È veramente raro, in un incontro di alto livello, vedere ciò che è capitato ieri di seguire nella finale Open: un incontro in equilibrio per 31 board – Monaco conduceva in quel momento di 7 IMP, ma poiché era partita a +16, la Polonia era avanti nella sola finale di 9 – e poi un diluvio di IMP, ben 80 contro 5, nelle successive sedici smazzate. È così che Monaco si è aggiudicata il torneo, succedendo in questo modo all’Olanda, vincitrice delle due precedenti edizioni. In sintesi, si può dire che ai polacchi non ne è andata bene una: in quella lunga striscia da incubo, hanno tirato quando bisognava frenare, e viceversa, e sempre nell’ambito del ragionevole, ma immancabilmente contro i capricci della sorte, che ieri aveva sugli occhi la bandiera del principato. Poche carte alla rovescia, come esattamente l’opposto sono le bandiere dei due paesi nell’ambito degli stessi colori e conformazione, ed il risultato sarebbe stato esattamente il contrario.

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Mentre la conclusione dell’Open era già decisa con molte mani ancora da giocare, quella della competizione Women si è determinato solo all’ultima mano, e dopo un’appassionante alternanza di risultati che ha tenuto l’audience col fiato sospeso. La Cina era partita a -0.5 all’inizio della terza ed ultima frazione, è passata a condurre, è stata superata a metà strada, ha riconquistato la leadership ed è poi stata di nuovo scavalcata. Con un board da giocare,  le inglesi conducevano di 8.5 IMP. In quel board, da un lato la squadra di testa è caduta a 3NT quando la cinese in attacco ha scelto, tra i tre possibili, proprio il colore che batteva (Cuori), mentre dall’altro le compagne giocavano 1NTx -4, pagando così 1100 e concedendo un totale di 15 IMP ed il titolo.

Nel frattempo, anche la medaglia di bronzo Open è andata alla Cina, capace di contenere proprio nell’ultima mano un’incredibile rimonta di USA, e di nuovo grazie allo stesso attacco a Cuori contro 3NT visto prima (gli americani erano partiti a -59 con sedici mani da giocare; avessero fatto 3NT, avrebbero guadagnato 6 IMP invece di perderli, e avrebbero finito per vincere di 4).

Infine, poca suspense per il bronzo Women: le signore americane hanno facilmente disposto di quelle israeliane, sebbene anche queste ultime siano state capaci di una qualche rimonta nel terzo tempo, dopo un pessimo inzio.