Bridge, lo Sport della Mente

La famiglia Porta

da | Mar 29, 2014 |

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A Salsomaggiore Terme sono in corso i Campionati Assoluti a coppie.
Questa gara in Italia ha una particolarità: i campioni in carica uscenti sono padre e figlio: Giuseppe e Andrea Failla.

Sotto il cielo della sala Cariatidi, però, le sorprese non finiscono mai. Pochi tavoli vicino ai Campioni italiani giocano Alberto, Massimiliano e Federico Porta: rispettivamente nonno, padre e figlio.

Porta3Alberto, Federico e Massimiliano Porta

Massimiliano (padre) e Federico (figlio) stanno giocando in coppia. Alberto (nonno) ha invece optato per un compagno con cui non ha vincoli di sangue. In passato lui e suo figlio Massimiliano hanno giocato a lungo insieme, ma ad un certo punto la cosa non ha più funzionato.

Mio padre gioca un Bridge antiquato

dice Massimiliano.

Alberto scuote il capo:

Sono scuole diverse. Io ho più esperienza – dichiara con quel tono alla quando sarai grande capirai.

Federico Porta e Massimiliano PortaMassimiliano e Federico Porta

A dipanare la questione ci pensa Federico:

Fra noi tre il più forte è papà.

Le preferenze bridgistiche del più giovane dei Porta d’altra parte sono molto chiare. Quando gli si chiede chi siano i suoi campioni del cuore risponde:

Il mio giocatore preferito è mio padre. Nella nazionale, invece, Margherita Chavarria. Se proprio devo sceglierne uno di quelli che hanno vinto i mondiali allora dico Alfredo Versace.

Con Versace Federico ha giocato un torneo a coppie, classificandosi settimo su 72 partecipanti.

Le opinioni dei Porta coincidono pienamente quando si parla in generale di bridge: “è un gioco straordinario,” dichiara Massimiliano. “Io sono un insegnante. Gli allievi devono portare un po’ di pazienza, all’inizio, per imparare. Poi il divertimento ripaga pienamente lo sforzo”.

“Del bridge mi piace tutto,” dice Federico. “Mio fratello aveva iniziato il corso con me, ma poi non ha continuato. A lui non piacciono le carte.”

Alberto pensa che il bridge sia un divertimento di qualità: “I genitori insegnano ai figli a giocare. Poi non è detto che questi si appassionino come è capitato a mio nipote, ma è un modo di dare loro un’opportunità in più.”

A proposito di opportunità, Federico quest’anno, a 13 anni, cioè a meno di due anni dal suo incontro con il bridge, vestirà la maglia della Nazionale azzurra cadetti (under 20). Insieme ad altri ragazzi affronterà competizioni in Italia e all’estero e, naturalmente, avrà la possibilità di perfezionare il proprio bridge con i consigli del coach Dario Attanasio.

“Cosa prova a giocare in coppia con suo figlio?” chiediamo al Porta intermedio.

“E’ un’emozione inspiegabile, sono davvero felice” risponde Massimiliano, mentre Federico lo abbraccia. Sembra che il momento in cui gli dirà “Papà, giochi un bridge antiquato” sia ancora lontano.

E intanto nonno Porta li supera in classifica…

Aggiornamento: nel 2016 Federico ha vinto il Campionato del Mondo under 21!

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