Alejandro Bianchedi

Alejandro Bianchedi è il nuovo componente della Squadra Lavazza. L’esordio di Alejandro con questa formazione è avvenuta lo scorso fine settimana in occasione del Torneo Internazionale Città di Milano.
L’Argentino ha fatto coppia con Duboin, che sarà destinato a diventare il suo compagno, ma ha avuto occasione di giocare qualche turno anche con Madala e Bocchi.

Alla fine dei tre giorni di gara, la Squadra Lavazza si è classificata quarta. Rivedremo presto Alejandro nelle sale da bridge italiane. Per il momento, gustiamoci dalle sue stesse parole il racconto di una mano capitata durante il Torneo.

Per gentile concessione di csbnews.org

Ecco il mio primo torneo con la Squadra Lavazza: il Torneo Internazionale Città di Milano.
Fortunatamente è andato tutto bene e ho giocato tranquillamente.

Il primo giorno abbiamo vinto tutti gli incontri, ma non con molto vantaggio, quindi non ci siamo qualificati fra i primi 6, ma siamo arrivati settimi. Naturalmente speravamo di recuperare.

Ho una bella mano da raccontarvi:

L’attacco è stato una piccola Quadri.

Ho vinto l’attacco con il QuadriJ e ho giocato: PiccheA, PiccheQ, e PiccheJ, superando il Fante con il PiccheK del morto quando ho visto che Ovest scartava Fiori.

Ho continuato con una Fiori per il Fante. Ovest ha preso con la FioriQ ed è tornato con la QuadriQ. Ho preso con il QuadriK del morto e ho giocato Fiori per il Re, su cui Ovest ha preso con il FioriA. Ha incassato il Fiori10 e successivamente ha giocato la CuoriQ.

Est ha giocato piccola Cuori, quindi ho preso con il [HK.

A quattro carte dalla fine questa era la situazione:

Ora ho giocato la mia ultima Picche ed Ovest era sotto Squeeze. Ha deciso di scartare una Cuori. Ho continuato con il QuadriA e il CuoriJ e quando Ovest ha scartato il Cuori10… Ho fatto claim.

Se quando Ovest ha giocato la CuoriQ Est avesse superato con il CuoriA e fosse tornato a Cuori, lo Squeeze sarebbe stato ancora possibile giocando Picche per l’Picche8 del morto.

Scritto da Alejandro Bianchedi per csbnews.org
Traduzione a cura di Francesca Canali