Tanto equilibrate erano state le due semifinali nella prima giornata, quanto del tutto squilibrate sono state nella seconda, e decisiva.
Tutti e due gli incontri si sono risolti nello stesso modo: le due vincitrici hanno assestato un colpo terribile in uno dei primi segmenti, e le avversarie non si sono più riprese.

Nel caso di NICKELL contro BRAMLEY, incontro che vedeva BRAMLEY avanti di 6 IMP (rispetto ai 2 che avevo annunciato ieri, nella notte una decisione arbitrale ne aveva aggiunti 4), NICKELL ha vinto il quinto tempo di 19, ma il vantaggio di 13 così accumulato era ancora quasi insignificante. Tuttavia, nelle quindici mani successive NICKELL ha ammassato un pesante 65 a 8, e sostanzialmente l’incontro è finito lì. Nel tempo successivo i leader hanno aggiunto altri 29 IMP, e BRAMLEY ha abbandonato sul -107.

DIAMOND, invece, che conduceva di 7 al momento di andare a dormire, il colpo da KO lo ha assestato a colazione – curiosamente con un punteggio quale uguale a quello decisivo dell’altro incontro – vincendo la quinta frazione per 66 a 9 per portarsi a +63. In sostanza, non è successo più niente. Sebbene le mani del sesto tempo si prestassero al recupero, i molti IMP disponibili sono stati all’incirca divisi tra le due squadre, e dopo sono rimaste solo smazzate piatte. FLEISHER ha vinto di 6 IMP sia il sesto che il settimo tempo, prima che DIAMOND concludesse l’ultimo a +5, tutto senza scosse.

bracket_trials_USA4

La finale – anch’essa si disputa su 8 tempi da 15 smazzate l’uno – vedrà quindi di fronte NICKELL e DIAMOND, le quali si sono affrontate spesso negli ultimi anni. L’ultima volta era in palio il posto alle Olimpiadi di Lille, e vinse NICKELL dopo un’epica battaglia, mentre solo due anni prima, DIAMOND si era presa la finale della Rosenblum, e con quella il titolo mondiale.