Ora è davvero tutto finito, qui nella desolata campagna polacca, con la girls medagliate in bronzo, e le altre due squadre fuori dalla qualificazione mondiale. Proviamo a prenderla con filosofia: risparmieremo un bel po’ di soldini grazie alle due trasferte in meno. Tuttavia, quel tesoretto andrà investito nel reclutamento e formazione di nuove leve, o, più in generale, nella costruzione di nuove fondamenta, specie tra gli Juniors, certo i più deludenti.

Tra di loro si sono salvati, ed in maniera brillante, Massimiliano Di Franco e Gabriele Zanasi, i quali, a dispetto dell’aver giocato tutte le mani, hanno a lungo condotto la classifica Butler, ed erano ancora terzi fino ad ieri. Ma “Max” concluderà ad Atlanta, tra due settimane, il suo percorso nelle categorie giovanili, ed il solo Zanasi – davvero eccellente la sua prova qua – non può bastare a vedere il futuro a tinte più rosee. Per tornare ad eccellere, bisognerà lavorare molto sia sulla tecnica individuale – a livelli davvero bassi i nostri, quando si tratta di muovere le carte, in difesa come col morto; qualche buona lettura non gli farebbe male – sia sotto il profilo nervoso.
L’oro se l’è preso la Francia, la quale, partita male, è risalita irresistibilmente negli ultimi tre giorni fino a sopravanzare prima, e a staccare poi, la Polonia. Bronzo ad Israele, a completare un podio composto dalle tre delle quattro nazioni (la quarta è l’Olanda, che solo grazie alla Turchia, quinta, è riuscita, da settima, a strappare il “pass” per Istanbul, dove potrà difendere il titolo mondiale vinto a Tai Cang lo scorso agosto) più vincenti – e di gran lunga – degli ultimi dieci anni a livello giovanile.

1    FRANCE    302.04
2    POLAND    294.86
3    ISRAEL    287.00
4    DENMARK    270.54
5    TURKEY    269.54
6    SWEDEN    265.55
7    NETHERLANDS    238.67
8    NORWAY    235.02
9    CZECH REPUBLI    231.39
10    FINLAND    224.64

Gli Youngsters hanno anch’essi deluso, considerato che si trattava di una squadra di notevole esperienza, ma in maniera diversa. Qua e là, infatti, a differenza dei fratelli maggiori hanno dimostrato di poter competere con le migliori, e più che la tecnica – anche qui, comunque, una fornitura di qualche “Libro del Trezel” non sarebbe disprezzabile – è mancato il carattere.
Prima la Svezia, staccatissima, che ha innestato la settima marcia due giorni fa, quando è stata capace di 59,93 in tre incontri(!), ed ha progressivamente fatto il vuoto dietro a sé. Dietro di lei, è sprofondata la Polonia, che seconda prima dell’ultimo incontro, non solo ha così dovuto abdicare al titolo che deteneva da cinque edizioni consecutive (e per di più proprio in casa), ma è addirittura finita fuori dal podio. La debacle polacca ha portato Israele al secondo posto, e l’Olanda al terzo, mentre la Slovacchia, nostra avversaria di giornata, con gli altri virtualmente già assegnati, è riuscita a prendersi l’ultimo (sesto), ambitissimo (in chiave mondiale) posto.

1    SWEDEN     272.21
2    ISRAEL     252.06
3    NETHERLANDS     246.83
4    POLAND     244.09
5    FRANCE     242.11
6    SLOVAKIA     225.08
7    DENMARK     220.32
8    NORWAY     213.37
9    CZECH REPUBLIC     206.20
10    ITALY     204.75

Le bimbe, invece, hanno fatto quanto loro chiesto, e forse anche di più. È infatti vero che prima di partire avevano detto che il bronzo era l’obbiettivo minimo, ma è altrettanto vero che nessuno aspettava una Francia così dominante come quella vista qui, e che abbiamo sottratto l’ultima medaglia utile proprio a quella Polonia che era largamente favorita per l’oro.
Proprio la Francia è l’unica delle tre grandi (oltre a noi) contro la quale non c’è stata partita, mentre abbiamo battuto sia Polonia, che Olanda.

1    FRANCE     297.45
2    NETHERLANDS     262.15
3    ITALY     245.95
4    POLAND     232.31
5    HUNGARY     135.32
6    NORWAY     128.40
7    SWEDEN     122.97
8    TURKEY     122.42
9    AUSTRIA     109.03