Appena tornato, fresco, fresco da Ostenda (è proprio il caso di dirlo: nella cittadina belga il sole si è visto di rado, e anche nelle migliori occasioni il termometro non è mai salito sopra i 20 °C), mi sono trovato proiettato in un ambiente ben diverso. Pioggia, vento e freddo laggiù, ed un caldo afoso qui. Giacconi imbottiti in Belgio, e costumi da bagno in mezzo alla strada nella cittadina romagnola. Certo meglio il clima nostrano, anche se un’umidità meno appiccicosa non sarebbe sgradita.

Il caldo, tuttavia, sparisce dentro i saloni modernissimi, e perfettamente climatizzati del PalaRiccione, la sede di gara inaugurata da poco. Un vero sollievo per chi l’anno scorso ebbe a subire la rottura dell’impianto di raffreddamento del vecchio Palazzo del Turismo, evento che è forse dietro un dato del tutto nuovo per il Festival Over 60: il calo di partecipanti.
Per la prima volta da quando esiste, infatti, il primo degli eventi in programma, lo Squadre Miste, ha visto scendere gli iscritti: dalle 67 squadre del 2012 alle 62 (comunque un dato niente male, che ribadisce il successo della manifestazione) di oggi.

Si sono giocati quattro turni di Swiss, e si è quindi a metà strada sulla via che porta al titolo della specialità. Nei primi tre, netto dominio di CESATI, che ha infilato tre “pieni”, così staccando, a quota 75, tutti gli inseguitori. Tuttavia, nel quarto incontro, GHELLI ha dimostrato di avere le armi per fermare la corrazzata CESATI, infliggendole una pesante sconfitta per 23 a 7, e prendendo il comando. Così la classifica si è molto accorciata, e domani ne vedremo sicuramente delle belle. Eccovi i primi dieci:

1° Ghelli 87
2° Cesati 82
3° Plutino 81
4° Mieti 79
5° La Guardia 75
Caminati 75
7° Brucculeri 73
Bartolacelli 73
9° Pollini 72
10° Satta Flores 71

Dopo altri due turni di Swiss, le squadre verranno divise in sette gironi da otto squadre, più un ultimo girone da sei. Da quel momento, giocheranno due ulteriori turni, ma con movimento “Danese” (sarà dunque possibile che alcune squadre si incontrino di nuovo, anche consecutivamente), nell’ambito del proprio girone di appartenenza. Alla fine, medaglie d’oro, d’argento e bronzo per il podio, e coppe per la quarta e per le migliori classificate dei vari gironi. A molte di esse, l’azienda vinicola “Villa Fabbriche” (lo dico con l’orgoglio dell’estimatore del prodotto, e non da bridgista: si tratta della mia società di appartenenza) elargirà delle prestigiose confezioni dei suoi prodotti.