Scrivo per chiedere all’arbitro capo oppure al responsabile dei regolamenti se la decisione presa dall’arbitro nel corso di un torneo di circolo è corretta oppure se la nostra coppia ha subito un danneggiamento.

La dichiarazione procede in questo modo:
Tutti in prima
disacco_2013decandiaOvest, prima di dichiarare il passo finale, dice:  “devo chiarire che non ho la bicolore ma ho una mano normale con punti”.

A questo punto chiamiamo l’arbitro (***), il quale prima rimprovera Ovest, che non doveva dire a quel punto della dichiarazione dell’errore del suo compagno, poi fa giocare la mano, riservandosi di decidere alla fine.
In Nord era seduto un giocatore di grande livello (***) che avendo le seguenti carte :

Picche QJ   Cuori Qxx   Quadri Qxx   Fiori QJ10xx

ha ritenuto di dichiarare 3SA per impedire agli opponenti di trovare un fit, data la sbilanciata che avrebbe dovuto avere Ovest, mentre se avesse saputo correttamente della mano di Ovest, sarebbe passato (come da sistema), attendendo la ovvia riapertura di Contro e la penalizzazione pesante  per gli avversari.

Le carte di Ovest:
Picche Axx   Cuori Kxx   Quadri K109xx   Fiori Ax

Le carte di Sud:
Picche K9xx   Cuori AJx   Quadri Ax   Fiori K9xx

Come si può evincere l’attacco Quadri ed i due Assi in mano ad Ovest battono il contratto, mentre la linea E-O non ha gioco in nessun colore (la maggioranza della sala ha giocato le Quadri più’ o meno penalizzate).
Noi riteniamo di aver subito un evidente danneggiamento, che oltretutto l’arbitro (forse) in mancanza di Convention Card e di conoscenza del sistema dei nostri avversari, avrebbe anche potuto chiedere a qualche esperto in sala (e ce n’erano parecchi, compresi anche altri due arbitri) come si sarebbero comportati con le carte di Nord con le diverse opzioni di spiegazione della licita avversaria, oppure di risarcire la linea non colpevole, anche lasciando agli avversari il punteggio effettivo ottenuto al tavolo.
Crediamo che ci siano gli estremi per l’applicazione dell’Articolo 21 del Codice di Gara e/o dell’Articolo 23 del Codice di Gara.
Poi cosa vuol dire “se avesse avuto una Picche o una Cuori in più, nulla sarebbe cambiato”, come dichiarato dall’arbitro?
Cordiali saluti
Pasquale de Candia (DCC005, Treviso Bridge)

Caro Pasquale,

comincio col dire che trovo discutibile la licita di 3SA, e che dal mio punto di vista l’arbitro non aveva tutti i torti ad affermare che non c’è grande differenza tra una 4-5 ed una 4-4.
Tuttavia, l’arbitro deve spogliarsi dei suoi gusti di giocatore, e seppure di un errore si debba trattare, è pressoché certo che il medesimo errore non si sarebbe con ogni probabilità verificato senza l’infrazione, ed è questo tutto ciò di cui si sarebbe dovuto preoccupare, almeno inizialmente, il Direttore di gara.
Questo recita infatti l’Articolo 12 del Codice di Gara, paragrafo C1b (la parte rilevante è quella sottolineata):

(b) Se, in conseguenza di una irregolarità, il partito innocente ha contribuito al proprio danneggiamento grazie ad un serio errore (privo di relazione con l’infrazione) o attraverso un’azione selvaggia o azzardosa, detto partito non riceverà, nell’ambito della modifica del risultato, alcun indennizzo per quella parte di danno che sia da ritenersi auto inflitta. Al partito colpevole, comunque, dovrebbe essere attribuito il punteggio che gli sarebbe stato assegnato come sola conseguenza della propria infrazione.

Poiché Nord avrebbe con ogni probabilità innescato un meccanismo “punitivo”, 2Quadrix avrebbe dovuto essere il punteggio di E/O.
Per quanto riguarda N/S, sarebbe stato legittimo domandarsi – o meglio domandare ad esperti – se la licita di 3SA rappresentasse un errore di tale gravità da meritare l’applicazione della prima parte dell’articolo.
Per quanto mi riguarda, però, la licita in questione non è nemmeno lontana parente di un “serio errore”, ma una scelta tecnica che certo rientrava nei limiti del ragionevole, con quelle carte di modestissimo valore difensivo.