Ho una domanda da porre.
Supponendo che un giocatore inoltri un esposto alla Federazione, tramite direttore del torneo, esiste un termine di tempo entro il quale il direttore deve mettere a conoscenza dell’esposto l’altra parte?
Grazie e cordiali saluti
Salvatore Vinciguerra (VNR070, Bridge Catania)

Ci aiuta l’art 12 del Regolamento di Giustizia Sportiva della FIGB (edito sul sito FIGB, area Statuto e regolamenti ben visibile nella Home page a sinistra, e quindi disponibilissimo ai tesserati… ed Arbitri), che di seguito estraggo:

Capo V
IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE
Art.12 – Denunzia
Per i fatti disciplinarmente rilevanti che si verificano nel corso dello svolgimento delle gare, la denunzia, a pena di decadenza, deve essere consegnata o formalmente preannunciata dalla parte istante all’Arbitro di gara, entro la fine della manifestazione nella quale si è verificato l’episodio – o gli episodi – che s’intende denunziare.
L’Arbitro di gara deve dare immediata notizia di ciò all’altra parte e deve, nelle 48 ore successive, trasmettere la denunzia al Procuratore Federale, unitamente alla propria relazione sui fatti.
Per i fatti per i quali non sia stato possibile il rispetto della procedura di cui al precedente comma 1°, la denunzia deve essere inoltrata direttamente al Procuratore Federale nel termine perentorio di 30 giorni dall’accadimento del fatto o dalla sua conoscenza.
Le denuncie redatte in forma anonima sono inammissibili
Nel caso in cui l’Arbitro di gara dovesse denunziare, anche in assenza di specifica denunzia o istanza di parte, un fatto o un episodio verificatosi nel corso della gara, dovrà, previa tempestiva informazione anche verbale alla parte interessata, inviare la propria relazione al Procuratore Federale entro 48 ore dal termine della gara.
E’ fatto comunque sempre salvo il potere del Procuratore Federale di esercitare d’ufficio l’azione disciplinare.

Anche per esperienza e tecnica arbitrale consolidata, l’Arbitro della gara (per consentire di poter acquisire reazioni, spiegazioni o dichiarazioni che risultano, nella spontaneità ed immediatezza, quindi le più veritiere e rispondenti al pensiero dell’interessato) è tenuto, ricevuta notizia della segnalazione, a informare gli interlocutori, garantendo altresì per quanto possibile che quanto evidenziato corrisponda al vero (in tanti casi proprio grazie a questa procedura immediata è stata evitata la trasmissione di segnalazioni che partivano da presupposti completamente sbagliati tipo licite giocate carte spiegazioni erroneamente percepite e riportate dai segnalanti, che quindi spesso poi recedevano).
E’ da ben notare che il “NON dare notizia alla controparte”, indipendentemente dal modo o tempistica, non preclude o inficia in alcun modo l’eventuale potere del PF di valutare la possibilità di procedere con accertamenti e contestazioni.

Da evidenziare che spesso gli Arbitri ricevuta la documentazione, pur con la buona intenzione d’informare i segnalati, non sono in grado di farlo perché magari andati via i soggetti interessati (e qui comunque si entra nel merito del fatto che l’Arbitro dovrebbe cercare, anche nelle giornate successive, di fare il possibile per rintracciarli e contattarli).

Vorrei segnalarTi (scusa il gioco di parole) forse una possibile eccezione al fatto d’informare una coppia segnalata:
se ad es. dovesse venir presentata una denuncia di illecito per trasmissione d’informazione tra compagni mediante “segni”, possibilmente già ben identificati, potrebbe essere opportuno che il PF possa eventualmente disporre accertamenti discreti nei confronti della coppia segnalata per avere ulteriori conferme e verifiche diverse (doverosamente a tutela propria dei segnalati) che, se informate le persone implicate della situazione, sarebbe invece difficile riscontrare. E quindi successivamente, raggiunto un certo convincimento, il PF potrà archiviare oppure contestare (…a loro tutela per “avvisarli” e consentire loro di giustificarsi , etc).
Gli Arbitri devono trasmettere, non permettersi di giudicare in merito; non è compito loro. Questo non significa che a livello locale l’Arbitro non debba cercare, per ovvi motivi, di chiarire smorzare riconciliare (come ci aspetta giustamente da loro) ma a fronte della determinazione di presentare una denuncia/segnalazione non può esimersi dal trasmettere a chi di competenza.

Una segnalazione è generalmente ritenuta ammissibile se non formulata in termini di per sé offensivi; è un possibile strumento importante della GS e non lede automaticamente l’immagine bridgistica del segnalato, né deve diminuire il piacere della partecipazione alle manifestazioni e gare.

Immagino sia evidente che ognuno risponde delle proprie “accuse” se dovessero risultare inequivocabilmente pretestuose, calunniose e diffamatorie.

Ricordo infine che, estratto dall’Art. 13 RGS, …E’ fatto divieto di diffondere o di dare comunque notorietà, direttamente o indirettamente, in tutto o in parte, a documenti, atti, memorie che riguardino procedimenti disciplinari in corso, fino a che non sia intervenuta decisione definitiva…

Spero di esserTi stato di aiuto
Cordiali Saluti
Francesco Natale
il segretario degli Organi della Giustizia Sportiva e Sorveglianza Tecnica