In una Pechino sempre più invernale – ieri la temperatura è scesa sotto le zero, a dispetto di un ingannevole cielo azzurro – si è conclusa la fase di qualificazione del torneo a squadre.
Nell’Open, le due promosse alla finalissima altro non sono che le due ampiamente previste: Monaco e Polonia avevano già strapazzato gli avversari nella prima giornata, e non hanno alla fine avuto difficoltà a sopravanzarli anche al termine della seconda. Tuttavia, nell’incontro tra le due i rappresentanti del principato hanno prevalso seccamente, un risultato buono sia a lasciare un minimo di suspense fino alla fine – ma perché la Cina si qualificasse, occorreva un vero sconquasso nell’ultimo turno, visto che i padroni di casa lo hanno affrontato indietro di quasi 18 VP – sia, soprattutto, a partire oggi con un carry-over favorevole pari a 16 IMP (il massimo possibile). Dello stesso vantaggio godranno i cinesi contro USA, nella battaglia per il bronzo.
Tra le signore, invece, (quasi) tutto è stato incerto fino all’ultimo, ed anche in questo caso secondo pronostico. Con Israele tagliata fuori da subito, le altre tre hanno infatti costantemente lottato, alternandosi nelle tre diverse posizioni. Alla fine, ha prevalso l’Inghilterra, la quale presenta qui una squadra contente due “senatrici” (Dhondy-Senior), due trentenni ma di grande esperienza (le campionesse europee ed olimpioniche Fiona Brown e Susan Stockdale), e due Juniores: Sarah O’Connor and Sinead Bird. Insomma una formazione all’insegna del rinnovamento, a dispetto della gloria recente raccolta dalle più anziane (la formazione tipo, dopo una striscia di successi, ha ceduto solo in finale a Bali, e solo nelle ultime sedici mani). Seconda la Cina, sulla quale le inglesi vantano un carry-over di 8.5 IMP. USA e Israele si batteranno invece per il bronzo, con le americane avanti di 12.5 prima che una singola carta sia stata giocata.