Raramente mi capita, quando non prendo mai, di dire “è stato un bel torneo”. Cioè, la prima cosa mi capita, di sicuro, ma è la seconda che di solito non riesce.

genova9

Ruggero aveva per il Bridge una passione tutta sua particolare, quasi religiosa, che non osava mostrare completamente. Già, noi liguri, genovesi vittime della barzellette un po’ come i carabinieri. Però, a conti fatti: la formula in tre brevi turni, due di pomeriggio e uno di sera, ha consentito a tutti di rientrare a casa ad un’ora decente. Poi… Iscrizione contenuta, premi per una volta più generosi del solito, cena offerta sui tavoli all’aperto hanno fatto il resto. In più, uno staff arbitrale nutritissimo e davvero gentile e competente. Quasi un peccato non farli giocare.

Lo so, lontani sono i tempi in cui un burbero direttore toscano in camicia, bermuda e tenuta da spiaggia gestiva alla Caron dimonio cinquanta tavoli alla volta. E faceva anche velocemente i conti a mano. Oggi siamo tutti molto più esigenti. Guai se le mani non sono pre-smazzate, con le stampe già pronte per fine turno. E poi ci sono i Bridgemate, con le classifiche in tempo reale. Altra era però l’affidabilità dei conti quando il risultato veniva controllato al tavolo da quattro persone e di nuovo “rivisitato” ai tavoli successivi. Quante volte un errore è stato corretto in questo modo!

Tornando a Genova, c’erano dei difetti? Beh, mancava forse qualche ombrellone in più a fare da schermo al bel sole del primo turno. Ma certamente un’esperienza da ripetere. Ovviamente potendoselo permettere, perché la Bocciofila di Genova ha voluto proprio onorare la memoria di Ruggero

Passiamo ora a note più dolenti. Ditemi un po’… Ma voi, che accordi avete in competizione?
Quanto siete in grado di distinguere i significati dei vari tipi di Contro, se sono punitivi, rafforzativi o… distribuzionali, cioè decisamente a togliere? Attenzione a non delegare troppo queste distinzioni alla cortesia degli avversari che non sempre sono tenuti a raccontarvi quante atout hanno nella linea ed altre simili piacevolezze. Cerchiamo di cogliere alcuni frammenti dalle mani capitate al torneo.

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Secondo turno. Tutti in prima Le carte di Sud, quarto di mano:

Picche –   Cuori Q10xxxx   Quadri KJxx   Fiori AKx

La dichiarazione:

2Picche = 8-10 con appoggio terzo

Incominciamo con una mano abbastanza facile. La dichiarazione di Contro non presenta controindicazioni. Non dovrebbe esserci confusione con la situazione di Contro rafforzativo (qualcosa tipo Picche Qx Cuori AKJxxx Quadri Kx Fiori Qxx) perché in tal caso la riapertura avrebbe poco futuro dopo che la linea avversaria ha dichiarato la propria forza in termini di punti onori, con l’apertura e la risposta costruttiva.

Se siete d’accordo con la mia analisi non dimenticatevi allora di togliere con le carte di Nord anche con delle mani tipo:
Picche xxxx Cuori xx Quadri Axxx Fiori Qxx.
Nella fattispecie Nord aveva Picche Jxx Cuori xx Quadri AQ10xx Fiori Qxx e la dichiarazione giusta poteva essere forse 5Quadri oppure 4Cuori se non addirittura un tentativo di Slam. Il compagno per competere con le Picche avversarie in parità di zona e in difetto di punteggio dovrebbe avere quasi certamente il vuoto nel colore.

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Mano n° 2 Tutti in prima siete terzi di mano in Sud con:
Picche Jx Cuori Qx Fiori Qxxx Quadri AK10xx

La dichiarazione:


Che cosa dichiarate? Il problema, pur che condividiate la precedente dichiarazione di 2Fiori, sta nella situazione dichiarativa che si viene a creare giocando Passo forcing in simili circostanze.

Le carte di Est sono Picche Axxx Cuori AJxxx Quadri Axx Fiori x
mentre Nord dispone di Picche KQ Cuori xx Quadri KJxxx Fiori QJxx

In questo modo di Cuori se ne fanno ben 5 mentre per N/S non c’è scampo. Dichiarando 5 nel minore, come potete notare, si va a pagare anche 800 prendendo due tagli.

La verità è che non c’è logica nel ritenere che il par della mano in competizione sia dalla parte della linea che ha la “maggioranza +1” dei punti onori. Se mai il par è statisticamente più dalla parte della linea che ha il fit più nobile, ma soprattutto dalle parte di chi ha i resti più sbilanciati. Il guaio che produce invece questa perniciosa convenzione basata solo sui punti onori è che ci si trovi in una condizione di squeeze dichiarativo come in questi casi. Se Sud non Contra, incoraggia Nord a dichiarare 5, se Contra lo fa ben sapendo che probabilmente gli avversari manterranno. In altri casi differenti l’incertezza della situazione – forcing comunque in maggioranza di punteggio? – produce una certa difficoltà a dire Passo con mani ancora dichiarabili per il rischio che al nostro passo ne seguano altri due.

Più consona alle situazioni di “forcing reale non acclarabile” è però la sistemazione che si ottiene invertendo i significati delle due dichiarazioni. Contro in tal caso va ad assumere il significato di “voglio parlare ma non si sa mai che tu abbia proprio le carte sbagliate”. Passo può invece nascondere un Contro punitivo come no. L’ultimo di mano se ritiene di avere carte da parlare può Contrare a sua volta, in modo che il compagno possa tenere nel caso in cui fosse passato con il Contro punitivo, ma solo in quel caso lì. Così si rischia al massimo di far giocare talvolta l’avversario “liscio” anziché Contrato, ma questo avviene solo quando non si ha da competere ulteriormente. Insomma, un rischio ben più accettabile di altri.

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Mano n°3 . Primo turno. Tutti in prima Le carte di Nord primo di mano:
Picche AQxxx Cuori AQJ9xx Quadri x Fiori x

La dichiarazione:

 4SA = bicolore minore, e come!

Che cosa dichiarate? I più che si sono trovati in tale situazione hanno dichiarato 5Cuori. Contrate da Est per alcune prese di caduta, quando a 5 nel minore E/O cadono due down.
Perché le carte di Ovest sono:
Picche Kx CuoriQuadri AK109xx Fiori AKJxx
mentre Sud dispone di
Picche x Cuori xxxx Quadri Qxxx Fiori Qxxx

Pazienza, diremmo, è andata così. Di certo non è facile dire Passo con la 6-5 e secondo me è anche sbagliato. Sud potrebbe ben non avere la corta proprio a Picche e magari un Re nobile al posto delle due Donne. A volte si fanno 5Cuori dove gli avversari fanno 5 nel minore. Nelle fattispecie infatti Ovest è particolarmente penalizzato dal fatto di non andare mai al morto. Basterebbe un PiccheK al posto del CuoriK in Est perché già fosse “un altro giorno”.

La dichiarazione giusta però con le carte di Nord potrebbe essere un’altra. E di nuovo quella di Contro. Certo, un Contro distribuzionale e non rafforzativo: “Ho da parlare ma non vorrei che tu avessi proprio le carte sbagliate”. Ecco che talvolta Sud potrà scegliere l’eccezione alla regola, cioè trasformare, ovvero Contrare il minore scelto a livello 5 per scoraggiare (o dire Passo avendo l’accordo che Nord riapre di Contro, questo dipende dalle convenzioni). Se invece Nord ha prese difensive e vuol solo punire può passare su 4SA e Contrare dopo.

Siete convinti di questa sistemazione? Ne dubito, perché spesso si gioca al contrario. Il contro a 4SA significa “voglio punire” . Ma siamo alle solite: la situazione è forzante? Certamente no.

Francamente non sono certo di quanto questa volta la convenzione caschi a pennello. Ma poco importa. E’ il tema generale che va considerato.

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Alla fine …Complimenti ai vincitori, e per questa volta senza guai ai vinti.