Durante l’incontro fra Idea Bridge e Bridge Reggio Emilia, l’Arbitro responsabile Antonio Riccardi ha preso la prima decisione arbitrale della Finale del Campionato Societario 2013.

3° turno, board 4:

board4

2Fiori = Relay
2Quadri = mano minima
2Cuori = chiede IV nobili
2Picche = una quarta nobile
2SA = chiede quale IV nobile
3Fiori = 4 carte di Cuori
3Quadri = chiede i resti

Mina (Bridge Reggio Emilia), in Sud, si sbaglia e spiega al proprio compagno di sipario che la distribuzione di Ruspa, in Nord, è: 1Picche4Cuori5Quadri3Fiori.

Ruspa fornisce la spiegazione corretta (resti 3Picche4Cuori,5Quadri1Fiori), ma ad attaccare è Ovest, il giocatore che ha ricevuto l’informazione errata.

L’attacco è Quadri10 e il contratto viene mantenuto. Ovest chiama il direttore, sostenendo che se avesse ricevuto la spiegazione corretta avrebbe attaccato a Fiori e il dichiarante sarebbe andato down.

L’arbitro, da procedura, ha intervistato 5 giocatori di altre formazioni chiedendo in quale seme avrebbero attaccato con la stessa spiegazione (errata) ricevuta da Ovest.
Poiché la totalità degli interrogati ha risposto che avrebbe attaccato Fiori, il risultato al tavolo è stato confermato.

La decisione, che potenzialmente vale 13 IMP (nell’altra sala il risultato è stato 3SA-2) non si è di fatto rivelata determinante, in quanto alla fine del turno di gioco fra le due formazioni c’era un divario di 21 IMP a favore di Reggio Emilia.

Antonio Riccardi, l’Arbitro responsabile, dichiara:
“C’è da notare come, essendo l’attacco a Fiori sulla corretta spiegazione plebiscitario, il risultato ottenuto al tavolo sia stato mantenuto solo perché tutti gli esperti consultati non hanno avuto dubbi nell’attaccare Fiori anche con la spiegazione sbagliata. Se qualcuno avesse ipotizzato la possibilità di un attacco alternativo anche se minoritario, il punteggio arbitrale sarebbe stato ponderato tra l’attacco a Fiori e quello effettuato al tavolo.”