Andrea Berto, del Circolo Eremitani di Padova, ha partecipato al Trofeo di 3a categoria partendo dalla sua città con la sua partner di bridge e altre due compagne di viaggio, tesserate per il Circolo di San Donà e impegnate invece nel Campionato Allievi Pre-Agonisti. Il racconto della loro esperienza attraverso le parole di Andrea.

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E’ finito… Ma non finirà mai di restare dentro di noi tutto quello che abbiamo vissuto e provato in questi quattro meravigliosi giorni.

Dalla partenza di giovedì mattina, un po’ intimoriti forse, carichi certo, consci dei nostri limiti ma con la voglia di dare il massimo a prescindere dal risultato… Fino al ritorno domenica pomeriggio, stravolti dalla stanchezza, ma entusiasti, ancora pieni di adrenalina quasi pronti a ricominciare, un po’ nostalgici, ma soprattutto felici.

Anche se già alla seconda esperienza abbiamo vissuto questo Campionato Italiano Allievi e Trofeo 3a Categoria con un altro spirito.

Spesso le “prime volte” vengono vissute quasi senza accorgersene e non appieno; lo scorso anno è stato tutto troppo breve avendo partecipato solo al Campionato a Coppie.

Palazzo dei Congressi di Salsomaggiore TermeQuest’anno l’iscrizione anche al Campionato a Squadre ci poneva davanti quattro giorni di bridge di fronte ai quali avevamo quasi paura all’idea del numero di mani da giocare.
Ma già dall’arrivo giovedì al Palazzo dei Congressi la voglia di confrontarci, di giocare, di partecipare, di dare tutto di noi, ha cancellato ogni dubbio su quello che poteva essere il risultato di questi quattro giorni: un’avventura fantastica!

L’inizio è sempre un’incognita: partire bene ti carica ma ti comincia a pesare con l’andare delle mani, partire male demoralizza ma spinge a fare meglio e migliorare la classifica.

Le nostre compagne di squadra impegnate nel Campionato Allievi Terzo Anno cominciano bene, molto meglio dello scorso anno e con una percentuale sopra media; sono cariche a “molla”. Noi impegnati nel Trofeo Terza Categoria, consapevoli di incontrare giocatori ben più esperti, sappiamo che ogni posizione conquistata è come una vittoria.

Ma tutto all’interno del Palazzo è divertimento, è passione, è voglia.

Quante belle persone si incontrano al tavolo, quanta condivisione di emozioni, quante discussioni su come si poteva giocare quella “figura” per mantenere il contratto, quanta rabbia per non aver capito il “segnale” del compagno, ma anche quanti sorrisi e strette di mano.

“Voi di dove siete?”… “Noi di Padova e voi?”… “di Pordenone… di Monza… di Roma… di Alessandria… noi veniamo dalla Sardegna… noi da Milano…”

Al termine del Campionato a coppie si tirano le prime conclusioni, alcuni migliorano la classifica dell’anno precedente, altri sono meno soddisfatti, i vincitori vengono fotografati e “complimentati” dagli avversari… Ma non ci si deve rilassare: nel pomeriggio inizia la competizione a squadre.

Per noi è una nuova esperienza e siamo curiosi… Il primo turno si chiude in parità, sembra buono, ma poi iniziano le difficoltà… Al termine di ogni incontro si corre dai compagni a confrontare gli score… “da noi hanno chiamato la manche e voi non l’avete chiamata?”… “in questa mano abbiamo difeso male è stata colpa nostra”… veleggiamo nei bassifondi della classifica ma analizziamo le mani, i punteggi, tutte le possibilità di difesa o strategia come se fossimo in lizza per la vittoria e un IMP potesse fare la differenza.

In sala ci si comincia a conoscere un po’ tutti… Ci si saluta, si chiede come è andato il turno, si scarica la tensione cinque minuti, per ricominciare con quello successivo…

C’è pure chi sarebbe da analizzare in termini di “dipendenza” quando sabato sera, invece che trattenersi al ristorante per concedersi finalmente una cena in tranquillità invece che il solito tramezzino tra una sessione e l’altra, corre al Palazzo per il Simultaneo… e ci sono pure i ragazzi più giovani… Certo Salsomaggiore non offre molto in termini di divertimento ma finire ancora in mezzo a bidding box e board sembra follia… Ma che bella follia!!!

Domenica mattina splende finalmente anche il sole e si sente l’atmosfera da ultimo giorno di scuola… In Sala Moresco teatro dei gironi di consolazione per le squadre di Allievi Pre-Agonisti e Terza Categoria si gioca in allegria, spensierati, ormai c’è un legame fortissimo che unisce tutti i giocatori in questa festa.

Anche gli Arbitri sembrano più rilassati, per noi “nuovi” a competizioni di questo genere sono stati fondamentali e gentilissimi a farci capire e comprendere tante piccole sfaccettature e situazioni che potevano sembrare ben più complicate.

I responsabili della Federazione cominciano a impacchettare le cose, spostare stampanti, imballare materiale.

Scorrono tra i tavoli gli ultimi board colorati… quanti ne abbiamo visti in questi 4 giorni… Portati dai bravissimi ragazzi della duplicazione… Io ne ho giocati 138… Ma quando ho riposto le carte dell’ultima mano avrei volentieri giocato anche il 139esimo e 140esimo e così via…

Il risultato finale anche del girone di consolazione non è esaltante, ma guardiamo solo al lato positivo, a quello di buono che abbiamo fatto…

Tutti sono allo stesso livello in fatto di sportività, correttezza, gentilezza… anche questo è il Bridge, il nostro sport.

Salgo al piano nobile (le finali si sono svolte in alcune sale del piano superiore per riservare alle squadre finaliste un po’ più di silenzio e tranquillità rispetto all’affollata sala al piano terra) per informarmi sul risultato di una squadra arrivata in finale che ci ha pesantemente battuto al secondo incontro ma con i cui giocatori è nata una simpatica conoscenza… Sono quinti o sesti ma il raggiungimento della finale è già una vittoria per loro ma ancor più bello è il loro interessamento per i nostri di risultati, anche se di altro livello… Forse questo è uno dei momenti che più mi ha fatto piacere e che rappresenta lo spirito di questo Campionato… Tra tutti i giocatori entrati in quel palazzo c’è chi è arrivato primo, chi è arrivato in finale, chi è arrivato oltre la quarantesima posizione… Ma tutti sono allo stesso livello in fatto di sportività, correttezza, gentilezza… anche questo è il Bridge, il nostro sport.

Gianni Bertotto, il manager del campionato per la FIGB, gira ancora per i corridoi e le sale, attento che tutto proceda anche nella giornata finale con la precisione e la perfezione di tutto il Campionato.

Francesca Canali, la fantastica responsabile dei bollettini è esausta, non si regge in piedi, ma dopo 72 ore senza dormire ha sfornato l’ultimo bollettino restando sveglia tutta la notte ma facendoci ancora leggere aneddoti sul campionato, le utilissime cronache di Enrico Guglielmi con le mani da riguardare, le interviste a noi giocatori, storie simpatiche, classifiche e risultati.

staff FIGB Campionati Allievi

Un pensiero corre ai nostri “maestri” rimasti a casa, ai quali mandavamo messaggi continui per chiedere come si doveva licitare quella mano o giocare quell’altra… Oscar e Salvatore, anche grazie a voi siamo arrivati qui a provare queste emozioni.

Si esce dal Palazzo al sole, l’ultima foto di gruppo davanti alla porta… ci si allontana ma ci si saluta con tutti e ci si dà appuntamento al prossimo campionato… Qualcuno ha ancora la forza di parlare di “Contro” o “Stayman”, ma in ognuno c’è solo tanta gioia…

La mia è stata condivisa con tre persone speciali e fantastiche, Carla, Flavia e Paola, che non smetterò mai di ringraziare per avermi fatto ridere, emozionare, divertire… Anche un po’ arrabbiare, perché no, per quella manche non chiamata o per quel segnale non capito… Quella manche potrei anche dimenticarla, ma non dimenticherò tanto facilmente quel trancio di pizza all’una di notte a discutere di licite e score o le lacrime che qualcuno ha trattenuto a stento al momento di lasciarsi una volta tornati a casa.

Andrea Berto Flavia Vecchina Paola Cimitan

Andrea Berto