Ebbene si… Ancora una volta la coppia romana Oriella Ghelli e Paolo Giove si sono imposti nella classifica generale del Festival over 60 del 2014 e hanno confermato il titolo conquistato lo scorso anno, anzi di più.
E’ il caso di ricordare che nelle ultime 7 edizioni Paolo Giove ha accumulato ben 4 vittorie (le ultime 3 consecutive) e 2 piazzamenti mentre Oriella Ghelli ha vinto 2 volte (le ultime due consecutive) e si è piazzata 3 volte: può ben dirsi che sono i veri mattatori di questa manifestazione e, considerati questi precedenti, sarebbe forse il caso che per il futuro siano gravati di un handicap (ovviamente scherzo).

Ieri, domenica, Riccione si è svegliata sotto una tempesta d’acqua che non lasciava presagire nulla di buono; poi lentamente il cielo si è aperto ed è apparso un pallido sole che man mano ha scaldato l’aria e fatto dimenticare il temporale mattutino.
Come sempre accade alla fine si sente aria di sbaraccamento, molti si presentano al palazzo con i bagagli al seguito per essere pronti ad andare via appena deposta sul tavolo l’ultima carta.
In effetti, almeno questo è il mio parere non so quanto condiviso, specialmente nella serie Promozione per chi non è particolarmente interessato alla classifica finale, gli ultimi turni si giocano in totale surplace spesso pensando più al viaggio di ritorno che non a dichiarare quell’ultimo Slam; forse non sarebbe una cattiva idea trovare una formula che consenta di chiudere il sabato sera lasciando la domenica mattina per gli ultimi saluti e per un ritorno a casa più tranquillo.

Un’ultima annotazione: personalmente ritenevo che, considerato il naturale invecchiamento della base, quest’anno ci sarebbe stata una buona presenza di forze nuove ma sembra che cosi non sia stato. Quali le cause? Provo ad azzardarne una, anche se probabilmente non è la sola: il numero degli agonisti è decisamente in calo, complice forse anche il costo della tessera e del forfait.
Perché non dedicare questo Festival a tutti gli Over 60 – agonisti e ordinari – facendo pagare solo una apposita modesta quota di partecipazione? Potrebbe essere un incentivo per coloro che non intendono fare dell’agonismo puro e pagare un forfait in questa misura.
C’è un anno intero per riflettere su queste proposte, magari facendo una sorta di sondaggio fra gli interessati, sempre con il fine di migliorare e soddisfare sempre più i bridgisti.
Grazie per l’attenzione e arrivederci al prossimo anno (a Dio piacendo).

Eugenio Bonfiglio