Anche quest’anno ho avuto la fortuna di partecipare al “Festival Over 60” del Bridge che, frutto di una indovinata intuizione di Guido Resta, si svolge ormai da parecchi anni nel mese di Luglio a Riccione.

Via via la manifestazione, iniziata quasi in sordina, ha assunto la configurazione di vero e proprio Campionato riservato alla categoria e ha incontrato sempre più il favore dei giocatori e in particolare di coloro che – per ragioni diverse – non hanno la voglia, la possibilità o le capacità tecniche di prendere parte ad altri tipi di Campionato.

Il numero dei partecipanti è sempre stato in crescendo, complice anche l’invecchiamento della popolazione Bridgistica – uno degli aspetti più critici del nostro movimento – e del conseguente allargamento della platea cui si rivolge; si rammenta infatti che originariamente (se non ricordo male) è nato come “over 56” e incrementato di anno in anno fino a raggiungere “over 60” nel 2010.

Almeno nella grande generalità, oserei definire lo spirito di questa manifestazione quasi “goliardico”, affrontata cioè con allegria e per il piacere di rivedere – a volte anche a distanza di 1 anno o più – vecchi amici e partners che altrimenti non sarebbe semplice incontrare.

Naturalmente c’è anche l’aspetto puramente sportivo e competitivo per raggiungere la vittoria delle varie categorie che, tranne qualche caso, in linea di massima è ristretta a pochi e soliti contendenti: davvero qui si può decoubertianamente dire “importante è partecipare”.

Sul versante tecnico il grande e onnipresente Maurizio Di Sacco e il direttore della rivista Franco Broccoli hanno informato tutti con le notizie pubblicate sul Bollettino quotidiano poi ripreso da BD’I e diffuso on line; la stesura del bollettino, mutuata da quanto già accade a Salso, è stata una iniziativa di quest’anno molto apprezzata e che, a parere mio, dovrà essere continuata e magari migliorata nei prossimi anni.

La location, dopo l’avventura dello scorso anno nel vecchio Palazzo del Turismo con l’impianto di condizionamento completamente fuori uso, è stata trasferita nel moderno e anch’esso centralissimo Palariccione: i locali sono apparsi ampi, gradevoli, bene attrezzati anche se qualche piccolo problema, comunque superato con pazienza e buona volontà, è stato causato dagli ascensori specialmente nel momento di maggiore ressa: le sale da gioco sono infatti poste al 4* e 5* (6* effettivo) piano del palazzo.

Occorre dare atto alla dirigenza federale di essere riuscita ad ottenere la disponibilità di questa struttura senza la quale, probabilmente, sarebbe stato problematico organizzare l’evento.

Lo staff federale, se pure ridotto al minimo indispensabile, è stato come sempre all’altezza della situazione; tutti sempre disponibili, pazienti, pronti a risolvere qualsiasi problema: non si può che ringraziarli singolarmente tutti. Se mi è consentito un plauso e un ringraziamento particolare, ritengo sentito da tutti i partecipanti, al grande (non solo fisicamente) Gianluca Frola che già da molto tempo prima della data di inizio si è industriato per organizzare coppie e squadre e accontentare tutti.
Anche dal punto di vista tecnico-informatico non si sono notati grandi disguidi e i risultati sono stati dati in modo rapido e preciso; note venialmente negative la stampa degli statini personali, che non sempre si sono potuti stampare, la mancanza di schermi nella sala posta al 5* piano, a volte qualche ritardo nell’immissione dei risultati in internet: certamente problemi non di gran conto facilmente risolvibili nel futuro.

La Società Firmatour aveva organizzato delle serate a tema nel terazzo del Palariccione ma per quel poco che ne so non sembra abbia ottenuto il successo sperato; probabilmente anche perché gratuito solo per gli ospiti di alcuni alberghi convenzionati mentre era a pagamento per gli altri; personalmente, pur essendo titolare di una tessera gratuita, non ho mai partecipato e quindi non sono in grado di offrire un giudizio. Comunque l’iniziativa non è da scartare ma per il futuro sarebbe preferibile che l’ingresso sia gratuito per tutti i Bridgisti partecipanti e loro accompagnatori.

La vera nota dolente è che per la prima volta da quando si svolge questa manifestazione è stata registrata una diminuzione, anche se contenuta, dei partecipanti rispetto all’anno precedente.
Ciò mi ha sorpreso sia perché, come già detto, finora ha riscosso di anno in anno sempre maggiore successo sia perché, considerato il naturale incremento dei potenziali giocatori, si poteva prevedere l’esordio di un buon numero di nuovi Bridgisti che invece, cosi almeno sembra, non c’è stato o quantomeno non nei numeri che ci si poteva attendere.

Spetterà alla Federazione analizzare i motivi di questo calo (o mancato incremento) nella speranza che sia soltanto casuale; da parte mia, anche se non in possesso di numeri e dati precisi, provo ad azzardare qualche ipotesi ben felice di essere smentito:
1) la conferma ufficiale della manifestazione è stata resa pubblica con notevole, e forse colpevole, ritardo soprattutto per quanto riguarda il cambio della location, considerata la non piacevole esperienza dello scorso anno. E’ probabile che molti, memori di quanto accaduto, abbiano fatto altri programmi e non siano stati più in grado di modificarli ovvero abbiano deciso di non “rischiare”;
2) considerata la nuova politica dei prezzi introdotta dal corrente anno (tesseramento e forfait) molti giocatori nel 2013 hanno preferito la qualifica di “ordinario” invece che “agonista”; anche per gli stessi agonisti partecipare a questi Campionati comporta un pagamento di euro 150 che diventano 200 per chi, nel corso dell’anno, intende partecipare ad un altro Campionato. Ritengo che questo, con cifre e numeri alla mano, è un aspetto che dovrà essere meditato per il futuro e variato o introducendo un modesto forfait apposito solo per questo evento ovvero non considerandolo nel novero dei Campionati programmati per ciascun anno.

Infine si dice (una fonte autorevole conferma) che le autorità municipali di Riccione da tempo corteggiano la Federazione per trasferire in questa città gli eventi solitamente svolti durante l’anno a Salsomaggiore: io credo che come città, come offerta di ospitalità, come attrattive e dintorni, come clima, possa essere una location che i Bridgisti apprezzerebbero. Forse su ciò la dirigenza, anche facendo una sorta di sondaggio, un pensierino per il futuro dovrebbe farlo avendo, ovviamente, una favorevole contropartita.
In definitiva la manifestazione nel suo complesso è piaciuta e tutti ci siamo salutati con un “arrivederci al prossimo anno”.