Nell’incontro del Campionato Societario di serie C, Perugia – Riviera delle Palme dell’11/1/2014 al terzo turno è capitata questa mano:

Licita senza interferenza di N/S:

2SA = Appoggio quarto
4Quadri = Cue Bid mista
4Cuori = Cue Bid mista
4SA = Blackwood
5Quadri = 1 dei 4 Assi

La licita di 4Cuori a Sud è stata correttamente spiegata come Cue Bid a Fiori mentre a Nord che doveva attaccare è stata spiegata come Cue Bid a Cuori.
Se Nord avesse avuto la stessa spiegazione, avrebbe saputo che Est, per andare a Slam, doveva avere il fermo di Cuori e escludendo l’attacco Fiori e in Atout, avrebbe potuto attaccare Cuori anziché Quadri (regalo per regalo avrebbe optato per l’attacco Cuori).
La decisione del Direttore è stata: media ponderale in quanto tre esperti, interpellati, hanno optato per l’attacco Cuori e due per l’attacco Quadri.
(1430 x 2) – (100 x 3) : 3 = 850
La smazzata, ininfluente ai fini del risultato finale, si è conclusa con 5 IMP a favore di Perugia in quanto nella sala chiusa è stato giocato il contratto di 4Cuori+2.
E stata corretta la decisione del Direttore di gara?
In attesa di delucidazioni in merito porgo cordiali saluti
Giorgio Della Santina (DLG001, Br. Riviera Delle Palme)

Caro Giorgio,
cominciamo da due annotazioni, una puramente stilistica, ed un’altra di maggiore rilievo in generale, anche se non (credo) di grande impatto nella circostanza.
Per quanto riguarda la prima, non è di “media ponderale” della quale si deve parlare, ma di “punteggio ponderato”.
Per quanto attinente alla seconda, rilevo che la spiegazione corretta relativa alla licita di 4Cuori non era certo quella fornita da Est, ma neppure lo era quella offerta da Ovest. Quella giusta, infatti, derivante dal meccanismo c.d. “squeeze dichiarativo” da voi utilizzato, è: “garantisce il controllo a Fiori, e può contenere, o meno, quello a Cuori (non lo esclude)”.
Quest’ultima, dunque, era la spiegazione da fornirsi agli esperti, ma, come già anticipato, non vedo una significativa differenza, nel caso di specie. L’ho puntualizzato solo per ammonire i protagonisti a fornire d’ora in poi questa, di spiegazione, e non quella rilasciata al tavolo.
Per quanto riguarda il punteggio assegnato:
– Prassi vuole che il punteggio ponderato sia un pochino più favorevole al partito innocente, di quanto non sia invece l’esito numerico dell’indagine. Per quanto, quindi, non ci sia niente di irregolare nella ponderazione riportata, si poteva certo dare qualcosina in più a N/S (diciamo il 65% delle possibilità di attaccare a Cuori, al posto del 60%).
– Se davvero il meccanismo di calcolo adottato è quello descritto, allora mi dispiace dire che il calcolo stesso rappresenta in sé un grave errore. Così come i punteggi degli incontri non si esprimono in total point, ma in IMP, altrettanto bisogna fare con i punteggi ponderati. È quindi la conversione in IMP di ogni singola possibilità a dover essere oggetto di calcolo, e non i singoli punteggi. Nel nostro caso, la squadra innocente avrebbe vinto 13 IMP tre volte su cinque, e perso gli stessi 13 due volte su cinque. 39-26 = 13, 13/5 = 2.6 da arrotondarsi a 3 (ma non in un KO). Come si può vedere, anche si fosse aumentata la percentuale a favore degli innocenti, come ho puntualizzato per motivi metodologici e didattici, la conclusione sarebbe di poco diversa (3.9, ovvero 4 IMP al posto di 3), e dunque altrettanto ininfluente (stando a quanto riportato).
Cordiali Saluti,
Maurizio Di Sacco