Sull’ultimo ostacolo

Coppie open di Salso, sprofondato nel Mitchellone di ripescaggio sono alla disperata ricerca di occasioni di riscatto, e il destino mi porta in mano all’ultimo cambio (board 10, mi metto in Sud per comodità di esposizione e di lettura):

Picche QJ984   Cuori –   Quadri AJ84   Fiori KJ62

Tutti rossi, io un po’ anche di vergogna; primo di mano apro 1Picche e la sempre comprensiva compagna mi sospinge fino a 2Picche. Ora Est si intrufola con un robusto quanto prevedibile 3Cuori, e visto che sul 4Cuori che prima o poi arriverà mi toccherà difendere, tanto vale sbrigarsi e farlo subito (dall’albergo la cena mi chiama con voce sottile) e senza esitazioni sperando di evitare il Contro. Giusto o sbagliato che sia il ragionamento, l’espediente funziona e l’asta finisce lì. Il breve riepilogo:

Sul non inatteso attacco di 5Cuori il morto paracaduta sul lato del tavolo di sua competenza:

Contratto: 4Picche – Attacco: Cuori5
Da che parte incominciare a giocare questa mano, proprio non lo so.
Ci sono due perdenti certe nei minori più una quasi sicura in Atout; bisogna tagliare le Quadri dalla parte corta, suppongo, ma giocare a tagli in croce è escluso perché mi precluderebbe l’incasso delle Fiori.
Ogni volta che perderò il gioco mi faranno tagliare Cuori senza pietà, glielo leggo negli occhi, e saranno tagli alti che rischieranno di stabilizzare la vincente in Atout della difesa o addirittura di liberarne una seconda.
Insomma il lavoro da fare basterebbe per tre contratti, ma qualcosa devo muovere anche perché gli avversari danno segni di impazienza (evidentemente anche per loro c’è una cena che si raffredda). Ho una certa forza nelle carte intermedie di Atout, quindi penso che potrei incominciare con l’impasse a Picche e vedere come si mette la questione.

Dopo aver tagliato in mano l’CuoriA di Est presento allora la PiccheQ, Ovest supera con il PiccheK e io prendo con l’Asso del morto. Ora posso provare a ridurre i tagli necessari cercando una situazione favorevole a Quadri, quindi faccio girare il 9 ma Ovest produce felice il Quadri10 e come da copione procede imperterrito con il CuoriK che taglio. Ora ho due Atout per parte (7-5 e J-9), gli avversari ne hanno ancora tre fra cui il 10 e il fuorigioco si avvicina minaccioso. C’è a dire il vero una situazioncina favorevole che potrebbe anche prodursi, e cioè la caduta del Picche10 sul J. Ma se batto il J ora e il Picche10 non cade, quando passo per l’FioriA, se la difesa è in grado di battermi le due ultime Atout non prendo più. Devo quindi anticipare Fiori ora, gioco il K per incoraggiare gli avversari a prendere subito e Est in effetti mette l’FioriA (ma quanto sono astuto?) e rigioca ancora Cuori che taglio mentre cade il CuoriJ di Ovest. La situazione a questo punto:

Abbiamo tre atout a testa. Adesso provo a battere il PiccheJ, per la gradita caduta del Picche10 in Ovest. Sembra fatta, ma quando gioco Fiori per andare al morto e sfilare di mano a Est il Picche6 con il preziosissimo 7, maledizione, Est taglia col suddetto 6 (ma ero così astuto?) e il combattuto contratto cade sull’ultimo ostacolo.

La mano completa:

La mano non presenta particolari difficoltà tecniche: necessita solo di varie situazioni favorevoli, delle quali viene a mancare l’ultima proprio in prossimità del traguardo.

Contando sulla favorevole posizione delle Atout e sulla collaborazione degli avversari, ovvero sul loro sistematico ritorno Cuori a produrre questa situazione di morto rovesciato, ci sarebbero come si è visto dieci prese da incassare, ma non ci sono i tempi per farlo senza prendere il taglio a Fiori. In sintesi, tagliare tre volte in mano rende secchi Q-J di Atout, per cui la battuta dell’ultima Atout necessita di un ingresso al morto che la figura delle Fiori nega.

Se le Fiori sono divise, un altro modo per arrivare a 10 prese partendo dalla posizione del diagramma (dove a quel punto le prese vinte sono 5) consiste nel giocare QuadriA e tagliare una Quadri al morto, tornare in mano a Fiori e tagliare l’ultima Quadri.
Se un difensore non è in grado di tagliare questa presa con il 10 (non importa se prima o dopo il morto), il PiccheJ a questo punto è la decima presa.

Le due linee mi sembrano percentualmente comparabili: entrambe richiedono la Fiori divisa, ma quella effettivamente giocata necessita del Picche10 in caduta mentre quest’ultima richiede che si trovi nella mano che contiene la lunga di Quadri.
La seconda linea è però più rischiosa in torneo a coppie: nella fattispecie, Est avrebbe tagliato la seconda Fiori e rigiocato la CuoriQ che Sud deve tagliare di J, altrimenti la successiva Cuori promuove il Picche10 di Ovest per 2 down. Ora l’unica possibilità è rigiocare la quarta Quadri tagliandola col solitario 7 del morto nella speranza di non essere surtagliato, e questo successo evita la seconda presa di caduta.

Per quanto a rigore la difesa preventiva sia stata inutile (dopo l’ovvio attacco di PiccheQ, Nord può battere il contratto di 4Cuori tornando Quadri e aprendo un inevitabile taglio), il singolo di Fiori fece sì che il contratto venne mantenuto a molti tavoli, mentre in altri le 4Picche vennero contrate oppure caddero di un maggior numero di prese, e questo temperò la delusione di non essere riusciti a mantenere la manche con 18 punti.

Ma era forse pretendere un po’ troppo, botte piena e moglie ubriaca. O come si dice a Genova, sciuscià e sciurbì u nu se peu… e se non avete un amico ligure che ve lo traduca, ebbene è ora che ve lo procuriate.

(sciuscià e sciurbì u nu se peu = non si può contemporaneamente soffiare e succhiare – n.d. amico redattore)