Se tra mille anni si parlerà ancora di Bridge o se, comunque, il Bridge sarà studiato da qualche antropologo per capire come si passava il tempo ai giorni nostri, tre sono i personaggi che verranno certamente ancora ricordati: Ely Culbertson, Benito Garozzo e Gianarrigo Rona.

Ely Culbertson, Benito Garozzo, Gianarrigo Rona

Il primo per aver praticamente inventato il gioco, il secondo per averlo reso una scienza (quasi) esatta, ed il terzo per aver creato tutta l’organizzazione di ciò che gira intorno al Bridge prima in Italia, poi in Europa, ed infine nel mondo.

Rona è stato un grande innovatore ma in un caso non ha innovato né creato qualcosa di nuovo, ma solo riprodotto, mettendo un “European” al posto di un “World”, un qualcosa che esisteva già: la Rosenblum. Non a caso quelli che ufficialmente si chiamano European Open Bridge Championships, tra gli addetti ai lavori ed i giocatori, vengono chiamati “la Ronanblum”.

Come quasi tutte le iniziative di quello che una volta era il “nostro” presidente e che oggi è il presidente di tutti, anche questa ha avuto successo e tra qualche giorno, ad Ostenda, partirà la sesta edizione della manifestazione.

Data la posizione geografica della città belga ed il buon ricordo che ha lasciato in quelli che hanno giocato qui precedenti manifestazioni (Europei a Squadre Miste 2001 ed Europei 2010), si prevede un grosso numero di partecipanti.

Le prime giornate di gara sono dedicate al Misto: si inizia col Coppie e si prosegue con lo Squadre.

Poi iniziano i Campionati a Squadre Open, Women e Senior e chi è eliminato dallo Squadre può entrare nei Campionati a Coppie delle tre specialità che iniziano qualche giorno dopo.

Per gli Italiani questi sono sempre stati dei Campionati “anomali”.
Anomali nel senso che i nostri successi, parziali o assoluti, non sono mai arrivati da quella specialità che ci ha visto per anni ai vertici mondiali assoluti: lo squadre Open, ma da altre nelle quali, al contrario, non brillavamo più di tanto agli Europei, ai Mondiali ed alla Olimpiadi.

La prima edizione della Ronanblum si svolse a Mentone nel 2003 e non verrà mai dimenticata non per particolari aspetti agonistici, ma per il caldo eccezionale che colpì in quei giorni l’Europa ed in particolare la Costa Azzurra. Si sudava anche facendo il bagno nell’acqua gelata.
Dal punto di vista sportivo, per noi le cose non andarono affatto male: cogliemmo una grande vittoria con le ragazze della FIGB Mosca: Cristina GolinEmanuela Capriata, Gabriella ManaraCaterina Ferlazzo e Monica BurattiDarinka Forti che vinsero l’Oro nello squadre Women sconfiggendo tutte le più forti rappresentative europee e non.

Poi (anzi prima in ordine di tempo) sono arrivati anche l’Argento di Mihaela PopaGaspare Trapani ed il Bronzo di Dario Attanasio Gabriella Manara nel Coppie Miste e l’Argento della Squadra Fornaciari: Ezio Fornaciari Antonio Vivaldi, Adriano AbateFabrizio Morelli e Franco Baroni Marco Ricciarelli nello squadre Senior.
Come inizio, niente male.

A Tenerife, due anni dopo, disputammo la più bella Ronanblum di sempre.
Gli Ori qui furono due: il primo arrivò nello Squadre Senior, sempre con la squadra Fornaciari nella quale Carlo Mariani aveva sostituito Antonio Vivaldi ed il secondo nel Coppie Senior con la vittoria di Adriano AbateFabrizio Morelli.
Fornaciari e Mariani conquistarono il Bronzo in questa specialità, mentre i due fratelli Stelio Di Bello e Furio Di Bello si aggiudicarono l’Argento nel Coppie Open.

Al Kremlin Palace di Antalya, in Turchia, si svolse la terza edizione nel 2007. Qui le cose andarono decisamente peggio e riuscimmo a salire una sola volta sul Podio grazie al Bronzo conquistato da Gabriella Olivieri e Dano De Falco nel Coppie Miste.

Ci riscattammo due anni dopo, forse anche grazie al “fattore campo”, quando gli European Open si svolsero a Sanremo: TRE ORI.
Sono ancora le Signore ed i Senior a tenere alti i nostri colori.
Nello Squadre Signore vince la CBC Milano con Gloria ColomboMietta Preve, Annaelisa RosettaMarilina Vanuzzi e Luigina GentiliMaddalena Severgnini.
Nello squadre Senior, l’Oro lo conquista una formazione mista italo-polacca che però gioca per i nostri colori, quella di Miroglio: Giulio Bongiovanni, Amedeo Comella, Andrea Buratti, Jacek Romanski, Apolinary Kowalski.
L’ultimo Oro arriva infine da Comella e Romanski che vincono il Coppie Senior grazie ad un impressionante rush finale.

Poi, dopo “la grande abbuffata” di Ori di Sanremo, arriva Poznan 2011 e con lei arriva una dieta stretta, anzi, strettissima. Non solo non si è mai sentito suonare l’inno di Mameli, ma non si è neanche potuto applaudire qualche italiano salito su un gradino del Podio.

Ed ora stiamo per partire per Ostenda. Fare delle previsioni su come andrà per noi nella città belga è compito in assoluto difficile e per me assolutamente impossibile.

Quello che posso dire è solo questo: ad Ostenda vincemmo sia l’Europeo a Squadre Miste nel 2001 che l’Europeo Open “vero” nel 2010 dopo un finale al cardiopalma. Giochiamo quindi su un “campo” tradizionalmente a noi favorevole ed è quindi nostro diritto-dovere essere ottimisti.
Cerimonia d’apertura il 15 Giugno. Il 29 quella di chiusura.