Ciao Maurizio
Io sono Mario Guido, gioco a bridge da 20 mesi e mi sono molto appassionato a questo difficile e straordinario, diciamo,”gioco di carte”, anche se chiamarlo così mi sembra molto riduttivo.
Ti scrivo perché, in occasione di un torneo di bridge, sono stato pregato (facevo il morto) di sistemare le carte in questa sequenza partendo dalla sinistra: Fiori, Quadri, Cuori e Picche.
Gli ho fatto notare che trovavo molto strana questa osservazione e che mi sarei informato al proposito, cosa che ho fatto andando su internet, dove ho letto che in linea generale le carte del morto vanno esposte alternando il colore rosso al colore nero e tenendo conto che il seme di atout va messo alla destra del morto.
Altri esperti che ho consultato mi hanno risposto che non c’è nessun obbligo nell’esporre le carte, l’unica cosa da tenere in considerazione è il seme di atout a destra .
Allora ho deciso di parlarne con te per avere le idee più chiare al proposito!
ti ringrazio molto per il servizio, molto utile, che ci offri e ti faccio molti complimenti!
Cordiali saluti da Mario

Ciao Mario,
la risposta giusta è l’ultima: “che non c’è nessun obbligo nell’esporre le carte, l’unica cosa da tenere in considerazione e il seme di atout a destra”.
L’Articolo del Codice che si occupa dell’argomento è l’Articolo 41 del Codice di Gara, paragrafo D:

[…]
D. Mano del morto
Dopo che la carta d’attacco iniziale sia stata scoperta, il morto stende la propria mano sul tavolo davanti a sé, scoperta, divisa per seme, con le carte poste in ordine di rango con quella più bassa verso il dichiarante, ed in colonne che puntino verso il dichiarante nel senso della lunghezza. Le atout vengono posizionate alla destra del morto. Il dichiarante gioca sia la sua mano che quella del morto.
[…]

Cordiali Saluti,
Maurizio Di Sacco