Oggi è sabato, ottavo nonché penultimo giorno di quel Festival, unico nel panorama italiano, atteso per un anno intero dagli over 60.
Ieri si è conclusa la gara riservata alle coppie open e oggi inizia l’ultima, e forse quella tecnicamente più importante, per le squadre open.
Sono attese le 24 squadre già qualificate dallo scorso anno e suddivise in un girone di Eccellenza (le prime 8) e due di Serie A; l’altra cinquantina di squadre, salvo iscrizioni dell’ultima ora, disputeranno la Serie Promozione per guadagnarsi il diritto di essere ammessi il prossimo anno nelle due serie maggiori.
Ieri venerdi il tempo, pur non splendido, è girato verso il bello e oggi è l’ultima occasione dei “festivalieri” di bagnarsi nel mare di Riccione: la giornata promette bene e quindi molti ne approfitteranno.
Per quanto concerne le brevi cronache delle diverse gare su BDI online sono state tempestivamente riportate, pur da lontano, a cura della sempre attenta Francesca Canali mentre il dettaglio – elenco nominativo completo, percentuali, mani, fiches e scores – si è potuto leggere quasi in tempo reale sulle sito federale.
A questo proposito, come già precedentemente notato, si è sentita la mancanza del bollettino giornaliero e di una cronaca prettamente tecnica; è vero che siamo in tempi di particolare oculatezza nella gestione delle risorse economiche ma la mia opinione, ritengo abbastanza condivisa, è che una tale manifestazione meriti un piccolo sforzo in tal senso.
Come al solito lo staff tutto, con in testa il Direttore Generale dei Campionati Gianluca Frola, è stato esemplare per disponibilità e competenza; anche per l’aspetto tecnico, curato da Marco Mazzurega, non si sono avuti disguidi e i risultati – con relativi dettagli e curricula personali – sono stati pubblicati in tempo reale: un grande bravo a tutti, arbitri compresi sempre presenti con alla testa Antonio Riccardi.
Dalla prossima settimana si faranno i consuntivi con numeri, percentuali, e quant’altro; per il momento non rimane che ringraziare tutti i partecipanti e salutare con un “arrivederci al prossimo anno”.
Eugenio Bonfiglio