Città di Roma

“Roma, damme ‘na mano…” cantava il Rugantino. Dall’11 al 13 Ottobre, in occasione del Torneo Internazionale a Squadre, Roma, di mani, ce ne regalerà qualche centinaio. E inoltre la possibilità di allenarsi in vista dei Campionati, sedere al tavolo dei bridgisti più forti d’Italia, conoscere qualche stella (le più brillarelle?) internazionale, puntare a uno dei numerosi premi.
Ma come si organizza un evento così imponente? Occorre essere al contempo scientifici e creativi, come ci racconta Federigo “Ghigo” Ferrari Castellani, il Direttore Operativo della FIGB.

Chi, con te, si occupa di organizzare il torneo dal punto di vista strettamente operativo?

Al momento Gianluca Barrese e Chicco Battistone telefonicamente per la parte Bridgerama. Altri supporti dovrebbero arrivare dal Comitato Lazio (Patrizia Pelino, Amedeo Cecere e Simona) come componente del comitato organizzatore on site.

Quali sono le fasi dell’organizzazione?

Federigo "Ghigo" Ferrari Castellani

Il primo approccio è la valutazione a tavolino del supporto degli sponsor, se come ed in quale misura possono intervenire nella preparazione dell’evento. Superata questa essenziale valutazione si passa alla verifica della struttura proposta che deve superare alcuni standard indispensabili: cablaggio della rete, internet, illuminazione, cabina audio, cabina video, insonorizzazione, punti ristoro e servizi igienici.
Approvata la sede di gara, contattato il personale necessario, steso il budget preventivo dell’evento, si può passare alla fase di stampa e di pubblicità. Si prosegue con la collazione dei materiali (compresi i board duplicati e non, necessari per la gara) e l’organizzazione del trasporto dello stesso sul posto designato, preoccupandosi di stabilire giorni ed orari per il carico e lo scarico sia all’andata che al ritorno inviando il personale necessario. Quindi si passa all’allestimento delle sale con tavoli e sedie e delle attrezzature audio/video con le relative verifiche di funzionamento. Finalmente siamo giunti alle iscrizioni e l’evento ha inizio. Ultimo step, la verifica che la parte alberghiera e di vitto siano conformi alle richieste effettuate in precedenza durante la fase organizzativa della sede.

Si ha già notizia della partecipazione di qualche ‘star’ internazionale?

Al momento non mi è stato riferito nulla in tal senso, ma visti i precedenti milanesi, confido molto sulla decisione presa a metà settembre.

La formula di gara, che è dettagliatamente illustrata in questo articolo, è molto elaborata e diversa da quella del Torneo
Internazionale a Squadre che si svolge, ormai abitualmente, a Milano in Dicembre. E’ una formula innovativa o in uso già in altri tornei, magari all’estero?

E’ una nostra invenzione elaborata da me, il Presidente Gianni Medugno ed il vice Presidente Giuseppe Failla: in realtà è identica al torneo di Milano nella parte iniziale e differisce notevolmente sulla costruzione del girone A ed il suo prosieguo per ottenere il vincitore e la classifica del girone A. In questo siamo sempre stati degli innovatori ed è più facile che si venga copiati che noi copiare.

Come è stata introdotta questa formula?

Partendo dal modello milanese abbiamo sviluppato qualche prima modifica, per differenziare la manifestazione e, dopo aver proposto e verificato altri scenari, abbiamo raggiunto una convergenza su questo, che è sembrato dare garanzie ai giocatori in modo che fosse il meno casuale possibile la vittoria: per esempio sicuramente valutata e volutamente scartata l’adozione del carry over.

Questa formula verrà impiegata anche a Milano?

Non credo, proprio per rendere peculiare ogni manifestazione.

Quali tecnologie verranno adottate durante il torneo (bridgemate, live score, vugraph…)?

Sicuramente le bridgemate, ormai indispensabili, il bridgerama ed anche la presenza di BBO, qualche postazione per la stampa dello score dell’incontro e se tutto funziona a dovere, dei televisori sparsi nelle sale di gioco ed in quelle di ritrovo con classifiche e comunicazioni.

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Sarà possibile stampare il curriculum?

Per ora si potranno stampare gli score degli incontri.

E’ previsto l’uso di sipari? Se sì, dove li prenderete e come riuscirete a trasportarli?

Si, quando il girone A verrà bloccato le 16 squadre giocheranno con i sipari. Dalla sede di Salsomaggiore Terme ho predisposto l’arrivo di un bilico che caricherà tutto il materiale necessario, compresi 180 tavoli più 16 con i sipari, lo porterà a Roma dove scaricherà il tutto ricaricandolo il lunedì successivo alla gara e riportandolo a Salsomaggiore Terme.

Sono previsti parcheggi riservati ai bridgisti?

Si, e molto ampi.

Sono previsti punti ristoro?

Si, sui diversi piani che accoglieranno la strutturadell’evento.

Se tu potessi aggiungere un nuovo evento nel calendario agonistico, sarebbe un campionato o un torneo internazionale? Perché?

Il mio intento, se l’accorpamento del campionato misto funzionerà, cosa che spero ardentemente, è quello di limitare i tempi di svolgimento dei campionati, non tanto in termine di giorni quanto in termine di periodi. Abbiamo un calendario al collasso e, se dovessi scegliere di prediligere una gara, non dubiterei assolutamente di farlo nei confronti di un torneo nazionale. Il campionato è un evento istituzionale necessario: se non facciamo qualcosa nel tempo ci giocheremo i numeri di partecipazione, non tanto nelle finali ma nelle iscrizioni iniziali. Il torneo è uno stimolo per la Società Sportiva che lo indice, è il fiore all’occhiello del suo Presidente, coinvolge i soci e le autorità locali interpellate, dà lustro alla zona che lo organizza. Se ci fosse un torneo nazionale per ogni gruppo di due o tre regioni probabilmente ne guadagnerebbe il Bridge come immagine, pubblicità, conoscenza e partecipazione.
Non dimentichiamo che l’articolo sul giornale ha più possibilità di essere pubblicato sulla testata locale/regionale che su quella nazionale… ma la somma di più testate alla fine esercita un ritorno maggiore che un’unica apparizione nazionale in mezzo ad eventi di federazioni di nicchia conosciute da pochi. Non me ne vogliano, se mentre scrivo penso a loro, gli amici della Fitetrek-Ante, federazione che si occupa di gare con cavalli e calessi da pionieri e di passeggiate nella brughiera.

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