Maurizio, ho bisogno del tuo prezioso aiuto.
Si sta giocando un contratto a Picche e alla terza giocata il difensore in Est in presa attacca le Quadri.
La situazione delle Quadri è la seguente:

2014_05_06_m2

Est gioca l’QuadriA, seguito dal J del Dichiarante e da una cartina di Quadri di Ovest e del Morto; le carte giocate nella terza presa vengono coperte velocemente ed Est continua con una cartina di Quadri, seguita dalla Q del dichiarante e dal K di Ovest. Queste tre carte giocate vengono coperte e (tutti distratti!) nessuno si accorge che il Morto non ha coperto una delle sue 3 carte rimaste.
Ovest in presa gioca la sua ultima Quadri, seguita dal 10 del Morto, dalla cartina di Est e dalla scarto di una perdente del Dichiarante.
A questo punto ci si rende conto che il Morto ha una carta di Quadri in più e viene chiamato l’Arbitro da Ovest, che si sente danneggiato.
Giustifica infatti la sua continuazione a Quadri col fatto che, essendoci stati due giri completi di Quadri e vedendone tre al Morto, la probabilità che il suo compagno non abbia la residua ultima Quadri è alta e che quindi possa fare un taglio. Se invece, come avrebbe dovuto correttamente essere, avesse visto il Morto con solo due carte residue, sarebbe stato più invogliato a giocare in un altro colore, evitando così lo scarto del Dichiarante.
Cosa deve fare l’Arbitro? Ti ringrazio come sempre per il tuo prezioso aiuto
Gianni Castelli

Ciao Gianni,
se ho ben capito i fatti, il morto ha di fatto commesso renonce (non si dice che la cartina di Quadri sia stata prima messa in posizione di carta giocata, e poi non coperta).
Nel caso di renonce, la medesima è di quelle non soggette a penalità (ex Articolo 64 del Codice di Gara, paragrafo B3), ma pur sempre al ristabilimento dell’equità, secondo il dettato dell’Articolo 64 del Codice di Gara, paragrafo C.
In sostanza, l’Arbitro è chiamato ad assegnare un punteggio arbitrale, ponendosi la consueta domanda: “cosa sarebbe successo senza l’infrazione?”.
La risposta è qui non così semplice: sarebbe infatti ancora stato possibile per Ovest cercare di dare un taglio al compagno, a meno che la licita non avesse escluso la quarta di Quadri in mano al dichiarante. Impossibile, invece, in caso contrario.
Dunque, si richiedeva un punteggio ponderato in un caso (qualche volta il ritorno a Quadri e qualche volta no), ed un banale punteggio interamente a favore della difesa nell’altro. Naturalmente, per potermi esprimere con nettezza mi mancano molti dati, così che lascio a te proseguire da questo punto in poi.
Niente poi cambia, se anche di renonce non si trattava: il morto aveva comunque commesso un’infrazione non coprendo la carta, per cui sempre l’equità andava ristabilita.
Cari Saluti,
Maurizio Di Sacco