Ciao e grazie dell’attenzione
Incontro a squadre regionale senza sipari:
La licita va così (quinta nobile quadri quarte)

Il dichiarante chiede alla sua destra se il Contro è punitivo o informativo.
L’avversario alla sua sinistra, anticipando la risposta, dice che la domanda è tendenziosa e pertanto non esaudibile.
Il dichiarante replica che è un suo diritto sapere chi lo sta punendo.
Il tutto in clima sereno.
Chi ha ragione?
Grazie un cordiale saluto
Alessandro Marchetti (MRR009, Bridge Cairo Montenotte)

 

Caro Alessandro,
la domanda è assai semplice, se ci limita al contesto proposto: ha certamente ragione il dichiarante, il quale, come ogni altro giocatore, ha diritto a fare qualunque domanda sia pertinente all’andamento della licitazione. Oltre ai principi generali descritti nell’Articolo 40 del Codice di Gara, nello specifico vale quanto nell’Articolo 20 del Codice di Gara, paragrafo F1/2:

[…]
F. Spiegazione delle chiamate
1. Durante la licitazione e prima del passo finale, qualunque giocatore può richiedere, ma solo al proprio turno di chiamata, una spiegazione delle precedenti chiamate avversarie. Egli ha il diritto di ottenere spiegazioni in merito alle chiamate effettivamente realizzate, riguardo a rilevanti chiamate alternative a disposizione degli avversari che pure non siano state effettuate, nonché a proposito di rilevanti inferenze che possano emergere dalle scelte licitative avversarie quando queste siano materia di accordi di coppia. Tranne che dietro istruzioni dell’Arbitro, le risposte dovrebbero essere date dal compagno del giocatore che abbia fatto la chiamata in questione. Il compagno di un giocatore che rivolga una domanda non può effettuare una domanda supplementare fino a che non sia il suo turno di chiamare o giocare. Può trovare applicazione l’Articolo 16, e la Regulating Authority può stabilire specifiche regole che richiedano spiegazioni per iscritto.
2. Dopo il passo finale, e durante l’intero periodo di gioco, qualsiasi difensore al suo proprio turno di gioco può richiedere una spiegazione della licita avversaria. Quando sia il proprio turno di gioco dalla mano o dal morto il dichiarante può richiedere una spiegazione della chiamata di un difensore o degli accordi nel gioco della carta. Le spiegazioni dovrebbero essere fornite sulla base similare di quanto visto al punto 1, e dal compagno del giocatore la cui azione sia oggetto di spiegazione.

Tuttavia, vale la pena di sottolineare che un giocatore ha il diritto di conoscere gli accordi avversari, e non le loro carte. Giusto per ipotesi, supponiamo che l’accordo preveda il Contro come punitivo (nel caso, della famigerata specie del Passo forte), ma che Sud abbia KJ10xx a Quadri (!). Egli saprà dalle sue carte che il Contro era informativo, ma dovrà comunque spiegarlo come punitivo, ed il dichiarante non potrà poi reclamare alcunché (sempre, è ovvio, che N/S possano provare la natura dei loro accordi nella fattispecie). In questo senso, il termine “tendenzioso” ha un senso: non è permesso, al dichiarante, di fare domande al solo scopo di attirare una risposta non conforme alle carte, ovvero per costruirsi un alibi da utilizzare poi presso l’Arbitro.
Cordiali Saluti,
Maurizio Di Sacco