Gli Juniores, protagonisti assoluti di questi Europei nella prima fase, devono necessariamente lasciare il ruolo e accontentarsi non dico di una parte da “generico”, ma di comprimari e niente di più. Al termine della giornata di Giovedì, sono infatti ottavi e lottano per la qualificazione mentre il sogno di una medaglia sembra ormai svanito. Purtroppo nel ruolo di protagonisti non sono stati sostituiti né dai Cadetti né dalle Ragazze. Campionato incertissimo questo degli Juniores dove, a pochi incontri dalla fine, sono almeno 4, Francia, Polonia, Israele e Danimarca, le squadre in lotta per il Titolo.

I Cadetti, dopo aver vissuto momenti di gloria, hanno rallentato ma continuano a fare il loro dovere rimanendo in zona qualificazione per i Mondiali e a pochissimi punti di distacco dalla zona medaglie. O meglio, dal Bronzo. Per arrivare all’Argento non si dovrebbe sbagliare più niente e per arrivare all’Oro… si dovrebbe sperare in un miracolo. Anche in questo Campionato è tutto da decidere anche se la Polonia sembra avere un qualcosa in più rispetto alle altre squadre. La Svezia è l’unica che non abbia perso contatto con i primi mentre altre 4 squadre, tra le quali la nostra, sono in lotta per una medaglia.

Per le Ragazze bisogna fare un discorso a parte dato che non si può parlare di “qualificazione per i Mondiali” visto che le squadre realmente concorrenti sono in numero inferiore ai posti disponibili per detta qualificazione. Quindi la qualificazione era cosa fatta ab origine. Stando a quanto alcune delle nostre avevano dichiarato in un’intervista per il programma “Il Bridge” che va in onda su RaiSport, ovvero che un “Bronzo” sarebbe stato l’obiettivo minimo da raggiungere, la loro posizione in classifica, il quarto posto ad un niente dalla Polonia, terza, deve essere considerata nella norma. Soprattutto considerando che, con tre incontri relativamente facili da giocare, e vista la buona prova fornita contro la Polonia nell’ultimo incontro odierno, l’Argento non sembra essere un miraggio. In qualcosa di più non si può sperare dal momento che la vittoria non può sfuggire alle formidabili Francesi prime con oltre due incontri di vantaggio sulle inseguitrici.

Italia-Danimarca Juniores Match 12

So che gli esteti del Bridge non condivideranno questa mia opinione, ma per me i “segni” sono segni. Non mi riferisco a segnalazioni illecite tra compagni ma a quei segnali che fanno capire che il vento è cambiato in modo definitivo. Il “segno” che per i nostri Juniores il vento fosse cambiato, secondo me non arriva in seguito alle sconfitte con Israele e Turchia che ci potevano anche stare, ma arriva quando, a quattro board dalla fine dell’incontro con la Danimarca, il dodicesimo, fino a quel momento equilibrato, si presenta questo board:

Mentre in chiusa i Danesi si limitano a giocare 5Fiori e ne fanno 6 giocando le Quadri “in scioltezza” visto che una Quadri si può cedere, in aperta la dichiarazione è questa:

Credo che sia fuori questione che uno Slam come questo debba essere chiamato. Le percentuali di riuscita sono altissime: Fiori 3/2 ed è tutto finito e, con le Fiori 4/1, c’è l’impasse alla QuadriQ. L’attacco è CuoriK. Di Franco taglia e tira due teste di Fiori. Quando scopre la 4/1, prima di tentare la sorte a Quadri, tenta, giustamente ma purtroppo per lui, di contare le mani degli avversari. Tira dunque le tre teste di Picche e, quando sulla quarta Picche Est taglia, sa che Ovest ha 4 Picche, una Fiori e almeno 6 Cuori vista la dichiarazione. Quindi ha una o due carte di Quadri. Dunque, Est taglia la quarta Picche e rigioca atout. Massimiliano prende e tira il Picche9 buono sul quale tutti scartano Cuori. Ora sa che le Cuori di Ovest sono 6 e non 7 ma le Quadri… Sono sempre meno di quelle di Est. La tecnica impone di ipotizzare la QuadriQ dove ce ne sono di più. Di Franco la applica tirando il Re e facendo l’impasse su Est e cade di due prese. Si perde parecchio invece di guadagnare altrettanto. Perché considero questo board un “segno”? Beh, quando si chiama uno Slam assolutamente da chiamare, lo si gioca nel modo corretto, e si perde di brutto, board ed incontro, qualcosa vorrà pur dire.

Italia-Polonia Juniores Match 14
Anche se mancano ancora parecchi incontri, l’ultima possibilità di entrare in zona medaglie, i nostri se la giocano nel 14° turno contro i primi della classe: la Polonia. All’inizio sembra che questa chance se la stiano giocando alla grande visto che si parte 25 a 1 per noi, poi arrivano 5 board di seguito nei quali perdiamo 48 punti.
Il primo è questo e questo:

Sala Aperta:

Sala Chiusa:

Anche questo è, a nostro giudizio, uno Slam da chiamare. Il “nostro”, non è un plurale maiestatis ma  dipende dal fatto che, vicino a me che scrivo, c’è un perdigiorno che però di Bridge se ne intende e molto, che dice che chiamare uno Slam su un impasse che è facoltativo, ma che diventa obbligatorio quando si ha un numero tale di atout che consenta di batterle e di contare le mani avversarie. Nel nostro caso, in aperta non c’è proprio niente da contare visto che l’attacco è a Cuori. In chiusa il dichiarante, visto il singolo di Picche in Sud, gioca su di lui il sorpasso alla CuoriQ. Le dichiarazioni nelle due sale hanno lo stesso andamento sino al 2Picche (2Quadri è forzante in entrambe le sale). Dopo il 2Picche si prendono strade diverse. Qualunque strada si prenda, in ogni caso, in chiusa un ulteriore tentativo di Est, anche dopo il 3SA di Ovest, sembrerebbe obbligato. E’ curioso come, in questa mano, se Ovest avesse avuto l’Asso d’atout, solitamente più pregiato degli altri e non quello di Cuori, lo Slam, con questa carta in Sud, sarebbe stato infattibile.

In questa mano, mentre in Aperta i Polacchi chiamano 4Cuori, in chiusa i nostri, con 24 in linea, lasciano giocare 4Quadri lisce agli avversari.

Altri 5 li perdiamo nel board 10 e poi, nel board 11, entrambe i Nord sono impegnati nel contratto di 4Cuori.

In entrambe le sale si gioca 4Cuori. L’attacco di Ovest è a Fiori sia in Aperta che in Chiusa. Il dichiarante polacco rigioca immediatamente Fiori. Bergami entra e gioca piccola Quadri. Re di Nord e ancora Quadri per la Dama di Schiassi che prosegue nel colore. Taglio di Sud, PiccheA, Picche taglio, Fiori, taglio, Picche tagliato dall’Cuori8 e surtagliato di Asso da Schiassi che aveva scartato Picche sul terzo giro di Fiori. Ora atout. Ma è troppo tardi, Nord può ancora tagliare una Fiori al morto e fare le ultime 3 prese con le sue tre teste di Cuori. 4 fatte.
Di Franco, nell’altra sala, prosegue con Picche all’Asso e Picche taglio e poi gioca anche lui Fiori. Il difensore in Ovest però, in presa, gioca atout e così fa il suo compagno dopo aver preso di Asso. Di Franco in presa al morto, gioca la PiccheQ scartando una Quadri di mano. Ovest entra di Re e gioca ancora Cuori. Dama di mano e taglio di una Fiori al morto ma si devono dare ancora una Fiori e una Quadri. 2 down.

Un altro brutto colpo, fortunatamente l’ultimo di questa serie nera, arriva nel board 12.

In Aperta i nostri lasciano giocare 2Quadri ai Polacchi che mantengono il contratto. In Chiusa, dopo l’apertura di 1Cuori di Nord, 1SA di Sud, il 2Cuori di Nord e due “Passo”, Bergami decide di riaprire a 2SA. Schiassi dichiara 3Fiori, Sud Contra, il contratto non cambia e i nostri avversari segnano 500.   Serie da dimenticare.

Italia-Inghilterra Cadetti Match 8
Per non concludere con l’amaro in bocca, ecco un bel 6Cuori che permette ai Cadetti di vincere di misura il Match 8 contro gli Inglesi.

In una sala gli Inglesi in E/O chiamano 4Cuori, nell’altra Percario e Scatà arrivano a Slam così:

Col FioriK ben messo, non ci sono problemi.