Questo sopra è il tabellone a KO del Campionato a Squadre Open. Dietro i nomi delle squadre, si nascondono un numero impressionante di campioni mondiali ed Europei, per cui dovrò decrittare i contenuti.

Non è per niente facile stabilire quale delle due parti del tabellone sia la più dura, per cui vi lascio la scelta. Sopra, i vincitori dello Swiss, POLAND, sono forti ed esperti, ma mancano delle punte di diamante della nazionale solita.
Dallo stesso lato, VITAS ha due detentori olandesi della Bermuda Bowl ed i giovani israeliani FischerSchwartz, vincitori dell’ultimo Cavendish, VENTIN schiera tre freschi campioni olimpici svedesi, e la nostra compagine ZALESKI (Romain Zaleski, Benito Garozzo, Mario D’Avossa, Riccardo Intonti, Massimo Lanzarotti, Andrea Manno), un tal Garozzo che di titoli ne vanta da solo il doppio di tutti quelli nominati sopra messi insieme!
Ottime anche GROUPE FRANCE, che schiera i Bessis padre e figlio, ed altri due nazionali francesi, e la nazionale tedesca (DEUTSCHLAND).

Sembrerebbe già un parterre de roi, ma aspettate a leggere cosa c’è sotto!
APOLLOSOYUZ, seconda nel Swiss, nasconde ciò che è: una missione congiunta sovietico-americana! Vi militano i fortissimi russi GromovDubinin, e gli statunitensi RosenbergWeinstein, coppia anch’essa onusta di gloria.
Sopra, ISRMANY basa il suo nome sugli stessi principi di APOLLOSOYUZ ma in forma più esplicita (sta per “Israel-Germany”), e schiera la nazionale israeliana, più la migliore coppia tedesca, PiekarekSmirnov, ricercatissimi professionisti (li trovo dovunque).

Di MAHAFFEY ho già detto ieri – semplicemente fortissima, con MeckstrothRodwell capaci sempre di dare spettacolo, e altri tre campioni del mondo (l’unico non tale è Tony Forrester, il quale, poverino ha dovuto accontentarsi in carriera di un misero argento nella Bermuda Bowl!) – e quasi altrettanto forte è MAZURKIEWICZ, che ha due “olimpionici” polacchi. Lo scontro tra queste due è senza dubbio il match di maggior richiamo del turno.

ONSTEIN ACES non è altro che la nazionale olandese, ovvero quattro dei sei detentori della Bermuda Bowl (gli altri due, come detto, giocano per VITAS), mentre i suoi avversari di DE BOTTON hanno tre medaglie d’argento olimpiche (a Lille).

Diciamo che si può ragionevolmente scommettere su chi NON passerà: in mezzo a tanti giganti, sembra improba l’impresa di GOTARD e COOREMAN sopra, e CONSUS e ASSAEL sotto (naturalmente, ora che l’ho scritto queste quattro saranno le semifinaliste :)).

Ostenda Women

Più facile commentare il tabellone femminile: CHINA 1, che aveva diritto si scelta, ha selezionato la nostra ITALIA 1 (Caterina Ferlazzo, Gabriella Manara, Simonetta Paoluzi, Annaelisa Rosetta, Ilaria Saccavini, Marilina Vanuzzi), lasciando la nazionale olandese a battersi con quella austriaca. Qui titoli mondiali, olimpici ed europei dappertutto, come del resto nel caso di molte delle escluse, a sottolineare la grande impresa della nostra compagine. Domani sarà durissima, ma l’impresa non è impossibile.

Ostenda Senior

Un bello sprazzo di Italia anche nel Seniors, competizione che ha registrato la grande sorpresa dell’eliminazione della nazionale francese, squadra capace di prendersi tutti i titoli disponibili in giro per il mondo, nell’ultimo quadriennio. I transalpini hanno galleggiato fra il terzo e quarto posto per tutto il tempo, solo per crollare proprio sul filo di lana.
La nostra BARDIN ha vinto largamente lo Swiss, ed ha scelto gli svedesi di LAVEC in semifinale. Sconosciuti gli epigoni di JOHNSON, che si batteranno con gli austriaci di HANSEN, i quali schierano i due “argenti” open della Bermuda Bowl (1985) e delle Olimpiadi (1988) Franz Terraneo ed Heinric Berger.

Per il resto, posso dirvi che tutte le altre italiane precedentemente non nominate non hanno brillato, come del resto ha fatto anche la super corazzata MONACO Z (Fulvio Fantoni, Claudio Nunes, Geir Helgemo, Tor Helness, Franck Multon, Pierre Zimmerman). In particolare, quest’ultima è rimasta sempre impantanata vicino al paradiso, nei dintorni della trentesima posizione, senza mai trovare il modo di scalare gli ultimi gradini, mentre ANGELINI BRIDGE TEAM (Francesco Angelini, Leonardo Cima, Valerio Giubilo, Lorenzo Lauria, Federico Primavera, Alfredo Versace) ha viceversa vissuto ai margini della felicità, galleggiando intorno al sedicesimo posto (l’ultimo utile) per poi perdere contatto proprio negli ultimi due turni.
Decente infine la prestazione di ITALIA 2 (Giorgia Botta, Margherita Chavarria, Margherita Costa, Chiara Martellini, Silvia Martellini, Francesca Piscitelli) nel Women, nona in un contesto davvero durissimo, e a dispetto della poca esperienza internazionale (almeno a livello di nazionali maggiori) del sestetto.