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Vi voglio raccontare due mani, giocate durante i campionati regionali, nelle quali, in contesti abbastanza semplici, era indispensabile prestare massima attenzione nel momento di giocare una carta.

Non occorre ribadire quanto sia fondamentale la concentrazione nel bridge, ma qui il caso è diverso. Non sto parlando della generica necessità di non distrarsi ma di riconoscere il momento in cui la scelta di una carta è una scelta critica da cui dipenderà il successo della smazzata.

A differenza da quanto si intende comunemente in ambito neuropsicologico, nel quale sono i meccanismi percettivi a fare da filtro, cocktail party attenzione selettivanel bridge interviene un meccanismo di tipo cognitivo. Un esempio di quello che voglio dire può essere dato da un fenomeno noto come cocktail party. Grazie all’attenzione selettiva durante una festa riusciamo a seguire una sola conversazione in un ambiente affollato e rumoroso dove oltre alla nostra ve ne sono altre in corso che potrebbero interferire. Anche se le nostre orecchie inevitabilmente colgono gli stimoli sonori provenienti dall’ambiente, siamo in grado di analizzare in modo selettivo solo quelle provenienti dal nostro interlocutore. Mentre il fenomeno del cocktail party è qualcosa solitamente di inconscio, legato appunto ad un filtro percettivo, nel caso del bridge è necessario che intervenga un meccanismo cognitivo che ci permetta di riconoscere che la situazione al tavolo è cambiata e che è diventato necessario ora, assolutamente ora, approfondire la nostra attenzione.

So bene che riconoscere tali momenti non è sempre cosa facile, d’altronde i “miei” Allievi dovrebbero essere ormai cresciuti e staranno sicuramente affrontando competizioni e problemi sempre più impegnativi. La concentrazione deve tenerli sempre in grado di seguire quello che sta succedendo al tavolo e dovrebbero alzare bene le antenne per capire quando la giocata non è routine ma qualcosa di decisivo.

[message_box title=”Al tavolo…” color=”blue”]

Picche 10x  Cuori KQ109x   Quadri Axxx  Fiori xx

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Seduto in Sud, dopo tre Passo decisi di aprire di 2Cuori (sottoapertura quinta con un minore anche quarto a lato) pensando di aggiudicarmi facilmente il contratto e invece.. Contro alla mia sinistra, 3Cuori della mia partner e nuovo Contro a destra, tenuto.

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12Cuori = sottoapertura, 5Cuori 4+minore

Attacco di PiccheA e scende il morto con Picche KQxx   Cuori Jxxx   Quadri Jxx   Fiori KJ.

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Contratto: 3CuoriX (S)
Attacco: PiccheA

Incassato l’PiccheA, Ovest prosegue con una cartina di Fiori ed io indovino a passare il J.
Est, dopo aver preso con l’Asso, gioca Quadri che faccio passare per la Q di Ovest. Ora Fiori per il mio K secco. Gioco Atout ed Est fila al primo giro per prendere al secondo mentre Ovest scarta Fiori.

E ora? Per me la distribuzione è abbastanza chiara: Ovest ha riaperto di Contro con una mano tipo Picche Axxx Cuori x Quadri KQxx Fiori Qxxx e Est, ora in presa, avrà probabilmente Picche Jxx Cuori Axx Quadri xx Fiori Axxxx.

Situazione in partenza:

Situazione dopo 6 carte, Est in presa:

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Che farà Est? La sua linea ha già incassato 4 prese e ora è l’ultima volta che si potrebbe trovare in presa. Anche lui dovrebbe essere in grado di conoscere le mie carte o meglio di ipotizzarle correttamente. Se avessi avuto Picche x Cuori KQ109x Quadri Axxx Fiori xxx Ovest avrebbe sicuramente dichiarato la sua quinta di Picche quindi la distribuzione reale è evidente: a quel punto sono rimasto con  Picche 10 Cuori Q109 Quadri Axx Fiori – ed Ovest ha Picche 9xx CuoriQuadri Kxx Fiori Q.

Se Est non gioca Picche, lasciandomi la comunicazione con il morto, potrei incassare le atout e comprimere Ovest tra Picche e Quadri (come effettivamente avvenne). Con il ritorno Quadri presi di Asso e dopo due colpi di atout avevo in mano Picche 10 Cuori 10 Quadri xx Fiori – e al morto Picche KQx e Quadri J mentre Ovest teneva Picche 9xx e Quadri K. Sull’ultima atout Ovest si è dovuto arrendere:

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Finale difficile da vedere? Credo di no se avete ricostruito correttamente la distribuzione. E avrete visto come Est avrebbe dovuto assolutamente giocare Picche ma obbligatoriamente il J e non la cartina per non dovermi regalare la presa di 10 (d’altronde la giocata di J è assolutamente gratuita).

La seconda smazzata viene da un incontro di societario. Anche in questo caso dopo una sottoapertura nobile-minore, situazione che crea spesso degli swing perché probabilmente nell’altra sala lo sviluppo della dichiarazione sarà diverso.

Siete in Ovest e avete:

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Picche 10x  Cuori Qxx   Quadri 9xx  Fiori AJxxx

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Il compagno apre di 2Picche (sottoapertura quinta con un minore anche quarto a lato).
L’avversario alla vostra destra Contra, Passo vostro, 3Fiori a sinistra, Passo del partner, 3Cuori a destra e 4Cuori a sinistra che rimane il contratto finale.

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Attaccate a Picche con il 10 e scende il morto con Picche 8xx  Cuori K10x  Quadri Q8x  Fiori Q10xx.

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Sulla piccola del morto il compagno mostra un gradimento con il 7 e il dichiarante prende con la Q per giocare CuoriA e Cuori al 10 che tiene, con il compagno che risponde sempre. Ora CuoriK per lo scarto del PiccheJ del partner e della vostra CuoriQ. Il dichiarante gioca ora QuadriQ dal morto coperta dal K del compagno e dall’Asso.

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A questo punto il dichiarante intavola il Fiori K di fiori. Finalmente tocca voi. Dopo quanto detto in precedenza spero abbiate riconosciuto che, almeno per quanto vi riguarda, è questo il clou della mano o perlomeno è l’unico momento in cui dovete prendere una decisione. Prima di prendere con l’Asso è quindi opportuno fare un’analisi della mano. Sappiamo che il compagno, considerato lo scarto del J, ha 5 picche solide tipo AJ976 o KJ976, e 4 o 5 carte di Quadri. Non è quindi possibile che il Fiori K sia secco e pertanto abbiamo l’alternativa se filare o no. Se il FioriK fosse terzo non avremmo difesa; anche se il dichiarante decidesse di non fare l’impasse al FioriJ perderebbe in tutto una Fiori, una Picche, forse una Quadri. Ma se fosse secondo? In questo caso avrebbe tre Quadri quindi forse due perdenti nel colore e soprattutto… lisciandogli il FioriK non avrebbe più ingressi al morto. Lisciare quindi non è solo gratuito ma obbligatorio.

Anche qui è necessario uno sforzo, soprattutto se situazioni simili capitano dopo ore di gioco, ma avrete ormai capito che in certi momenti vale la pena di spremersi il cervello. Su tredici carte ne avevate una sola di vincente su cui era opportuno pensare. Giusto?

E soprattutto era importante riconoscere di trovarsi in un momento chiave.
Concludo ricordandovi una regola d’oro: “Quando potete prendere valutate, prima di tutto, se è opportuno farlo”