La giornata di oggi, per il resto piovoso e uggiosa come di solito, è risultata brillante come di più non si può, per i nostro colori. Gli azzurrini, infatti, hanno incamerato tutti e 40 VP a loro disposizione, e se è vero che hanno incontrato prima l’ultimissima della classe, l’Irlanda, e poi la penultimissima Austria, è anche vero che 20 bisogna pur sempre farli, e ci vuole la ragguardevole cifra di 68 mp di distacco. Proprio quel magico numero è stato alla base della rotonda vittoria contro l’Austria, battuta 106 a 38, mentre abbondante è stata la prima: 123 a 25 il risultato contro i figli della verde Irlanda.
La classifica ci vede ora primi con ampio margine – ben 11 VP ci separano dai secondi, e con questa tabella dei VP, si tratta di un solco già largo – davanti alle stesse prime della classe di ieri, Danimarca e Repubblica Ceca nell’ordine.
Più in giù, l’Olanda si è pochino ripresa, mentre Israele, dopo un primo turno incoraggiante, ha subito una nuova, sonora batosta ad opera dei cechi. Balbettante anche la Polonia, eterna favorita di ogni campionato giovanile, in ogni serie.
Domani si comincerà a capire qualcosa di più sul reale spessore dei nostri, attesi come sono dalla Svezia (quarta) nel primo match del mattino, e dalla Repubblica Ceca (terza) alle due del pomeriggio. Più rilassante, invece, l’ultimo incontro: ci spetta la Croazia, 16esima.
Partiranno anche Youngsters e Girls, competizioni dove schieriamo in entrambi i casi formazioni con fondate ambizioni di ben figurare. Nel primo caso, il campo di gara è, tuttavia, assai difficile da decifrare, come sempre data la “volatilità” dei protagonisti, i quali di norma passano nella categoria solo “l’espace d’un matin”. Tra le ragazze, invece, due chiare favorite sono le medaglie d’oro e d’argento mondiali, Polonia e Olanda nell’ordine, e certo molto quotata proprio la nostra squadra, terza a Tai Cang e variata di poco rispetto a quella.
I “bambini” riposeranno nel primo turno, e poi dovranno vedersela con due bocconi sulla carta indigesti, Francia e Latvia. Le ragazze cominceranno con l’Ungheria, squadra che ben figurò ad Albena due anni fa (fu la prima delle escluse dalla qualificazione ai mondiali), e poi due pesi massimi, Svezia e Olanda nell’ordine.