NORD: 1Fiori; OVEST: “Arbitro! dichiarazione fuori turno!”;
Arbitro al tavolo: chiede ad EST se accetta la dichiarazione;
EST non accetta;
OVEST: 1Cuori;
NORD: 2Fiori;
EST: 2Cuori;
SUD chiede all’arbitro… E l’arbitro dice a SUD che si deve astenere da dichiarare;
OVEST: Passo;
NORD: 3Fiori;
EST: Passo;
SUD richiede all’arbitro… E l’arbitro dice a SUD che si deve astenere da dichiarare;
OVEST: 3Cuori;
tutti Passo.

OVEST mantiene il contratto di 3Cuori. Si segna -140 sulla bridgemate…

Passano 30 minuti (circa) e l’arbitro mi comunica che si è reso conto di aver realizzato un errore tecnico (impedendo a SUD di dichiarare) ed annulla risultato concedendo 60/60.
Tutto corretto? Grazie con stima.
Pierino Dato (DTN004, Matuzia)

 

Caro Pierino,
da quello che leggo, l’arbitro ha agito correttamente, nella parte finale della sua decisione.
Al momento nel quale ha costretto Sud a passare, ha infatti applicato erroneamente l’Articolo 31 del Codice di Gara, paragrafo A2:

ARTICOLO 31 – LICITA FUORI TURNO
Quando un giocatore abbia licitato fuori turno, sia passato con significato artificiale, o sia passato su una chiamata artificiale del compagno (vedi Articolo 30 del Codice di Gara, paragrafo C), e la chiamata venga cancellata non essendo esercitata l’opzione di cui all’Articolo 29 del Codice di Gara, paragrafo A, trovano applicazione i seguenti disposti:
A. Al turno dell’avversario di destra
Quando il colpevole abbia chiamato al turno di chiamata del suo avversario di destra, allora:
1. Se l’avversario di destra passa, il colpevole deve obbligatoriamente ripetere la chiamata fuori turno, e nel caso tale chiamata sia legale non vi sarà rettifica.
2. Se l’avversario di destra fa una licita legale, Contra o Surcontra, il colpevole potrà fare qualsiasi chiamata legale; quando questa chiamata:
(a) Ripete la denominazione della licita fuori turno, il compagno del colpevole deve passare al suo prossimo turno di chiamata (vedi Articolo 23 del Codice di Gara).
(b) Non ripete la denominazione della sua licita fuori turno, o se la chiamata fuori turno sia stata un Passo artificiale o un Passo di una chiamata artificiale del compagno, si possono applicare le restrizioni d’attacco di cui all’Articolo 26 del Codice di Gara, ed il compagno del colpevole deve passare ogni qualvolta sia il suo turno di chiamata (vedi Articolo 23 del Codice di Gara).
B. Al turno del compagno o dell’avversario di sinistra
Quando il colpevole abbia effettuato una licita al turno di chiamata del proprio compagno, o al turno di chiamata del suo avversario di sinistra, se il colpevole non aveva previamente chiamato, il compagno del colpevole dovrà passare ogni qualvolta sia il suo turno di chiamata (vedi Articolo 23 del Codice di Gara nel caso il Passo danneggi il partito innocente). Possono trovare applicazione le restrizioni d’attacco di cui all’Articolo 26 del Codice di Gara.

Il quale, come tu stesso puoi leggere, prevede, nel caso in esame, che il compagno del colpevole debba passare per un solo turno.

Successivamente, è stato quindi obbligato a ricorrere all’Articolo 82 del Codice di Gara, paragrafo C:

ARTICOLO 82 – RETTIFICA DI ERRORI DI PROCEDURA
A. Doveri dell’Arbitro
È responsabilità dell’Arbitro rettificare errori di procedura e garantire lo svolgimento della gara in una maniera che non sia contraria a questo Codice.
B. Rettifica di un errore
Per rettificare un errore di procedura l’Arbitro può:
1. assegnare un punteggio arbitrale come permesso da questo Codice.
2. richiedere, posporre o cancellare il gioco di un board.
3. esercitare un qualunque altro potere conferitogli da questo Codice.
C. Errore dell’Arbitro
Qualora sia vi sia stato un intervento arbitrale che l’Arbitro successivamente determini erroneo, e se non vi è rettifica che possa permettere che il board venga registrato normalmente, egli dovrà attribuire un punteggio arbitrale, considerando a questo scopo entrambe le linee quali innocenti.

Poiché l’Articolo di riferimento dei punteggi arbitrali è l’Articolo 12 del Codice di Gara (che ti risparmio, data la sua complessità), l’arbitro doveva in sostanza chiedersi: “che cosa sarebbe successo senza l’infrazione (l’errore arbitrale)”?
Nel caso, la risposta è tutt’altro che banale: atteso che Sud non sarebbe certamente passato, la linea N/S poteva pervenire a manche a Picche, o a Fiori, e persino a Slam, mentre la linea E/O aveva un ottimo sacrificio fino a livello di cinque (dato che N/S non sono stati in grado di battere 3Cuori). Nell’incertezza, dunque, il punteggio di 60%/60% (ricorda che, come dice l’ultima parte di dell’Articolo 81 del Codice di Gara, paragrafo C, che entrambi i partiti erano innocenti) era il più appropriato.
Cari Saluti,
Maurizio Di Sacco