2013 NABC Phoenix

Ieri è cominciata la competizione più importante di questi Nationals, la Reisinger Open BAM Teams, la quale, come già spiegato, è dei tre “majors” annuali (gli altri sono la Vanderbilt Cup, in primavera, e la Spingold Cup in estate) quello in assoluto più prestigioso.

Giustificare questa affermazione è facile: basta dare un’occhiata all’Albo d’Oro di questa, e delle altre due competizioni. Ebbene, per trovare una squadra vincitrice che non contenesse almeno un campione del mondo, bisogna andare indietro al 1992(!), mentre basta il 2010 per la Vanderbilt, e quest’anno per la Spingold! Nel 1990, poi, pur senza campioni del mondo, la squadra allora vincitrice schierava nomi che hanno fatto la storia del bridge, come Edgar Kaplan e Norman Kay (tre medaglie d’argento tra Olimpiadi e Bermuda Bowl, ma mai una vittoria; probabilmente la coppia più forte di sempre tra quelle che non sono riuscite ad agguantare un oro).

Andando ancora più indietro nel tempo – sono arrivato fino al 1965, anno nel quale questa competizione ha preso il nome attuale – di vittorie “non mondiali” ne ho trovato solo altre tre: nel 1982, e 1983, la stessa squadra di Kaplan (che ha vinto anche nel 1984, ma a pari merito con altre tre squadre, tutte e tre le quali avevano dei campioni del mondo!) del 1990, e nel 1965 stesso, l’unica di (semi) sconosciuti).

Curt ReisingerCurt H. Reisinger

L’attuale trofeo è stato donato dall’allora Greater New York Association, in memoria del mecenate Curt H. Reisinger, un signore favolosamente ricco – così riportano le cronache – e sovente incline ad aprire il cospicuo portafogli per finanziare di tasca propria gli eventi organizzati nell’area di New York in particolare, ma anche, e non di rado, altrove negli USA. La sua istituzione risale però al 1928: un anno con il nome di Vanderbilt Cup, e poi con il nome, dal 1929 fino al 1964, di Chicago BAM.

Il giocatore più vincente di sempre è, manco a dirlo, l’immenso Bob Hamman, capace di ben dodici vittorie (la prima nel 1962, e l’ultima nel 2009). Quale squadra, la detentrice del record è invece Nickell (naturalmente, con Hamman a bordo), una delle tre squadre ad essere state capaci di una striscia di tre vittorie consecutive. Per giunta, questa formazione, con qualche piccolo cambiamento negli anni, ha sfiorato la tripletta altre due volte: nel 2006, dopo le vittorie nel 2004 e 2005, e ancora nel 2010. Le altre due squadre capaci di triplette sono state la già citata squadra di Edgar Kaplan (Kay, Root, Pavlicek), e, in tempi lontanissimi – 1937, 1938 e 1939 – la squadra di John Crawford (con Sally Young, Helen Sobel e Charles Goren; B. Jay Becker vi giocava nel solo 1939). Crawford è dopo Hamman il vincitore più titolato: dieci primi posti, ma tutti prima dell’era “Reisinger”.

Un’altra squadra ha “sbucciato” la tripletta, e questa ci riguarda da vicino: Jimmy Cayne con Giorgio Duboin, Lorenzo Lauria, Antonio Sementa, Michael Seamon e Alfredo Versace, ha vinto nel 2010 e nel 2011, arrivando però nona l’anno scorso. Poco male, perché il testimone è stato preso da Claudio Nunes e Fulvio Fantoni, attuali detentori del titolo con Monaco (Helgemo, Helness, Multon e Zimmerman gli altri componenti), e secondi, nella stessa formazione, proprio l’anno precedente.

Monaco TeamLa Squadra Monaco

Lauria-Versace vantano poi altri due titoli: nel 2000 nella squadra Jacobs (con Norberto Bocchi e Giorgio Duboin), e nel 2007 nella squadra Cayne (con Fantoni-Nunes al posto di Duboin-Sementa). Per Alfredo e Lorenzo anche due secondi posti, sempre con Jacobs: nel 2001 (ancora con Bocchi e Duboin) e nel 2005 (nessun altro italiano con loro).

Come di consueto, la copertura BBO dei Nationals sarà mediocre. Potremo vedere la sola finale, domenica.