Lavazza

I quarti di finale della Spingold 2014 hanno regalato emozioni vibranti, con ben tre incontri su quattro terminati sul filo di lana. La bizzarra organizzazione americana ha previsto di utilizzare set di board diversi per ciascun match (ma perché mai, considerato che le mani, trasmesse su BBO, dovevano comunque essere duplicate? Forse c’erano dei contingenti problemi di sicurezza dei quali, tuttavia, non so darvi conto), così che è impossibile fare un parallelo, e viene quindi a mancare l’opportunità di valutare all’opera stili e valutazioni diversi a parità di carte.

Non so se sarò in grado di offrirvi altro, ma per cominciare ho scelto l’incontro più patriottico, quello tra LAVAZZA (Norberto Bocchi, Agustin Madala, Giorgio Duboin, Alejandro Bianchedi, Zia Mahmood) e TEAM GRUE (Brad Moss, Leslie Amoils, Fred Gitelman, Tom Hanlon, Justin Lall), per giunta quello dal finale più emozionante, visto che i nostri se lo sono aggiudicato per 1 IMP! Inoltre, si è trattato di mani davvero interessantissime per mettere a confronto scelte di sistema e di stile, specie in competizione. Il sale del gioco.

Dopo 48 smazzate – tre quarti di gara – le due formazioni erano in perfetta parità: 84 IMP cadauno. TEAM GRUE era partito bene, vincendo di 5 il primo tempo (35 a 30) e di 15 il secondo (33 a 18). LAVAZZA si è ripresa tutto nel terzo, grazie anche al fatto che poteva finalmente giocare in formazione “Standard”, ovvero BocchiMadala da un lato, e DuboinZia dall’altro. Nelle prime due frazioni, infatti, con Duboin e Zia fissi, Alejandro Bianchedi si era alternato con Bocchi prima, a Madala poi. Non pensate, tuttavia, che ci fossero dietro ragioni quali l’amore per il tourbillon, o il desiderio di sperimentazione, o altri motivi di immagine: niente di tutto questo. Semplicemente, le regole dell’ACBL prevedono in questi tornei (ed anche nei Trials), che ogni componente la squadra debba giocare almeno il 50% delle mani, e questo non al misero fine di agguantare i Master Point in palio, bensì a quello di essere autorizzati a giocare il turno dopo! Se Bianchedi, quindi, non avesse giocato 32 mani, avrebbe lasciato la squadra in quattro. L’argentino si è parltro comportato bene, ma certo che le due coppie schierate non potevano avere l’affiatamento di quella titolare, sebbene a parità di sistema (i cinque alfieri LAVAZZA giocano tutti lo stesso, ovvero quello oroginario di Bocchi-Duboin “aggiustato” da Bocchi-Madala).
Si può discutere della bontà tecnica del meccanismo, ma certo che è quanto mai equanime, e lascia capire come sia fatto apposta per salvaguardare il livello tecnico a dispetto della massiccia presenza degli sponsor (non c’è quasi nessuna squadra che non ne abbia uno): chi vuole vincere, o anche solo andare avanti, si deve guadagnare il diritto sul campo.

La prima mano ci (perdonatemi il campanilismo, giustificato anche dalla mia grande amicizia con i giocatori in campo) è costata 4 IMP, e tutto grazie ad un puro problema di stile.
Il vostro compagno apre di 1Cuori, Passo a destra, e tocca a voi, con:

Picche AQ864   Cuori 753   Quadri 6532   Fiori Q

Tom Hanlon, professionista irlandese di chiara fama (normalmente gioca con Hugh McGann, ma questi, se pure non disdegna gli sponsor, è un medico, dunque raramente disponibile a seguire il partner), ha scelto 1Picche di antica tradizione (soprattutto per coloro i quali, come l’irlandese, sono influenzati dall’Acol), mentre Duboin ha selezionato un più moderno 2Cuori. Ecco il risultato:

Sala Aperta:

Sala Chiusa:

1Picche ha avuto l’effetto di zittire inizialmente Agus, il quale non se l’è poi sentita di Passare di nuovo al giro dopo (cosa avreste fatto voi? Io sono con Madala); 2Cuori ha invece provocato il “contro” automatico di Justin Lall (dopo averlo visto all’opera nei tempi precedenti, credetemi se vi dico che l’avrebbe detto anche con molto meno), ed il rialzo preventivo di Zia (anche nel caso, vi domando se avreste fatto lo stesso: io credo personalmente di no, ma la trovo una scelta interessante).

3Quadri erano ovviamente infattibili: -1.
3Cuori richiedevano attenzione per batterli, attenzione che non è mancata ai due americani, rapidi a giocare ripetutamente atout sfruttando al meglio le loro comunicazioni -2.

Pari la 50 in 3Fiori m.i., ma già che ci sono vi faccio vedere il problema di Sud: Est apre primo di mano di 1Picche, e voi, in zona contro prima, avete:

Picche KJ   Cuori AJ963   Quadri K742   Fiori J5

Tutti e due i nostri protagonisti hanno detto Contro, come farebbe oggi (e anche vent’anni fa) qualunque giocatore degno di questo nome. Ciò suoni da monito per chi avesse accarezzato l’orripilante idea di dire 2Cuori. Ovest ha detto 2Picche, Nord 3Fiori (costruttivo), e tutto è finito lì.


Il gioco non creava problemi, perché di riffa o di raffa E/O non potevano arrivare a cinque prese, ma vale la pena di segnalare l’attacco di Norberto che ha sul momento appiccionato Moss: piccola Picche!

La mano 51 è di quelle da libri di storia, e soprattutto da test di licita in competizione. Nella fattispecie, nessuna delle coppie N/S ha superato l’esame, anche se i nostri hanno fatto meglio degli avversari, e guadagnato 5 IMP per portarsi in testa di 1.

Sala Aperta


Sala Chiusa


In entrambi i casi 2Fiori voleva dire “Contro informativo senza 4 carte di Cuori”, ma ci doveva essere anche qualcosa d’altro, altrimenti non so spiegarmi perché entrambi i Sud abbiano sepolto il miglior colore a disposizione, le Quadri, e poiché non debbo certo insegnare io a Giorgino che si poteva dichiarare diversamente con le sue carte (3Quadri subito, o 4SA dopo), è ovvio che i meccanismi della coppia non lo permettevano. Mi riprometto di chiederglielo non appena possibile.
Per fortuna, 4Picche non si facevano, e così 5Fiori, perché se è vero che 5Quadri si battono attaccando a Fiori, è anche vero che le probabilità di trovare il killing lead sono vicine a zero da entrambi i lati.

Dopo una mano pari per otto, banali prese a SA (DuboinZia c’hanno messo un po’ di pepe salendo fino a 2SA, limite della mano), i nostri avversari si sono momentaneamente staccati, scrivendo un totale di 11 IMP in due mani consecutive.

Prima 5, quando prima Norberto ha scelto il momento sbagliato per rivalutare a 18 i suoi 17 punti, portando la sua linea a livello di 2SA al posto dell’1SA dell’altra sala, e poi Duboin ha attaccato a Picche (perché? Queste scelte, fatte da un campione, meritano sempre approfondimento, ma sono troppo lontano, in termini di chilometri e di fuso orario, per poterlo fare adesso) al posto di Cuori, così dando al dichiarante una presa ed un tempo vitali.

Sala Aperta:
Sala Chiusa:

La combinazione degli eventi ha provocato il -2 di Bocchi, e il mantenuto impegno di Fred Gitelman: 5 IMP a TEAM GRUE.

Subito dopo, una migliore visione in competizione ha portato altri 6 IMP ai nostri avversari, e certo che anche qualche differenza negli accordi deve aver giocato il suo ruolo.
Il problema si può vedere da due lati: prima Est: la licita comincia nello stesso modo, 1SA Sud primo di mano, (13/15), Contro il vostro (punti), 2Quadri Nord (Cuori). A voi, con:

Picche K10752   Cuori 52   Quadri J98   Fiori J95

Gitelman poteva dire 2Picche e l’ha fatto, mentre Norberto, che forse non aveva la stessa opzione, ha detto Passo, ma ha riaperto con 2Picche (ovviamente, direi) quando il 2Cuori di Sud gli è arrivato.

Ora il problema di Duboin e Hanlon. Cosa direste su 2Picche con:

Picche J93   Cuori  AK43   Quadri Q105  Fiori KQ2 ?

Duboin ha detto Passo (e forse, dato il timing, non poteva fare diversamente) mentre l’irlandese ha scelto 3Cuori. Eccovi il totale:

2014_07_26_B54
Sala Aperta:2014_07_26_B54_A
Sala Chiusa:2014_07_26_B54_B

Nella 55, LAVAZZA si è ripresa 5 IMP, grazie ad uno sproposito di Brad Moss.

2014_07_26_B55
Sala Aperta:2014_07_26_B55_A
Sala Chiusa:2014_07_26_B55_B
Non preoccupatevi dell’apertura di Lall – orribile, sì, ma normale per chi gioca Precision ed è americano (una sola delle due cose non basta, per quel pattume) -, quello che ha fatto davvero la differenza è stata la bizzarra idea di Moss in merito alle possibilità di fare manche. Nove prese erano il limite della mano, già quello sudato, peraltro.

Subito dopo, 11 dalla parte giusta, e per pareggiare i conti tra le due coppie americane, grazie ad un eccesso di marca Lall: un inopinato rialzo a 6Cuori quando potevano mancare tre Assi (e gli è già andata bene: ne mancavano “solo” due).

2014_07_26_B56
Sala Aperta:2014_07_26_B56_A
Sala Chiusa:2014_07_26_B56_B
E’ seguita una mano pari di rara bizzarria: 2Cuori fatte da un lato, e 4Picche-1 sull’altra linea, dall’altro! A ben vedere, tuttavia, il finale non è poi così strano: in realtà, la differenza l’ha fatta la scelta di apertura, e una volta di più, la materia era una combinazione di stile e di sistema.
Eccovi le carte di Nord:

Picche 7   Cuori Q109765   Quadri AK543   Fiori J

Moss, abituato a sottoaprire con 13 carte (parafrasi di una famosa battuta di Edgar Kaplan: “E’ noto che per aprire terzi di mano occorre avere tredici carte”), non poteva che scegliere 1Cuori, e dopo 1Picche di Sud, E/O non avevano modo di farsi vivi. Zia invece poteva aprire di 2Cuori, e l’ha fatto (mah, confesso la mia perplessità in merito), ma questo ha attirato la competizione:

2014_07_26_B57

Sala Aperta:2014_07_26_B57_A
Sala Chiusa:2014_07_26_B57_B

Dato che LAVAZZA ha finito per vincere di 1, certo non posso perdermi il misero punticino che ha guadagnato nella mano 58. Una semplice surleveé in 3SA, che doveva valere oro, targata BocchiMadala e, soprattutto, la scelta di Norberto in attacco. Provate voi: dopo la vostra apertura di 1Picche in Est, Sud Contra, Ovest Passa e Nord salta a 3SA. A voi la scelta tra:

Picche QJ653   Cuori K872   Quadri Q4   Fiori K2

Norberto ha scelto il Cuori7, per indicare un modesto interesse nel colore, mentre Gitelman ha selezionato un più appetitoso (per il compagno) Cuori2. Meglio Bocchi:

2014_07_26_B58
Sulla piccola dal morto, Lall ha dovuto mettere il J (l’attacco poteva, e forse doveva, venire da KQ), mentre Madala ha avuto vita facile nello stare basso.

La partita stava sul 22 a 15 per i nostri, ed è seguita una mano pari, anche se certo non piattissima: 3SA+1 in entrambe le sale, ma mentre Agustin non ha dovuto versare nemmeno una stilla di sudore, Lall la sua decima presa se l’è guadagnata brillantemente. Volete provare?

2014_07_26_B59X

3SA, Dichiarante Ovest.
L’attacco di Picche2 arriva all’Asso di Sud, che ripete il 10. Lasciato in presa, continua con il Cuori7, in principio negando un onore (la Dama).
L’americano ha semplicemente sfilato le Quadri vincenti (per la cronaca, l’Asso e poi il 10, per sbloccare il colore nel caso Nord avesse posseduto il J quarto), raccogliendo, nell’ordine: da Nord La FioriQ, il Picche9 ed il FioriJ; da Sud la terza Quadri e due piccole Fiori. Di mano una Picche prima ed una Cuori poi. E ora?

Lall ha ricostruito perfettamente le mani avversarie, ed ha proseguito con una piccola Fiori! Bingo:


Nel frattempo, nella stessa posizione di cui sopra, Hanlon è tornato a Fiori alla terza presa.

La mano dopo è una delle più buffe che abbia mai visto, anche se a divertirsi, al tavolo, sono stati solo i nostri.
Da un lato, Hanlon a Moss hanno semplicemente dialogato indisturbati, trovando il miglior fit, e poi scoprendo che a tutta la merce che avevano mancavano due Assi per permettere lo slam. +650 senza neanche guardarla, la mano. Ma di là, Gitelman ha avuto una “bella pensata”!
Prima contro zona, terzo di mano dopo due Passo, Fred aveva:

Picche J1082   Cuori 854   Quadri 10842   Fiori 108

Molti anni fa mi trovai in una situazione moto simile: l’unica differenza è che avevo la 4333 (la quarta era anche quella volta a Picche). Dopo aver a lungo sofferto, meditando sulla migliore psichica da farsi, finii per scegliere un Passo codardo, la stessa selezione del mio “quasi gemello” Norberto in Sala Aperta (ci separano solo nove giorni: io sono il più vecchio). Il mio avversario di sinistra, il compianto Enrico Longinotti, passò a sua volta! Era stato il mio compagno, che ancora pensava alla mano prima, a passare con 22 bilanciati! Il risultato fu di 2 IMP per noi (2SA-1 nell’altra sala) fra i lazzi ed i commenti avversari riferiti alle parti anatomiche più rotonde.

Il “patron” di BBO, tuttavia, anche sulla base del suo score, non certo brillante, l’ha pensata diversamente, scegliendo un tipico “biscotto” in salsa canadese (da laggiù viene Gitelman): 1Cuori!!!
Questo il totale:

2014_07_26_B60
Sala Aperta:2014_07_26_B60_A
Sala Chiusa:2014_07_26_B60_B
Impossibilitati a giocare a Cuori, nonché a SA causa il salto a 4Fiori (giustificato) del pakistano, Duboin e Zia hanno comunque raggiunto una manche di battuta, ma questo avrebbe prodotto almeno 1 IMP per TEAM GRUE, se Lall non si fosse sentito in dovere di Contrare, forte dei suoi due Assi (e chi può biasimarlo? io: Gitelman è famoso per queste scelte estemporanee). Anche così, gli americani avrebbero finito per vincere se avessero tenuto Zia a 11 leveé, ma non solo la scelta di aprire – che ha prodotto il Contro – ma anche quella del colore di apertura è stata fatale a TEAM GRUE. Quando Gitelman ha attaccato a Cuori, infatti, il povero Ovest non poteva certo immaginarsi la distribuzione del dichiarante, così che non ha incassato l’PiccheA, ed è ancora là che aspetta di farlo. +950 e 7 IMP.

Sul 29 a 15 per LAVAZZA, con sole quattro mani a finire, i nostri sembravano molto ben piazzati, ma di quei 14 IMP di vantaggio, 12 se ne sono andati subito dopo, in una tipica mano che mette in evidenza i limiti di certi sviluppi (ma, forse, Madala ha le sue colpe nell’aver concluso troppo repentinamente, senza indagare oltre; oppure, non poteva farlo per problemi di sistema).

2014_07_26_B61
Sala Aperta:2014_07_26_B61_A
Sala Chiusa:2014_07_26_B61_B
Lall e Gitelman non hanno avuto alcun problema, e sono approdati alla migliore manche, mentre i nostri hanno patito la contemporanea presenza dell’QuadriA mal messo e delle Picche 4-1 (anche senza attacco Quadri – quello ricevuto da Agus – l’FioriA in Nord non lasciava via di scampo; non troppo fortunati, invero).

E’ seguita una mano pari in 4Cuori+1, ma non era tutto scontato, e dato lo scarto finale, anche questa è una mano almeno da vedere.

2014_07_26_B62Sala Aperta:2014_07_26_B62_A
Sala Chiusa:2014_07_26_B62_B
Giorgino ha ricevuto l’attacco a Quadri, e quando è stato basso, Gitelman ha messo il J (scelta che non mi trova d’accordo: cosa poteva mai scartare dal morto il nostro, anche avesse avuto la QuadriQ terza? La probabilità che Sud non avesse poi la Dama era quasi nulla). La seconda Quadri se ne è andata sull’FioriA, e Giorgino non ha avuto bisogno di trovare la CuoriQ per arrivare a 11 prese.
Hanlon, invece, ha prima semplificato la vita del nostro Bocchi mettendo il K sul medesimo attacco (ma perché mai?), ma poi si è fatto perdonare “pescando la Dama di atout.

Naturalmente, anche la 63 è da vedere: 1 a LAVAZZA, ma in maniera eccitante.

2014_07_26_B63

Sala Chiusa:

2014_07_26_B63_B

4Picche in entrambe le sale, da Sud in Aperta e da Nord in Chiusa.
In Chiusa, ancora una volta Gitelman e Lall non hanno brillato in difesa, e Zia ha poi aggiunto la ciliegina sulla torta. Est ha attaccato con l’FioriA alla ricerca del taglio del compagno, e ci è poi tornato per lo stesso motivo. La Cuori di Nord se ne è così volata via, e dopo Zia ha giocato una Picche al Re (giustificato dalla licita, direi).
Purtroppo mancano completamente il gioco e la licita nell’altra sala, ma le prese, laggiù, sono state solo 10.

Con LAVAZZA a +3, si è arrivati all’ultima mano, anch’essa quanto mai curiosa.

2014_07_26_B64
Sala Aperta:2014_07_26_B64_A
Sala Chiusa:2014_07_26_B64_B

Il povero Duboin, impegnato in quello che sembrava il miglior contratto tra i due, è incappato in un nugolo di tagli, finendo quattro down, mentre la stessa distribuzione avversa – ma senza tagli – ha prodotto il -3 nell’altra sala. Due IMP non sono bastati a TEAM GRUE, e LAVAZZA è stata così la prima formazione a raggiungere la semifinale della parte alta del tabellone, nella quale è stata più tardi raggiunta da MONACO. Di sotto, ASSAEL se la vedrà con SCHWARTZ.

Norberto Bocchi