Egregio Maurizio, anzitutto un caro saluto poi passo a scriverti i miei dubbi che sono sicuro saprai, come sempre, risolvere.
Il primo riguarda l’Articolo 45 del Codice di Gara paragrafo D.
Il fatto è questo: il morto, in presa, attacca indebitamente con una carta non indicatagli dal dichiarante, il difensore che segue, che ha una forchetta, gioca in base a questo attacco.
A questo punto il dichiarante fa rimarcare di non avere indicato al morto la carta giocata e chiede un nuovo attacco che gli viene concesso.
Domanda: anche il difensore ha la facoltà di cambiare la propria carta? (per logica sembrerebbe di sì ma quello che mi “ingarbuglia” è la parte del comma che dice “…il difensore può ritirare la carta giocata dopo l’errore ma prima che sia stata attirata l’attenzione su di esso”… e non capisco bene cosa intenda il Codice).
Inoltre: la situazione è la stessa anche se il morto è secondo di mano e l’attacco è stato fatto regolarmente da un difensore?.

Ora un’altra domanda:
giocando il Quadri Livorno si può aprire di 1Quadri (apertura forte del sistema che prevede 19p.+) con:

Picche x   Cuori KQJ109x   Quadri KQJ10xx   Fiori

è prevalente la bontà della mano che presenta solo tre perdenti o deve, comunque, essere assicurato un certo punteggio?
Ti ringrazio anticipatamente e ti invio un nuovo caro saluto
Fabrizio Gazzarri

Ciao Fabrizio,

a)  Per quanto un po’ paludata, la terminologia del Codice è comunque chiara: un giocatore ha diritto a ritirare la sua carta, a meno che non l’abbia giocata dopo che sia stata attirata l’attenzione sull’irregolarità del morto, per l’ovvio motivo che se gioca dopo, dimostra che delle carte del morto non gli importa niente, e che vuole comunque giocare quella che ha appena esposto. Niente cambia se a giocare per primo è stato un difensore.
b) Sì, a patto che l’apertura non venga allertata semplicemente come “forte”, ma spiegata (come è da sistema) “forte non necessariamente in punti, ma anche solo in termini distribuzionali”.