Salve,
avrei bisogno di una delucidazione su una decisione arbitrale che è stata presa al mio tavolo durante il torneo a squadre denominato “Città di Grosseto” dall’arbitro Sig. *** svoltosi in data 01/06/2013.
La situazione era questa:
Io sono Sud ed il dichiarante del board era il mio compagno quindi Nord.
Succede che invece licita erroneamente 1Cuori Ovest e siamo quindi in presenza di una dichiarazione fuori turno.
Al che chiamiamo il direttore, il quale, spiegando la situazione chiede al mio partner se accetta la dichiarazione, ma lui la rifiuta e quindi spiega che Ovest non può più licitare e Est se vuole può fare una dichiarazione conclusiva.
Dopo il mio apre di 1Fiori di preparazione, Est a questo punto licita 4Cuori con solo 4 carte facendo quindi considerazione dell’apertura fuori turno del compagno che aveva aperto di 1Cuori.
Ora avendo chiesto al direttore se poteva farlo nonostante non avesse le carte che giustificassero la sua dichiarazione e confermando a sua volta il direttore che lui ne aveva il pieno diritto, permangono i miei dubbi al riguardo.
Chiedo cortesemente se possibile di avere delucidazioni al riguardo, perché nonostante il direttore mi abbia confermato la regolarità della licita di Est, mi sembra illogico che lo stesso possa sfruttare al 100% una dichiarazione irregolare in partenza.
Che senso ha allora fare una dichiarazione fuori turno?
Conviene farla per certi aspetti perché sembra avvantaggiare chi l’ha fatta in questo caso.
Ringraziando in anticipo per l’attenzione porgo i migliori saluti
Riccardo Solari (SLD073, Ass. Bridge Argentario)

Caro Riccardo,

da quello che leggo – e quindi lasciando spazio ai terzi interessati (l’arbitro) per commenti e/o precisazioni – quanto riportato è un errore macroscopico.
In particolare, la soluzione corretta era esattamente quella opposta, come recita l’Articolo 31C del Codice di Gara:

B. Al turno del compagno o dell’avversario di sinistra
Quando il colpevole abbia effettuato una licita al turno di chiamata del proprio compagno, o al turno di chiamata del suo avversario di sinistra, se il colpevole non aveva previamente chiamato29, il compagno del colpevole dovrà passare ogni qualvolta sia il suo turno di chiamata (vedi Articolo 23 del Codice di Gara, nel caso il passo danneggi il partito innocente).

Possono trovare applicazione le restrizioni d’attacco di cui all’Articolo 26 del Codice di Gara.
Come può leggere, era Est quindi, e non Ovest a dover passare per sempre.