Caro Maurizio
propongo un nuovo quesito.
Torneo Gran Prix del 2/1/2014:

Est gioca 3SA, prende l’attacco Cuori, rigioca Cuori e poi Picche per il K.
PiccheQ seguito da Sud e mentre il dichiarante si sofferma a pensare se coprire con l’Asso, il morto gioca il Picche7 seguito dal J di Nord.
Viene chiamato l’Arbitro.
E’ giusto far cambiare la carta del morto o l’informazione del J in caduta di Nord diventa una INA che il dichiarante non può usare?
Grazie come sempre
Angelo Boleto (BLL075, APD Fonte RomaEur)

Caro Angelo,
il Codice è assai esplicito nella circostanza, dato che nell’Articolo 45 del Codice di Gara, paragrafo D, pertinente nel caso presentato, si fa menzione dell’Articolo 16 del Codice di Gara, paragrafo D:

D. Carta maldestramente e/o indebitamente giocata dal morto
Se il morto mette nella posizione di carta giocata una carta che il dichiarante non ha nominato, la carta deve obbligatoriamente essere ritirata se sul fatto è stata attirata l’attenzione prima che ciascuna delle due linee abbia giocato nella presa successiva, ed un difensore può ritirare e riporre nella propria mano una carta giocata dopo l’errore ma prima che sia stata attirata l’attenzione su di esso; se il giocatore alla destra del dichiarante cambia la sua giocata, il dichiarante può ritirare una carta che abbia successivamente giocato in quella presa (vedi Articolo 16 del Codice di Gara, paragrafo D).

Il PiccheJ, e la sua caduta, rappresentano quindi un’INA. Il problema ulteriore è poi rappresentato dal chiedersi se esista una logica alternativa al gioco dell’Asso, e questo, naturalmente, dipende dal livello di Est. Livello il quale, almeno dalla manovra riportata (assurdo incassare l’altro onore di Cuori, così privando il morto di un fondamentale rientro), rende plausibile lo stare bassi. Non credo sarebbe così per un esperto, il quale avrebbe saputo di non avere altre risorse a disposizione se non la caduta del PiccheJ.
Cari Saluti,
Maurizio Di Sacco