Caro Maurizio,
in un torneo di circolo sul tavolo T giacciono 2 board B(x) e B(y) con all’interno imbussolati rispettivamente 2 score S(x) e S(y).
Al cambio e, quindi, al tavolo successivo T(1), i 2 board giungono così: il board B(x) con al suo interno lo score S(y), il board B(y) con al suo interno lo score S(x).
I giocatori seduti al tavolo T(1) estraggono le carte da un board e (incautamente!!!!!!!!!!!) le giocano ed al termine della giocata estraggono lo score dal board per scrivere il risultato… E si rendono conto del “pasticcio”, ma, ormai , e’ troppo tardi!
Mettendo, inoltre, in conto che:
– l’evento ha scatenato, tra gli otto giocatori interessati, una bagarre “da far paura”
– per dirimere la controversia si è speso “non meno di un quarto d’ora”;
mi faresti, ancora una volta, cosa molto gradita se volessi farmi sapere, a tal proposito:
– se, ed eventualmente quale, provvedimento arbitrale è da comminarsi, e a chi.
P.S. “incautamente” perché verificare la corrispondenza biunivoca tra il numero di board ed il numero dello score in esso contenuto dovrebbe essere, secondo me, compito di ogni quartetto prima di iniziare il gioco di ogni smazzata!
Giuseppe De Prezzo (DPP001, Bridge Brindisi)

Ciao Giuseppe,
noto una certa tendenza al formalismo matematico, per cui debbo puntualizzare che il tavolo T(1) andrebbe chiamato T(-1) modulo x, dove x è il numero dei tavoli 🙂
Ciò scherzosamente premesso:
– non esiste alcun obbligo per i giocatori relativamente al controllare la corrispondenza biunivoca della quale parli.
– Di conseguenza, entrambi i partiti erano innocenti: la prima mano andava semplicemente segnata sullo score “S” corrispondente al board, e l’altra mano andava annullata (cfr. Norma Integrativa all’Articolo 16 del Codice di Gara, paragrafo C) con assegnazione del punteggio arbitrale artificiale di 60%/60%.
Cordiali Saluti,
Maurizio Di Sacco