Tutto finito a Pechino: poco fa si è conclusa la gara individuale, e con essa è calato il sipario sui giochi dei terzi Sport Accord Mind Sport Games, dato che il bridge era l’ultima disciplina ad assegnare delle medaglie.
In campo maschile, il titolo è andato al polacco Cesary Balicki, seguito da Thor Helness e da Haojun Shi.
Poca gloria, in questa occasione, per Nunes e Fantoni, rispettivamente tredicesimo e diciassettesimo, ma dominatori sia a squadre che a coppie. L’individuale, del resto, è qualcosa di molto simile ad una lotteria: è vero che per vincere si deve giocare bene, ma occorre anche che sia gli avversari (e questo è vero anche a coppie), sia il compagno collaborino. Ecco i primi dieci:

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Tra le donne, sarà “The Star-Spangled Banner” a risuonare questa sera, in occasione della cerimonia di premiazione, dato che a prevalere è stata l’americana Cheri Bjerkan, una vecchia conoscenza del palcoscenico internazione, non nuova ad affermazioni di prestigio. Seconda, la formidabile Wenfei Wang, ambasciatrice del bridge insieme a Fulvio Fantoni, e terza un’altra cinese, Zhang Yu.

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Appuntamento al prossimo anno, l’ultimo dei quattro da tenersi qui per contratto. Sport Accord ha già annunciato che la manifestazione proseguirà, anche se non è detto che si rimanga in Cina. Stati Arabi vari, Repubbliche ex sovietiche e India i candidati.