Gentile Maurizio,
vorrei chiarimenti definitivi su licite ricorrenti che secondo me dovrebbero essere Alertate e che invece mi portano a discutere (quasi sempre in modo civile per fortuna) con giocatori esperti.
Parliamo della Gazzilli.
Tutti Alertano correttamente la sequenza 1-1-2Fiori spiegandone se richiesti tutti i significati. Ma non ce n’è uno che Alerta la sequenza 1-1-salto a 3 nel nobile. Confesso di conoscere quasi tutte le coppie che giocano la convenzione e alla fine in modo gentile dico sempre: “dovresti Alertare il salto che limita la mano dell’apertore ai 16 punti”.
Tutti contestano le mie osservazioni con una risposta standard che è: “è naturale… Non dobbiamo Alertare nulla…”, o una variante che è: “se persino nelle scuole il salto lo insegnano come mano limitata!” (questa rivolta a me, conosciuto come insegnante).
Il dramma è che pur se discussioni a livello accademico, non ne ho mai trovato uno che mi abbia dato ragione sia tra i giocatori di livello internazionale (tutt’al più nicchiano) che tra Arbitri-giocatori e tra i Direttori stessi. A nulla serve dire che loro sanno che la mano dell’apertore è limitata, mentre gli avversari non lo sanno. Devo arrendermi?
Grazie per la risposta.
Maurizio Bertini (BRZ019, Associato Allegra)

Ciao Maurizio,
no, non devi arrenderti, poiché hai ragione.
Basta applicare il principio generale di cui all’Articolo 40 del Codice di Gara, secondo il quale, in sintesi, i giocatori hanno il pieno diritto di conoscere ogni dettaglio del sistema avversario, ivi includendo le inferenze (ed è questo il tuo caso), e lo stile personale e/o di coppia.
Tuttavia, nel caso specifico di “1 e poi 3” nello stesso colore, è vero che l’accezione naturale di quella sequenza ne limita la forza a 15/16 punti, indipendentemente dall’uso della Gazzilli. Chi gioca Gazzilli, però, ha spesso qualche altra informazione, specie in merito alla qualità del colore, o alla limitazione ancora più in basso, o altre caratteristiche distribuzionali e/o di punteggio che debbono essere svelate agli avversari.
Cordiali Saluti e Auguri,
Maurizio Di Sacco