Squadra LavazzaLa squadra Lavazza
Da sinistra: Zia Mahmood, Giorgio Duboin, Agustin Madala, Alejandro Bianchedi, Norberto Bocchi

Sono riuscito a recuperare il file dell’ultimo quarto di LAVAZZAMONACO, e posso così offrirvene il commento. Come vedremo, non sarà del tutto un bel guardare, visto che osserveremo numerose scelte discutibili, ma poiché fatte da pluri campioni del mondo – tutti e otto i protagonisti lo erano (beh, no: Zia ha vinto “solo” una Bermuda Bowl), sono comunque interessanti, ed indizio del clima di grande tensione al tavolo. Prima di cominciare un avvertimento: seppure recuperabile, il file non era in condizioni ottimali: mancano qua e là dei pezzi che rendono frammentaria la ricostruzione.

LAVAZZA partiva da un pesante -37, che i loro avversari avevano ammassato nei primi due tempi (+22 e +16; +1 per LAVAZZA nel terzo); un vantaggio davvero difficile da recuperare, ma certo non impossibile.
MONACO si è presa un punticino subito dopo il via, per 2Picche+2 contro 2Picche+1. Non posso dirvi come sia giunto a nove prese Zia, ma posso raccontarvi come Helgemo abbia tagliato il traguardo delle dieci: un bel guardare.

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Sala Aperta:2014_07_30_49_A

Sala Chiusa:2014_07_30_49_BBocchi ha attaccato con la CuoriQ ed è tornato a Quadri, ed il norvegese ha vinto al morto per tagliarsi una Cuori e continuare con due giri di Quadri, l’ultima verso la mano. Agus ha tagliato e ha messo in tavola l’CuoriA, ma Helgemo ha tagliato, riscosso due giri di atout e proseguito con l’QuadriA. Quando Madala ha tagliato, ha anche indovinato che carta mettere, stando basso. Voi potreste obbiettare che se Sud avesse avuto la FioriQ non avrebbe tagliato, ma non è vero: sapendo che Ovest l’avrebbe messo in presa al giro dopo, tagliare per tornare Fiori lasciava comunque Ovest in imbarazzo, né più né meno come non avesse tagliato.
Da manuale la manovra di Helgemo, perfetta per un corso avanzato di gioco col morto che si incentri sul non preoccuparsi troppo di battere subito le atout.

Nella mano dopo, LAVAZZA ha segnato 2 IMP, ma gli avvenimenti di sala Chiusa sembravano ben più positivi per i “torinesi”.

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Sala Chiusa:2014_07_30_50_B
Non conosco gli accordi dei Fantunes al punto di capire perché Fantoni abbia detto Passo su 3Quadri, ma conosco il gioco abbastanza per comprendere che Fulvio non aveva una scelta facile, in mancanza del fermo a Picche e con il pericolo che 4Quadri fosse troppo alto. +130. LAVAZZA aveva quindi 10 IMP a portata di mano, fossero riusciti Bocchi e Madala a chiamare 3SA, ma Helness ha salvato il board per la sua squadra aprendo di 1SA in Est!
Beh, che farlo con una quinta nobile sia oramai classico – non va Alertato da circa vent’anni – lo sanno anche i sassi, ma il norvegese ha aggiunto un’interpretazione iper moderna!

Sala Aperta:2014_07_30_50_A
Nessuna delle mani di N/S rientrava negli accordi di intervento, e 1SA è divenuto il contratto finale, pacificamente caduto di quattro prese.

Quei 2 IMP MONACO se li è ripresi subito dopo grazie a due prese di differenze in 2Picche, fatte giuste da Bocchi (mi sembra strano: nove prese dovrebbero essere facili, ma manca la registrazione) e +2 da Fantoni (qui, invece, sono sicuro che la difesa ha regalato una leveé).

Subito dopo, errori da una parte e dall’altra: un’incomprensione tra Duboin e Zia da un lato – i due non sono certo affiatatissimi, ed inoltre il pakistano deve navigare in acque non proprio conosciutissime per lui, abituato ad un Bridge ben diverso da quello sofisticato dei nostri ed un curioso errore difensivo di Helness dall’altro.

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Sala Aperta:2014_07_30_52_A

Sala Chiusa:2014_07_30_52_B
FantoniNunes hanno ottenuto il massimo dalla mano, concedendo solo 500 punti quando Zia, stranamente, ha detto Passo su 4Fiori Contrate, ma l’ottimo risultato è stato vanificato nell’altra sala: contro 5Fiorix, infatti, Est ha attaccato e proseguito a Cuori per due volte, ed il taglio a Picche, non certo impossibile da trovare, è così evaporato.

Subito dopo, LAVAZZA ha effettuato un prepotente accosto, grazie, ancora una volta, a due scelte non limpide nelle due sale (ma forse un ruolo lo ha giocato il sistema). A dire il vero, una era vincente, ma è stata sprecata.

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Sala Aperta:2014_07_30_53_A

Sala Chiusa:2014_07_30_53_B Fulvio ha scelto (o dovuto) di dire passo su 1SA, e visto che 4Cuori non si facevano – ma date a Sud delle Cuori migliori, ed a parità delle altre carte andrebbe chiamato – “tutto andava ben, madama la Marchesa”. +90. Tuttavia, Helgemo contro 4Cuori ha attaccato a Fiori, l’unico colore che regalava il contratto, ed ha pagato 11 IMP.

Nel mano 54, LAVAZZA ha perso 9 IMP, quando poteva guadagnarne 4. Di nuovo, Zia non mi è piaciuto. Mettetevi al suo posto, in zona contro prima: dopo 2Quadri a destra (11-13, mono o bicolore), contro voi, 4Quadri a sinistra e due Passo.
Ecco le vostre carte:

Picche AJ93   Cuori AQ65   Quadri Q   Fiori A432

Zia ha detto Passo, una scelta davvero conservativa, ma si è perso una manche:

2014_07_30_54Sala Chiusa:

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Sala Aperta:

2014_07_30_54_APoiché Bocchi e Madala avevano difeso preventivamente a 5Quadri pagando 500, la mano è costata 9 IMP quando poteva portarne 4, o almeno finire in parità (in realtà, io credo che anche Nunes avrebbe difeso).

Continua

monaco-lavazzaL’incontro in Sala Aperta. Al tavolo Norberto Bocchi (di spalle), Tor Helness, Agustin Madala, Geir Helgemo (di spalle)