Ezechiele Art

Ezechiele stava meditando su come battezzare la squadra che doveva iscrivere ad un torneo internazionale a squadre su internet. Tutto era cominciato quando Aldo, un suo vecchio amico, l’aveva invitato ad unirsi ad una formazione di sconosciuti, che non lo convinceva più di tanto. Aveva così preferito creare un gruppo omogeneo con i suoi amici: Tania, Ernesto ed Alfredo.
A loro si era subito unito con entusiasmo Aldo stesso, dopo essersi dimesso dalla squadra a cui era già iscritto.
Il problema del nome poteva sembrare banale, ma in mezzo a: Les Diables Rouges, Italians do it better, Texas Rangers e così via, non riusciva a trovare qualcosa che gli sembrasse abbastanza simpatico e nello stesso tempo spiritoso. Improvvisamente gli tornò in mente il nome della sua vecchia squadra di calcio ai tempi ormai lontanissimi dell’Università. Si, gli sembrava proprio perfetto e detto fatto la squadra venne iscritta con il roboante nome di Pool-Aster.

Annunciò via e-mail la novità ai suoi amici, ciascuno dei quali avrebbe dovuto disputare un torneo Mitchell diverso dagli altri quattro, con il computer che avrebbe giocato al posto del compagno e degli avversari. I cinque risultati, sommati con un sistema particolare di calcolo, avrebbero formato il punteggio complessivo della squadra, valido per la classifica finale.

Dopo qualche giorno il torneo ebbe inizio e presto Ezechiele, Pool-Aster in capo, si trovò davanti alla sua prima smazzata:

Il 3Picche ovviamente mostrava tre carte di Picche e fissava il colore di Atout. Se le Picche fossero state quattro, anziché 2SA, Ezechiele avrebbe dichiarato 3SA al secondo giro, rispettando il sistema che aveva scelto tra quelli offerti dal software.
Il Contro di Est sulla Cue-Bid di 4Cuori, fu una vera manna per Nord che riuscì a mostrare gratis il suo controllo di primo giro nel colore surcontrando e dopo il 5Cuori, controllo di secondo giro, Ezechiele non ebbe più dubbi sul vuoto nel colore. Se gli avversari avevano A, K, Q e J di Cuori, la presenza della PiccheQ nella mano di Nord era praticamente una certezza. Di qui l’ovvia conclusione.
Alla vista del morto Ezechiele cacciò un gridolino di soddisfazione, che gli venne presto ricacciato in gola dalla perfida divisione delle Atout, che gli procurò un risultato di poco superiore allo zero, perché, aggiungendo le beffe al danno, i pochi che si erano spinti fino all’empireo del Grande, lo avevano dichiarato a Fiori!
Maledetta macchina vigliacca e dispettosa!
Più di una volta anche in passato si era scontrato con i trappoloni tesi dal malvagio software, che pareva si divertisse a metterlo in difficoltà.

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