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Vi eravate rassegnati a non giocare più il torneo di Milano per altri 12 mesi? Grazie a Enrico Guglielmi possiamo ripercorrere uno degli ultimi incontri della gara, quello fra la squadra Pauncz e K1. 

Match italo-bulgaro in vetta al Città di Milano, che noi vecchi ci ostiniamo a chiamare il Campari in memoria di un’antica sponsorizzazione, per il primo turno della finale A. Il match è quasi un derby, a dire il vero, perché i toscani Niccolò Fossi e Peter Pauncz, squadrati per l’occasione con Buratti-Mariani, affrontano i loro compagni dello squadre open Gunev-Nanev, che quest’anno hanno preso parecchio: recenti finalisti della Champions’ Cup di Opatija, hanno poi vinto il Cavendish di Monaco.
Qui si schierano insieme con Aronov-Damianova.

Deve esserci molta tensione ai tavoli, perché la prima mano è già ben strana.

Sala Aperta:

Sala Chiusa:

In aperta Nicolino apre e la Damianova inserisce la bicolore, su cui Aronov spara un 4Picche che in parità di zona mi sembra un po’ leggero, e paga 300 contro niente (una difesa perfetta quanto difficile avrebbe battuto perfino di 3).
Sembra mano buona per i toscani, ma all’altro tavolo scopriamo che anche una coppia affiatata come quella fra Monica Buratti e Mariani può produrre uno spettacolare misunderstanding come quello che li porta a giocare il contratto di 3Fiori nella 2-2 (ovvio supporre che Monica pensasse di mostrare un fit quarto tipo Bergen).
La posizione dei singoli avversari fa sì che la malcapitata giocante riesca brillantemente a incassare l’PiccheA e nulla più. 3 MP prendono passaporto bulgaro.

Al board 2 una buona difesa di Gunev-Nanev batte di 2 prese 1SA giocato da Mariani mentre di là si va solo 1 down, e si sale a 5-0.
Parziale a SA al board 3 e una levée in più per i toscani che accorciano.

Sala Aperta:

Sala Chiusa:

Qui scopriamo che Mariani le bicolori le gioca serie, e quindi mentre alla mano 1 si era accontentato di contrare, qui con
Picche KQ1082 Cuori 6 Quadri J8 Fiori AJ653
dichiara 2Cuori sull’apertura di 1Cuori di Nanev.

Questa certezza permette alla Buratti di penalizzare la manche avversaria a Cuori avendo AK8 di atout e di trasformare il 100 in 200 sulla sua colonna.

Di là però i compagni un po’ remissivi non arrivano nemmeno a 3Cuori e riducono il guadagno perché 2SA si fa (va peraltro osservato che competere può anche essere pericoloso, visto che basta un attacco sbagliato per mantenere 5Fiori in Est-Ovest).

Alla mano 5 per fare 3SA bisogna pescare la QuadriQ terza in impasse con nove carte, dopo che l’attacco fracassa l’unico fermo di Picche disponibile, e umanamente i due dichiaranti se ne vanno due down; siamo sempre 5-3 per i foresti.

Uno slam a SA abbastanza banale da chiamare alla 6 (14 in risposta sull’apertura di 2SA), con molte possibili linee di gioco ma tutte vincenti. La Damianova arriva a 13 e porta sul 6-3 il punteggio di questo incontro molto piatto.

Punteggio che nelle ultime due mani si movimenta, ma non nel senso sperato dagli italiani:

Sala Aperta:

Sala Chiusa:

Entrambe le coppie aprono 2Fiori in Sud in stile precision, quindi con la monocolore sesta oltre presumibilmente a vari tipi di bicolore; dopo due passo Est mette un contro su cui Ovest annuncia la quarta di Picche. E a questo punto Nanev vince il board riaprendo di contro a sua volta per mostrare il massimo del passo (ehm), i due pali mancanti e un piccolo fit a Fiori. Il compagno toglie a 3Fiori, che non si batte; si batterebbe 2Picche all’altro tavolo riuscendo a fare due tagli a Quadri ma il logico attacco di FioriK sterilizza questa opzione. A una mano dal termine siamo 12-3.

All’ultima mano i bulgari chiudono il conto:

Sala Aperta:

Sala Chiusa:

Non conosco il sistema dei bulgari in chiusa, ma suppongo che Gunev sappia di poter contare sul fit e logicamente spara la manche, alla quale la 4-0 in atout fa soltanto il solletico.
Quello che in chiusa riesce in due passaggi, in aperta non si ottiene nemmeno con tre giri licitativi. E’ sciocco trinciare giudizi senza conoscere le sfumature degli accordi di coppia: provando a spiegare a lume di logica, Pauncz ha probabilmente temuto il passo generale a 1Picche ed ha quindi surcontrato, e ora Fossi ripetendo le sue brutte Cuori ha definitivamente dissuaso il partner dall’introdurre il seme giusto. 4Cuori infatti, essendo inevitabilmente giocato da Nord, viene battuto dall’attacco FioriK su cui Ovest può dirigere il ritorno verso il taglio di Picche, e ora il QuadriJ mette fine alle sofferenze di Sud. Giocato da Sud, magari con qualche transfer, il contratto si batte solo attaccando sotto l’FioriA, che riproduce la stessa sequenza difensiva. Dopo l’attacco umano di FioriA Ovest può cercare di mettere in presa il compagno a Quadri ma Sud può evitare la manovra lisciando il QuadriJ (o alternativamente coprendo la piccola con la Q e bloccando il seme).
Si finisce pertanto con un rotondo 23-3 per i tricolori orizzontali.