponsor, Richard Schwarz, ma il suo compagno Graves è canadese, israeliani sono Lotan Fisher e Ron Schwartz, norvegese è Boye Broegeland, e svedese, ancorché trapianto in Norvegia da molti anni, è Espen Lindqvist – il numero di testa di serie mi appare ridicolo, considerato che i due giovani israeliani sono campioni d’Europa in carica, che Brogeland ha vinto una Bermuda Bowl ed un Europeo, e che Lindqvist era il compagno di Brogeland a Pau, in quell’Europeo. Se è vero che i Nationals sono letteralmente imbottiti di campioni di tutti i generi, è però anche vero che nella determinazione delle teste di serie qui contano soprattutto i risultati ottenuto sul sacro suolo americano. Una visione caratteristica delle mentalità USA in tutti i campi.

MONACO partiva ovviamente favorita, anche perché, al di là dei quartetti principali, dei due sponsor è certo Pierre Zimmerman il più forte, per non parlare del suo compagno: Franck Multon vanta due Olimpiadi ed una Bermuda Bowl, mentre Graves, a livello internazionale, è “non pervenuto” (ma è un professionista di riconosciuto buon livello). Dopo le prime sedici mani, nessuno avrebbe scommesso un nichelino su SCHWARTZ, visto che la corazzata MONACO aveva ammassato un pesante 41 a 7, anche grazie alla mano 15, che aveva portato 11 IMP a casa quando dovevano andarne 10 agli avversari. Tutto in un problema di attacco: mettetevi nei panni di Ron Schwartz, ed attaccate contro 6Quadri raggiunte dopo questa licita:

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Queste le vostre carte:

Picche K1084   Cuori 9532    Quadri 5   Fiori J732

Spero abbiate selezionato una Picche, altrimenti il dichiarante scoprirà le sue carte reclamando il resto:

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Davvero non capisco la licita di Helness: dopo la Cue Bid a Cuori di Helgemo, l’PiccheA in Ovest avrebbe garantito il grande Slam, mentre l’assenza di controllo avrebbe affossato anche il piccolo. Dichiarare sei in quel modo, dunque, mi pare al limite dell’assurdo, ma vedo già il nume Thor (nome quanto mai appropriato) guardarmi severamente dall’alto della sua pila di titoli di ogni genere, così che devo necessariamente abbozzare. Del resto, i due formidabili norvegesi non hanno mai dato prova di particolare delicatezza in licita, anzi predicano uno stile ruvido ed asciutto, ma quanto mai efficace, tutto basato sul loro straordinario judgement.

SCHWARTZ non aveva però nessuna intenzione di fare la vittima sacrificale, e solo poche mani dopo, quando si giocava la 22, ovvero la sesta del secondo tempo, è passata a condurre! Proprio l’intero secondo tempo è quello che vi offro.

La mano 17 è stata pari, in un piattissimo 3SA+2 assolutamente di battuta, ma già nella 18 SCHWARTZ ha mosso il primo passo della sua “lunga marcia”, e lo ha fatto in una mano dove il mio senso estetico si ribella.

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Sala Aperta:2014_07_32_18_A

Sala Chiusa:2014_07_32_18_B Non mi piace il Passo di Helness su 1SA, e ancor meno mi gusta l’orribile 2Cuori di Lindqvist, ma: al giorno d’oggi, la parola d’ordine è mettere il massimo della pressione sugli avversari, magari preparando delle belle trappole (non sia mai, si sarà detto Helness, che qualcuno non si senta in dovere di riaprire); inoltre, Est aveva aperto terzo di mano in prima contro zona, ovvero, poteva avere qualunque cosa (non Helgemo, però, dato la replica di 1SA). Fatto sta che 4Cuori erano un contratto ragionevole, e dopo il “Contro” di Nord anche facile da farsi (basta partire con il Cuori10). Alla fine, 2Cuori hanno prodotto +140 e 1SA solo +90. 2 IMP alla squadra inseguitrice, ma molti di più ne sono arrivati subito dopo.

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Sala Chiusa:2014_07_32_19_B

La scelta di Lindqvist di dire 1Cuori, con la distribuzione perfetta per dire Contro, mi lascia perplesso, ma così facendo ha di fatto cancellato le Picche dal mazzo, e bene ha fatto! 4Cuori sono infatti imbattibili – per metterle in un qualche imbarazzo ci vorrebbe l’attacco di piccola Fiori, ma si fanno anche così, credo – mentre 4Picche, addirittura contrare da Ron, cadano causa il taglio a Cuori. Dire 5Fiori ha fatto quindi risparmiare 1 IMP a Fantoni (-12 al posto di -13).

Altri 5 IMP hanno preso la stessa strada nella mano 20, quando Brogeland, che normalmente rivaluta anche i “6”, ha aperto di 1Quadri con 14 bellissimi dove Helgemo ha scelto il normale 1SA. Questo ha prodotto un inelegante 3Fiori-3 per gli “Helgness“, mentre Brogeland ha mal valutato la posizione, permettendo a Fantoni di realizzare 2Picche. Provate voi, a difendere:

Sala Aperta:2014_07_32_20_A

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Il vostro compagno attacca con il QuadriJ e continua con il 10. Incassate un terzo giro, mentre il vostro dirimpettaio si libera di una Fiori. Bisogna ora scegliere la carta che batte. Ci avete pensato? Ecco il totale:

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Brogeland ha giocato per la promozione di atout, continuando a Quadri, e l’ha ottenuta; però, nel guadagnare una presa ha perso le due che avrebbe ottenuto tornando in atout. Fantoni ha infatti tagliato alto, giocato una Cuori all’Asso ed ha intavolato il FioriK per l’Asso ed il taglio prima di concedere una Cuori. Così ha incamerato sia una Fiori vincente che un taglio al morto in cambio del solo Fante di atout. +110 e -5 al posto di -9.

Subito dopo, però, gli Helgness hanno avuto un bruttissimo infortunio, anche se non mi sento di biasimare nessuno, o almeno non troppo. E pensare che nemmeno Brogeland e Lindqvist avevano brillato.

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Sala Aperta:2014_07_32_21_A

Sala Chiusa:2014_07_32_21_B I due norvegesi di SCHWARTZ hanno affossato la Slam a Quadri di battuta (per indovinare le Fiori “non ci vuole la zingara”), ma i loro due compatrioti con la casacca di MONACO hanno fatto molto peggio! Per giunta, 1Cuorix si poteva battere, seppure attraverso un percorso strettissimo – ad un certo punto, Helness doveva tornare di piccola sotto QuadriAKQJ10! – ma così non è stato, e SCHWARTZ ha segnato 12 IMP.

La situazione si stava facendo pesante per MONACO, già sotto 31 a 0 nel tempo – una posizione inconsueta, per i quattro – ed è subito arrivato un altro rovescio, da ascriversi, questa volta, ai Fantunes (l’accento finale è del solo Fulvio, ma io credo che più che la singola scelta pesino qui gli accordi della coppia in competizione, senza peraltro che possa darvene conto in dettaglio; posso però dire che questo tipo di risultati non è nuovo nell’ambito dello stile aggressivo dei due a questo livello di licita, il quale, peraltro, produce molti più risultati positivi che negativi, così che questi ultimi vanno accettati serenamente). Ancora una volta, non era una mano limpida, e da come si era svolta, poteva facilmente portare un guadagno a MONACO, anche a dispetto del brutto risultato dei due italiani.

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Sala Chiusa:2014_07_32_22_B

Di fatto, l’indelicato contro di Fantoni non sarebbe costato che 4 IMP – +9 al posto di +13 – se Helgemo avesse letto correttamente il raffinato 5Quadri del compagno – ma così non è stato, e SCHWARTZ ha scritto altri 9 IMP ed è passata a condurre. Prima che la grandinata si arrestasse, è arrivato un ultimo scroscio la mano dopo, e, di nuovo, poteva andare in maniera diversa sia in un senso che nell’altro. Tutto sta nel come manovrare 3Fiori in Est.

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Sala Aperta:

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Sala Chiusa:2014_07_32_23_B

Inizio uguale: attacco Cuori per l’Asso e Cuori (Quadri da Sud). FioriK e Quadri, per l’Asso della mano di Lindqvist ed il Re del morto per Helness. Il primo ha proseguito con una Quadri per il morto, Picche taglio (il Re, per l’Asso di Nord); il secondo ha tagliato subito una cartina di Picche, è risalito al morto a Quadri ed ha tagliato un’altra Picche. Si era al redde rationem. Se Sud è partito con tre Quadri bisogna proseguire a tagli in croce per fare il possibile, mentre bisogna incassare prima la terza Quadri se ne aveva in origine quattro, così realizzando il contratto. Vi prego di non porre la puerile domanda sul significa della sequenza di scarto di Sud: a questo livello, i difensori non danno certo il conto al dichiarante. Per aiutarvi a decidere, vi faccio vedere la posizione decisiva nei due casi. Prima Helness:

A1

e poi Lindqvist

A2

Tutti e due hanno giocato Cuori, ma hanno sbagliato, perché questa era la mano completa:

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Helness è stato certo influenzato dall’essersi precedentemente accorciato troppo: avesse giocato Quadri e Sud tagliato, non avrebbe fatto che un’altra presa. Lindqvist, invece, questo problema non l’aveva. Alla fine, il grande Thor è finito -2, mentre il giovane Espen (era Junior quando vinse a Pau) se l’è cavata con -1. 3 IMP a SCHWARTZ e 43-0 nel tempo.

L’emorragia si è arrestata nella mano 24, quando Fulvio Fantoni ha preso una decisione davvero formidabile. Mettetevi nei suoi panni ed in quelli di Ron Schwartz, e licitate dopo:

Sala Aperta:

2014_07_32_24_A3Quadri = mixed raise

Sala Chiusa:2014_07_32_24_B

Ron non ha saputo resistere alla tentazione di Contrare, ed ha scritto 300, mentre Fulvio ha estratto 5Cuori, ed ha avuto ragione (come quasi sempre gli capita).

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In realtà, l’attacco in atout o quello a Fiori avrebbero battuto il contratto, ma era certo troppo chiedere a Brogeland e MONACO ha recuperato 4 IMP. Brutto Bridge la mano dopo, che ha portato altri 2IMP a MONACO. Il board propone delle scelte interessanti, che vi mostro. Prima Lindqvist: avete

Picche K53   Cuori 10543   Quadri –   Fiori KQ6432

e dovete dichiarare dopo 3Picche

A3

Il norvegese ha scelto una licita tra le più atroci che abbia mai visto: 3SA! Lui, però, ha appena vinto la Spingold ed io no, dunque mi taccio. Ora il problema di Helgemo:

Picche A2   Cuori KQJ6   Quadri A65   Fiori AJ109

A4

Non posso dire di amare la scelta di Helness di dire 4Cuori ma forse sono influenzato dal totale – come potete vedere confrontando le due mani 6Cuori e 6Fiori erano di battuta. Helgemo ha detto Passo, e Lindqvist ha pagato solo 2 IMP per quella bruttura. E’ seguita una mano pari – 2Cuori da un lato, imbattibili e fatte giuste, contro 1SA-1 nell’altra sala, infattibili, e poi SCHWARTZ è tornata a scrivere: 3 IMP quando un’eccellente scelta in competizione dei due israeliani li ha portati a 4Fiori-1 contro il comodo parziale a Picche degli avversari (a dire il vero, si fa addirittura manche indovinando a Quadri, dato che le carte sono tutte messe con le mani).

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Sala Aperta:2014_07_32_27_A

Sala Chiusa:2014_07_32_27_B

MONACO ha subito replicato con 7 IMP, quando BrogelandLindqvist sono stati vittime del loro stesso stile molto aggressivo, ma al contempo molto vago, nei campo dei barrage.

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Sala Aperta:2014_07_32_28_A

Sala Chiusa:2014_07_32_28_B

Quando Brogeland ha infatti aperto di 3Fiori poteva sì avere ciò che in effetti possedeva, ma ho anche visto farlo con il Fante sesto e tutte cartine, così che il compagno è rimasto a sfogliare a lungo la margherita prima di decidersi per il passo; statisticamente corretto, bisogna dire. Con quei punti, MONACO è tornata a condurre di un solo IMP, sul 54 a 53, ma subito dopo è arrivata una dura batosta, tutta causa di una infelice scelta di attacco da parte di Geir Helgemo.

Provate voi.

Picche 10   Cuori J1094   Quadri A86543   Fiori AQ

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Ci avete pensato? Fate ora la stessa cosa, nei panni però di Brogeland, dopo una licita un pochino diversa:

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Helgemo ha selezionato il CuoriJ e Boye l’FioriA. Molto meglio il secondo:

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+850 da un lato e +100 dall’altro (Brogeland non ha certo faticato a tornare con l’QuadriA) hanno portato 14, grassi IMP nelle casse di SCHWARTZ.

Un altro punto nella stessa direzione nel board 30: da un lato, 3Quadri+1 di Fisher grazie ad un ritorno poco ispirato di Helness, che ha dato al dichiarante un ingresso in più di quelli che aveva, ed il tempo di tagliarsi una Cuori al morto; dall’altro, un bell’attacco in atout di Lindqvist, che ha costretto Fantoni a sudarsi le sue nove prese nell’identico contratto dell’altra sala.

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Sala Aperta:2014_07_32_30_A

Sala Chiusa:2014_07_32_30_B

La mano 31 la sorvolo: un 4Picche+1 del genere “mano media anche a Las Vegas”, mentre la 32 ha permesso a MONACO di recuperare 2 IMP grazie ad una differenza di stile. Ma potevano essere di più con un’ispirazione migliore (la definirei però impossibile).

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Sala Aperta:2014_07_32_32_A

Sala Chiusa:2014_07_32_32_B

Gli Helgness giocano quarta nobile (beh, 1Picche è descritto come “quasi sempre quinto”) per cui il problema di cosa rispondere con le carte di Est non si poneva, e questo ha zittito N/S. +110 in scioltezza (il contratto non si può battere). Lindqvist, invece, come molti “quintisti” moderni ha scelto 2Cuori, ma questo ha fatto sì che Sud trovasse da ridire. Fantoni – chi lo può biasimare – aveva troppo per un semplice 2Picche, ma quella stessa distribuzione che aveva agevolato i suoi compagno nell’altra sala – il FioriK in Est e le Picche 4-1 – gli è stata fatale. Il tempo si è concluso sul 61 a 15 per SCHWARTZ, per un totale di 68 a 56: con altre 32 mani da giocare, un everybody’s match.