Campionati Assoluti a Squadre Miste 2014

Sicut erat in votis, le due squadre pronosticate quali favorite alla vigilia guidano la classifica, anche se non con il passo al quale ci avevano abituati.
Conduce FORNACIARI, capace di una solida vittoria contro ZENARI, seguita da un’altra buona prestazione a sfavore di PIVA, per un totale di poco superiore a 31VP.
Vicino LAVAZZA, circa 1 VP indietro. I bi-detentori hanno iniziato bene in “Rama” – troverete la cronaca di questo incontro all’interno – triturando con un gioco preciso una ROSSI i cui rappresentanti sono apparsi poco ispirati. Nel secondo turno, però, i torinesi sono stati ben contenuti da HUGONY, capace di cedere le armi per soli due punticini.
I due incontri ai quali ho assistito hanno fatto vedere molte scelte stilistiche assai personali da parte dei vari interpreti che si sono alternati, spesso in aperto contrasto con l’ortodossia più antica, ma anche con l’eterodossia più moderna.
Ho visto azioni che avrebbero certo fatto sobbalzare i puristi – se fosse qui il mio grande amico Pietro Forquet, avrebbe certo commentato in maniera salace certe improvvide inziative – ma anche qualche giocata molto brillante, così che se è mancata la solidità, e se numerose critiche si possono muovere sotto il profilo estetico, non si può dire che sia mancata la qualità.
Del resto, i giocatori visti erano spesso degli autentici fuoriclasse, ed al minimo di eccellente qualità ed onusti di titoli di vario genere, ed hanno saputo offrire le emozioni che ci si aspettano da loro.
Al di là del gioco, in occasione del primo incontro ho però apprezzato enormemente la presenza in “Rama” quale commentare episodico di Norberto Bocchi: simpaticissimo, e davvero acuto nell’analizzare i perché ed i percome di scelte dichiarative e/o di gioco, nonché bravissimo nell’indicare possibili soluzioni ai vari problemi che si possono presentare nella vita di coppia (bridgistica, per carità!), con particolare riguardo agli accorgimenti in competizione.
Altrettanto prevedibile della prestazione delle migliori, è stata l’atmosfera vissuta nel palazzo.
Coppiette teneramente abbracciate si sono coccolate reciprocamente, guardando con occhi amorosi lo score ricco di punti positivi, quasi fosse un delicato pargolo. Frutto del loro tenero sentimento.
Altre, lo score lo brandivano agitandolo a mo’ clava o di mattarello (ricordate Wilma e Fred de “Gli Antenati”? E, per chi ha la mia età, il relativo sketch di Carosello), indicando i molti punti negativi dei quali erano costellati, e contestualmente invocando maledizioni sul compagno.
Tutto bellissimo, tutto sale del nostro comune amore e del nostro mondo, tutte figure che ci sono care perché fisse nell’immaginario di tutti, e alle quali nessuno mai rinuncerebbe, ne sia protagonista o spettatore.
Tutto, poi, comune patrimonio dei latini, o comunque di chi vive nel centro-Sud del mondo: in Sudamerica, dove sono appena stato, ho visto esattamente le stesse scene, in spagnolo. Ma non è così più a Nord: al massimo, laggiù, si vede qualche risolino e niente più. Che noia.